domenica 29 giugno 2008

La prova costume


Cloe è grassa e deve assolutamente essere messa a dieta!


L'altro giorno l'ho guardata mentre si sdraiava a terra per vincere il caldo: si è buttata su un fianco, lasciando che la forza di gravità, incentivata dall'enorme peso del pancione che la contraddistingue, la mettesse in posizione orizzontale. Si è quasi sentito un tonfo: un elefante zoppo avrebbe avuto più delicatezza, credo....


La gattina deve assolutamente mangiare di meno e fare più attività fisica!


Per quanto riguarda il cibo, sarà dura, visto che non abbiamo mai dosato i croccantini, sostenendo che il gatto fosse in grado di capire da solo quanti ne dovesse mangiare. Così, Cloe è abituata ad avere sempre a disposizione la ciotola dei crocchi piena e non sopporta vederla vuota. Addirittura ci chiama per riempirgliela ancora prima di averla svuotata del tutto. Quando è vuota, invece, continua a miagolare e a chiamarci in cucina finché non gliela riempiamo; ma la cosa più paradossale è che la richiesta non è dovuta sempre a fame, dato che nemmeno si ferma a mangiare dopo che le abbiamo versato il cibo, ma da un puro e incontenibile bisogno di vedere la ciotola sempre piena.


Bisognerebbe allora farla muovere almeno un po' di più! In casa, però, a parte la zia Vivi che la rincorre per la casa, sono tutti troppo pigri per mettersi a giocare e la gattina; inoltre, Cloe ha talmente tanto caldo in questi giorni, che a volte si stende e non la tira su niente e nessuno...


Se fosse un cane, me la porterei a correre nel parco, di domenica, ma è una povera gattina viziata: come faccio?


Domani, chiederò al proprietario della palestra se posso iscriverla: così avrei compagnia e, insieme, potremmo correre felici sul tapis roulant, ridendo di tutti quei fustoni che si gonfiano di muscoli e che fanno i versi mentre tirano su dei pesi esagerati!




Se non dovessero nemmeno tesserarla in palestra, però, bisognerà ricorrere ai rimendi più estremi: mi aspetto allora che la zia Ale le prepari un bel bustino che le faccia il vitino da vespa, di quelli che fa ai sui clienti vip, magari, però, evitando certi modelli con tette a punta che pare che piacciano tanto!

venerdì 27 giugno 2008


"Promettimi che non mangerai l'uovo" stridette aprendo gli occhi.

"Prometto che non mi mangerò l'uovo" ripeté Zorba.

"Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo" stridette sollevando il capo.

"Prometto che avrò cura dell'uovo finché non sarà nato il piccolo".

"E promettimi che gli insegnerai a volare" stridette guardando fisso negli occhi il gatto.

Allora Zorba si rese conto che quella sfortunata gabbiana non solo delirava, ma era completamente pazza.

"Prometto che gli insegnerò a volare. E ora riposa, io vado in cerca di aiuto" miagolò Zorba balzando direttamente sul tetto.


(L. Sepulveda, Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare)


27 anni fa è nata la zia Vivi: auguri!!


(Cloe The Cat)

giovedì 26 giugno 2008

Docere


Adoro insegnare quasi quanto adoro il mio gatto.

Il gatto mi ripaga con fusa e bacini, gli studenti interessandosi alla materia e cambiando atteggiamento in classe giorno dopo giorno.

Come si può spiegare quello che si prova quando gli occhi di uno studente ti dimostrano che è affascinato da quello che dici, benché si tratti solo della consecutio temporum latina o delle desinenze principali e storiche dei verbi greci??

Forse pensando al piacere che dà un gatto quando sceglie di venire a dormire accanto a te, ti tocca con le zampine e con il ripetitivo suono delle sue fusa ti accompagna nel sonno.

domenica 22 giugno 2008

linguaggio felino


Ho mai detto che adoro il mio gatto?? Stamattina abbiamo passato dieci minuti a socchiuderci gli occhi a vicenda: anche Cloe mi vuole un gran bene, lo so!

giovedì 19 giugno 2008

Il Carnevale


Martedì proverò a spiegare a Cloe che cosa si prova quando l'ordine gerarchico salta e i ruoli si ribaltano.

Chi di voi non ha mai sognato di rientrare nel proprio durissimo liceo e dare del "tu" ai propri professori con la consapevolezza di essere un insegnante migliore di loro??

In risposta, credo che Cloe riderà di me perché non ho mai seguito il suo esempio: lei si fa beffa dell'autorità di cui ci rivestiamo in quanto "padroni", e, quando decidiamo di afferrarla, corre come una pazza saltando contro i muri e trascinandosi, a pancia in su, spingendosi con le zampette alle sedie attorno al tavolo...

l'altroieri sera per prenderla in braccio ho impiegato mezz'ora: continuavo a correre per la sala, mentre lei si divertiva a divincolarsi e a scappare.

Quando finalmente sono riuscita a prenderla e a portarla davanti alla porta di casa di Anna, si è agitata così tanto che mi è scappata di mano e ho dovuto ricominciare a rincorrerla...

sabato 14 giugno 2008

Compleanno della zia Ale


Buon compleanno alla Zia Ale-rana!!

Io vorrei venire alla tua festa, ma le streghe che vivono con me me lo impediscono...

Se riesco a scappare di casa, corro al piano di sopra e vengo a bussare alla tua porta!


(Cloe the Cat)



giovedì 12 giugno 2008

Cloe, compagna di merende

Cosa ne pensate di uno yogurt fresco come merenda? Cloe ne è davvero ghiotta e per questa ragione facciamo merenda insieme! Mentre io mangio lo yogurt presente nel vasetto, lei mangia quello che rimane sul coperchio. Quando ho finito, le lascio tutto il vasetto da ripulire... e posso buttarlo senza nemmeno doverlo sciacquare!!





lunedì 9 giugno 2008

La vita tragicomica della zia Vivi



Se la zia Vivi non si riprende e non ritorna normale, presto questo blog sarà gestito da un gatto che racconta le disavventure di sua zia imbecille.
Durante questo durissimo periodo, in cui era poco consapevole e decisamente poco lucida per via della stanchezza, infatti, hanno continuato a capitarle situazioni decisamente surreali!
1) Un pomeriggio, per aprire la porta dell'ascensore ad una studentessa che aveva le stampelle, invece che accostare la porta d'ingresso l'ha chiusa ed è rimasta fuori di casa...
Io ho cercato di aprire, grattando dietro alla porta, ma non c'è stato modo di aiutarla. Dopo aver cercato di scassinare la porta con il vicino di casa, si è dovuta arrendere ed è andata a dare ripetizioni all'altro studente a domicilio. (per fortuna indossava le scarpe...).
2) Una domenica sera, per distrarsi dallo studio, è andata a fare una passeggiata. Ha trovato un'allegra festicciola cittadina e ha deciso di mangiare un bel panino e bere un bicchiere di coca cola (che tra l'altro nemmeno le piace: dev' essersi trattato di una forma di autolesionismo, dovuta allo stress). Mentre aspettava che il panino fosse pronto, sorseggiava il piccolissimo bicchiere pieno della disgustosa e dolciastra bibita. Ma proprio nel momento in cui stava avvicinando il bicchiere per bere, il barista che era davanti a lei si è voltato di scatto e, gesticolando, l'ha colpita, rovesciandole la coca in faccia, e facendola quasi morire affogata.
E dopo il danno, la beffa: non solo la zia ha dovuto attraversare tutta Trezzano a piedi con la maglietta sporca di coca, ma, per scusarsi, il barista ha deciso di offrirle anche un'altra lattina di quella bibita imbevibile.
3) Da quando fa la silsis, la zia Vivi soffre di pressione bassa e, nel periodo in cui doveva assolutamente studiare, per trovare le energie, ha comperato tantissime liquirizie, mangiandone in continuazione. Avete mai letto quali effetti collaterali provocano certe caramelle? La zia è stata costretta a dividersi tra libri e...
4) Infine, il giorno dopo l'esame finale, finalmente, ha potuto sfogarsi assecondando il richiamo dello shopping compulsivo, ma, ancora poco lucida per il sonno arretrato, quando ha parcheggiato la macchina ha abbassato i finestrini invece che alzarli,e dopo qualche ora di temporale ha fatto l'amara scoperta: per entrare in macchina aveva necessariamente bisogno di una barca e di un paio di remi....
Ora, le faccio compagnia mentre dorme per tenerla d'occhio e controllare che non ne combini altre!!

(Cloe The Cat)

venerdì 6 giugno 2008

la prof. zia-Vivi


Carissimi,

la zia Vivi ha finalmente smesso di studiare!

Era ora, perché non ne potevo davvero più di vederla isterica...

Oggi è tornata tutta baldanzosa, perché la commissione non era composta da pazzi frustrati, ma da persone normali e competenti che l'hanno fatta parlare, ragionare, senza inutili pretese nozionistiche fini a se stesse.

Ora spero solo che non riempia le sue giornate torturandomi...

Già in questi giorni, quando sentiva di aver bisogno di sfogarsi con attività pratiche per superare la stanchezza mentale dovuta al continuo lavoro intellettivo, aveva la pretesa di spazzolarmi. Proprio lei, che il pettine non sa nemmeno che forma abbia!!

Appena la vedevo avvicinarsi con quell'arnese in mano, me la davo a gambe e mi facevo rincorrere per tutta la casa.
A volte, però, mi prendeva di sorpresa, mentre ero rilassata al sole, e così mi toccava sopportare la sua intransigenza: continuava finché non aveva finito e, benché mi lamentassi, non mi mollava!
Che rompipalle di prof che deve essere...
Ma io sono più testarda di lei e ho un'arma ben più efficace dei suoi studenti: i miei lunghissimi e affilatissimi artigli!!
(Cloe the Cat)

sabato 31 maggio 2008

l'acchiappa-mosche


L'aspetto più divertente della primavera è che il balcone si riempie di insetti e Cloe può rincorrerli per tutta la casa.

Così, ogni tanto, la quiete domestica è interrotta da uno scatto felino e ci si trova davanti Cloe che salta come una pazza contro specchi e finestre.

Inoltre, quando riesce ad acchiappare le falene sul balcone, porta in cucina il suo trofeo per farci vedere quanto è brava, e se lo divora subito dopo davanti ai nostri occhi.

Inizialmente, trovavo l'atto alquanto disgustoso e mi dispiaceva per i poveri animaletti. Adesso, invece, ho capito che si tratta di un ottimo rimedio contro mosche e zanzare, e chiamo la gattina appena vedo un insetto; mi rimane un senso di incontenibile ribrezzo, quando, come oggi, Cloe viene a darmi i bacini dopo aver mangiato un enorme moscone...


L'estate scorsa, mentre cercava di acchiappare un'ape, è stata punta sul labbro inferiore: poverina, ha lanciato un urlo...

mercoledì 28 maggio 2008

Discrezione



Ecco una serie di ragioni per cui Cloe non può essere considerata una gattina discreta:


1) Se c'è una porta chiusa, deve aprirla per forza e vedere cosa succede al di là; se proprio non ci riesce da sola, gratta finché qualcuno non gliela apre.


2) Se devi scegliere quale abito indossare, si infila nell'armadio o tra i vestiti, vede tutte le combinazioni e, infine, ti dice quale preferisce.


3) Quando prepari una valigia o devi disfarla, si infila all'interno e controlla l'entità del contenuto


4) non rispetta nemmeno l'intimità della doccia e, incuriosità dal rumore dell'acqua, si arrampica sul box-doccia per capire cosa succede all'interno...

domenica 25 maggio 2008

Paradossali analogie


Venerdì scorso, tutta la mia famiglia è stata invitata al compleanno della figlia di mio cugino, che ha compiuto il suo primo anno di età.

Le origini meridionali dei miei genitori implicano, direi necessariamente, l'appartenenza ad una famiglia estremamente numerosa e altrettanto rumorosa.

Poiché Sofia è la prima nipotina e non abita a Milano, quando avvengono questi enormi ritrovi familiari, è al centro dell'attenzione e supercoccolata da tutti.

Di conseguenza, la serata si è sviluppata in un succedersi di manifestazioni d'affetto totalmente incentrate sulla piccolina: continue e ripetute foto (da quando è sufficiente un click sul cellulare, il fenomeno ha raggiunto livelli incontrollabili), nomignoli (amore, topina, principessina, tesoro, piccolina), giochi di gruppo per assecondarla, canzoncine animate da gesti e altre innumerevoli attività.

Guardavo la scena, rimanendo incredula: anche per un bambino si può fare quello che noi facciamo, quotidianamente, per il nostro gatto?!?

venerdì 23 maggio 2008


Ho deciso di cancellare il post del 22 maggio intitolato "pensieri di studente" e scritto in un momento di ira e di grande delusione. Chiedo scusa a chi l'abbia letto e trovato inopportuno. Posso capire che, per chi non conosce le umiliazioni a cui siamo sottoposti costantemente per poterci abilitare, possa essere sembrato esagerato, e di questo mi scuso.

(non che abbia ricevuto lamentele, solo non credo che si addica al clima del blog)

La scelta



Con tutte le cose che devo raccontare del gatto, ancora perdo tempo a pensare agli esami: è davvero imperdonabile da parte mia!


Proprio ieri è avvenuta una scenetta che merita di essere ricordata.


Ho deciso di viziare un po' la gattina offrendole una di quelle ghiottonerie che conserviamo nel cassetto sotto al forno.

Ci sono croccantini, polpettine e uno snack a forma di bastoncino che a Cloe piace tantissimo (cat-stick).

Così, mi sono avvicinata al cassetto e ho pronunciato la frase magica: "Cloe, vieni che ti do un cioccolatino". ( so che ora avrete pena per me, ma non possiamo fare a meno di trattarla come se fosse la bambina di casa: è più forte di noi!)

Così la gattina è venuta di corsa e ha aspettato il suo premio.

Per variare un po' la sua dieta, ho commesso l'errore di offrile un croccantino, invece del solito snack...
Allora Cloe, non contenta, non non si è limitata a lasciare il crocco per terra, ma ha anche infilato il muso nel cassetto per indicarmi quale snack voleva mangiare.
Potevo forse non accontentarla?

domenica 11 maggio 2008

Da un altro punto di vista


Cari lettori,

scrivo io oggi nel blog perché, come sapete, la zia Vivi è un po' nervosa per via degli esami finali e ha poco tempo da dedicare alle mie disavventure.

Finalmente, approfittando della sua distrazione dovuta allo "studio matto e disperatissimo" (sono un gatto colto e faccio citazioni letterarie!) in preparazione degli esami finali, posso sfoggiare le mie capacità informatiche, acquisite esercitandomi sul portatile mentre la zia scriveva le relazioni (quanto si arrabbiava quando salivo sulla tastiera! Eppure, cercavo solo di aiutarla!).

Lei dice, quasi settimanalmente!, di non voler più scrivere il blog, ma poi sente di persone che lo leggono e si divertono, e, nonostante la stanchezza e il poco tempo a disposizione, continua a scrivere. I miei seguaci, quindi, zia Ale, non sono scomparsi!


Comunque, visto che lei è troppo impegnata per scrivervi le mie disavventure, vi racconto io quello che ho fatto mentre lei e la mia mamma (a cui faccio gli auguri!) erano fuori.

Ieri sera, infatti, ero sola con i miei nonni.

Come tutte le nipotine, io sono contenta di stare con loro, perché mi fanno fare quello che voglio e ridono di tutti i miei disastri senza rimproverarmi mai!

Così, tutta contenta, trotterellavo per la casa, quando ho sentito un profumino molto invitante provenire dalla cucina. Appena sono arrivata, ho trovato il nonno che farciva le pizze per la cena, coprendole di formaggio e prosciutto. Che cosa buonissima: io adoro il prosciutto crudo!!! Il nonno me ne dà sempre un pezzetto quando va a comperarlo, poi me ne dà un altro pezzetto la zia, poi la nonna, e poi divento una gatta grassa e assetata...

Così, ho aspettato che uscisse dalla cucina, sono salita sulla sedia, ho seguito il profumo ghiottosissimo e... gnam gnam, ho cominciato a mangiarmelo: buonissimo!!!

Peccato che in quel momento sia tornato il nonno e la festa sia finita...


ps:qualcuno ha il coraggio di accettare un invito a cena?
(Cloe The Cat)

mercoledì 7 maggio 2008

Quando si gioca

Cloe mi insulterà per la bassissima qualità dei video...

è che mi agito e faccio pasticci!

giovedì 1 maggio 2008

Scene di ordinaria follia


Mentre mio padre entra in sala, mia madre esclama: "Amore!".
Allora lui:" dimmi..."
E mia madre risponde: "ah, veramente ce l'avevo con il gatto!"

si sono messi a ridere...

Dopo trenta anni di matrimonio, credo di dovermi accontentare del fatto che non si chiamino ruttando...
(penserò ad un finale meno rozzo...)

mercoledì 30 aprile 2008

Sole, solissime: Cloe e io


Durante il ponte del 25 aprile, tutti sono partiti per intraprendere delle rilassanti vacanze, e hanno affidato a me, che non posso ancora rilassarmi, la cura della piccola Cloe.

Questo comportava che mi occupassi di darle da mangiare, da bere, farle compagnia, farla giocare e pulirle la sabbietta.

Escluso l'ultimo compito, di cui generalmente si occupa mia madre non appena avviene il fattaccio - delle ragioni si è già parlato - si trattava di azioni che compio abitualmente, ma premiate, per l'occasione, anche dalla compagnia del gatto durante la notte...

Eppure, questa eccessiva responsabilità a me affidata ha fatto emergere degli aspetti nuovi del mio carattere, dato che non avrei mai pensato di essere così apprensiva nei confronti del mio gattino.

1) Venerdì sera, prima di uscire di casa, stavo per chiudere la tapparella del balcone, quando la gattina si è lamentata, miagolando, di rimanere sola e senza paesaggio; così, le ho chiesto scusa, ho tirato su la tapparella e ho lasciato che vedesse i suoi amici uccellini e pipistrelli, per la la notte. Durante la serata, ho continuato a pensare che la piccolina era da sola da tante ore, e quando alle 2,00 sono arrivata a casa, sono corsa a vedere come stava (credo che le insegnerò a rispondere al telefono per una prossima occasione). Benché l'ora fosse tarda, la gattina mi ha chiesto di uscire sul balcone a giocare con i pipistrelli e gli insetti notturni; inizialmente non volevo, ma quando mi sono accorta che le erano finiti i croccantini, mi è dispiaciuto così tanto che le ho offerto un golosissimo snack e le tenuto aperto il balcone finché non è voluta rientrare. Prima di dormire, quella pazza ha cominciato a correre avanti e indietro per la casa: probabilmente voleva giocare, ma io ero troppo stanca e sono andata a dormire!

2) Sabato mattina è venuta a svegliarmi, indicandomi il bagno perché aveva sete; così, benché fossi stanca morta dato che mi aveva fatto andare a dormire alle 3,00 passate, mi sono alzata per darle da bere. Poi mi ha guidato fino al balcone perché le aprissi la tapparella e la facessi uscire. Appena l'ho accontentata, però, sono tornata a dormire!!!

3) Sabato sera, mi sono organizzata per una cena in modo da non fare tardi: ho ben riempito la ciotola dei crocchi, ho lasciato la tapparella aperta, e, soddisfatta, sono uscita. Durante la serata, però, ho continuato a pensare alla mia gattina sola, così, appena hanno proposto il dopo-cena, ho approfittato per tornare dalla mia nipotina solitaria...

La scemetta mi aspettava a pancia in su, strofinandosi sulla schiena per farsi fare le coccole. Poi mi ha chiesto di uscire e, quando si è fatto tardi, l'ho chiamata per andare a dormire.


Di giorno le ho fatto un sacco di foto e filmini. Abbiamo giocato, l'ho torturata, lei ha dormito, io ho studiato.


Siamo state proprio bene insieme! solo, credo che sarebbe meglio , per la prossima volta, invitare le persone per vederci a casa mia: così potrei divertirmi e rispondere alle mie estreme ansie di zia super-protettiva...

giovedì 24 aprile 2008

, e a Cloe.


Le 165 pagine di relazione scritte nel brevissimo tempo di poche settimane sono state dedicate alla mia dolcissima Cloe, cui devo il grandissimo sostegno. Accanto a lei, la dedica comprende la mitica classe in cui ho insegnato, e che porterò sempre nel cuore.

naturalmente mi sono astenuta dall'esplicitare chi sia Cloe, perché le follie si rivelano a poche persone e solo se sono abbastanza intelligenti da capire che scrivere un blog sul gatto è una follia autoironica, e non una follia e basta...

quindi, non appena la docente, per firmare il frontespizio, ha aperto il librone e ha letto la dedica (non ha nemmeno simulato un po' di discrezione davanti a me), mi è venuto da sorridere, e , conoscendo la curiosità del soggetto, ho pensato alle congetture mentali con cui avrebbe ipotizzato il destinatario dal nome così bizzarro...

Essendo un'insegnante di greco, saprà bene che Cloe, oltre che un personaggio di non so quale telefilm, è una ninfa della mitologia greca. Saprà anche che un romanzo di Longo sofista si intitola Dafni e Cloe (il nome della gattina deriva proprio dal personaggio femminile in esso presente). ma certo non dedico la mia tesi a figure fittizie.
Il problema è accresiuto dal fatto che in Italia credo che siano davvero poche le donne che si chiamano così...
Quindi le alternative possibili sono: 1) l'amica americana conociuta in un viaggio studio (è l'ipotesi suggerita da una mia amica); 2) magari il nome di una nipotina (che poi non sarebbe così sbagliato...); 3) un amore lesbico mi sembra poco in linea con la mentalità della professoressa...

Quindi: a chi ha dedicato la sua relazione finale questa brava studentessa ??? ( si accettano ipotesi)

martedì 22 aprile 2008

In cerca di Cloe

Non trovo il gatto...

voi lo vedete?
Mmm...
forse c'è qualcosa lì sotto! Proviamo a spiare...

C'è nessuno?? Disturbo?


Ecco la mia gattina assonnatta. "Ma è possibile che dormi sempre?!?"




(la topina è rimasta a farsi fotografare senza dire
niente, probabilmente con la speranza che, lasciandomi
fare, avrei finito prima...)

lunedì 21 aprile 2008

Si festeggia giocando!

E' successo un miracolo: ho finito di scrivere le relazioni. Ora posso andare a giocare con il mio gatto!!

giovedì 17 aprile 2008

allora prova con la pet-therapy...

Ho deciso che tutti dovrebbero avere un gatto, quindi la mia missione sarà regalare tante piccole Cloe a tutte le persone che hanno bisogno di affetto e di sostegno nei momenti difficili della loro vita. Ecco una serie di buoni motivi per cui ho deciso che vale davvero la pena trovare un gatto che ti aspetta a casa: 1) In tutte queste notti interminabili di scrittura di relazioni, Cloe mi è rimasta accanto, sostenendomi. Se tenete conto che alle 22.30, generalmente, Cloe si mette a letto e non vuole saperne di niente, capirete come il suo atto sia spinto da puro affetto. 2) Dopo la lunga notte insonne, mercoledì non ho sentito la sveglia. Cloe allora è venuta a svegliarmi toccandomi il viso e poi è rimasta sul comodino a controllare che mi svegliassi. Non si è mossa finché non mi sono alzata. 3) Lunedì sera sono tornata a casa triste e sconsolata perché le elezioni non potevano andare peggio di così. Non sono rimasta nemmeno troppo a studiare, perché mi toccava la relazione sul laboratorio di latino, e sarebbe stato davvero il colpo di grazia... Cloe mi ha visto triste e sconsolata ed ha trascorso tutta la nottata sotto alle coperte, vicino alle mie gambette. Se non si può più contare nemmeno in una rappresentanza di sinistra in Parlamento, almeno ci si può consolare con l'affetto gratuito e incondizionato di un grasso batuffolone peloso. Benché da tempo sostenga che il comunismo in Italia non esista più, non credevo certo di avere ragione... e infatti non credo sia così: quello che manca è una rappresentanza che sia ancora in grado di uscire dalla retorica intellettuale e anacronistica, e di parlare ancora con e per la gente. Conosco troppe persone che credono ancora in ideali sinceri e non individualistici, capaci di soddisfare la libertà propria a partire dal rispetto del prossimo. E per quelli che, come me, odiano definirsi, perché riconoscono nelle definizioni un'inutile retorica, per quelli che credono ancora nella libertà, con la terribile consapevolezza che le uniche fonti libere sono rimaste solo il teatro e Il Manifesto, ecco un pensiero nostalgico...
(invece, per ricevere in dono i gatti e cominciare un vita migliore a partire dalla pet-therapy, mettetevi in lista all'anagrafe felina... i risultati sono garantiti!)

lunedì 14 aprile 2008

La veglia


Sabato notte la piccola Cloe ha vegliato sul mio studio notturno rimanendo sveglia a farmi compagnia fino alle sei del mattino! E' stato davvero gentile da parte sua; peccato che domenica pomeriggio non riuscisse nemmeno a tenere gli occhi aperti! Così si è infilata sotto alle coperte del lettone e ha recuperato il sonno dormendo immobile e senza dare segni di vita fino alle 20,00 di sera...

(ora però vado a dormire anch'io...)

giovedì 10 aprile 2008

se non vi imbarazzate a sentirlo...


Dato che l'alternarsi degli esami ha decisamente alzato di troppo il livello culturale del blog, vorrei impegnarmi ad abbassarlo un po' parlando di un particolare della vita di Cloe decisamente poco delicato.

Il problema è che quando la gatta è arrivata, mia madre non voleva che girasse per tutta la casa, ma preferiva che rimanesse solo in sala. Per questa ragione, tutte le sue cose erano lì, compresa la ciotola per la pappa, quella per l'acqua, e, irrimediabilmente, la sabbietta!!

Poi, un po' alla volta la gattina ha conquistato tutta la casa, ma le sue cosine sono sempre rimaste dove stavano, perché si sa che non è bene che i gatti cambino le loro abitudini.

Però, capirete quanto sia stato imbarazzante quando arrivavava gente a casa far trovare la ciotola sporca, il pavimento bagnato, perché Cloe prevalentemente gioca con con l'acqua nella ciotola, limitandosi a bere quella fresca che scorre dal rubinetto. Allora, mia madre ha deciso di spostare tutta la sua roba in cucina, in modo che ci fosse più discrezione.

Nessun problema per il cibo, dato che l'attuale posizione è vicinissima al mobiletto dove teniamo il sacco di croccantini; abbiamo eliminato l'acqua, tanto quando vuole bere ci chiama fino in bagno...

ma la sabbietta sapete dove l'ha voluta mettere??? Sotto al tavolo della cucina!!!!!

Per fortuna Cloe è piuttosto regolare dal punto di vista intestinale e la fa sempre a metà mattinata, in modo da non dare fastidio a nessuno, ma non potete immaginare la sofferenza che si prova quando la gattina mangia un po' troppo o fa un po' di movimento in più, e cambia orario...

Sabato sera a cena mio padre e io abbiamo mangiato una pizza inebriati dai profumini di Cloe che poverina non riusciva più a trattenersi!

Davvero imbarazzante e disgustoso, lo ammetto, ma Cloe, purtroppo, è anche questo!

domenica 6 aprile 2008

Cloe diventa grande...



Non v’è cosa che l’uomo non possa aspettarsi, o negare giurando,
o che desti stupore, da che Zeus, il padre degli dèi nell’Olimpo,
fece notte nel mezzo del giorno, occultando la luce
al sole splendente. E una triste paura sugli uomini venne.
Tutto da allora è degno di fede, tutto dall’uomo può essere atteso:
nessuno di voi si stupisca, nemmeno se vede
le fiere scambiar coi delfini il pascolo marino,
e che ad esse le onde echeggianti del mare siano più gradite
della terra, così come ai delfini il monte boscoso.


In questo frammento (122 West) Archiloco fa riferimento all’eclissi di sole avvenuta il 6 aprile del 648 a.C.
Nel VII sec.a.C. già si preannuncia il 6 aprile come una data speciale, da non dimenticare; e, infatti, in quel giorno è nata la mia dolcissima Cloina!!

Tantissimi auguri Cloe per i tuoi 2 anni!!!!


(la zia Vivi le ha regalato un giochino bellissimo: una molla con un topino piumato…)

giovedì 3 aprile 2008


Tantissimi auguri di Buon Compleanno ad Anna Lisa!

(eccola, insieme alla sua gattina)

cloe: tutor cepu?

Solo ora ho capito che Cloe è la migliore trainer del mondoper lo studio ; di fronte a lei i tutor di Cepu dovrebbero impallidire...
Ogni esame preparato con lei va benissimo, mentre gli altri...
La presentazione su D'Annunzio, come potete ,è andata bene. Oggi mi ha aiutato a ripassare Calvino seguendomi per tutta la casa mentre ripetevo camminando, e lanciandosi sulle mie caviglie, appena mi inceppavo o mi esprimevo in modo inappropriato; quando ho cominciato a non fare più errori, si è sdraiata sul letto e ha continuato ad ascoltarmi finché non sono uscita per andare a sostenere l'esame: un successone con lode!!
Purtroppo, per gli esami di psicologia e sociologia, non mi ha aiutato affatto e l'esito è stato un folle desiderio di fuga di fronte alla prova scritta...
Del resto, Cloe non voleva saperne e quando mi sentiva ripetere quella roba, se ne andava, preferendo dormire in camera dei miei...
non mi sento di farle una colpa per questo, probabilmente sa bene anche lei che per certe materie non conta studiare, ma avere un grande intuito e tanta faccia tosta... (speriamo)

martedì 1 aprile 2008

E' così che ci si rilassa!

Devo assolutamente raccontarvi la scena di oggi!

Stavamo facendo lezione di italiano (stesura di un santissimo articolo di giornale di quelli impossibili delle ultime prove dell'esame di Stato), il sole era alto nel cielo e riscaldava il salotto.
Cloe si è stesa a terra per lasciarsi coccolare dal sole...
Finché non l'abbiamo trovata addirittura supina, con le zampe anteriori ben stese dietro alla testa, totalmente orizzontale con il suo pancione bianco rivolto al sole!
Un'immagine divertentissima: Luca e io abbiamo riso un sacco...
Non so cosa avrei dato per avere una macchina fotografica a portata di mano!

lunedì 31 marzo 2008

Gita a casa della zia Ale


Approfittando dell'invito per il tiramisù offerto dalla zia Ale (che abita sopra casa nostra) abbiamo portato Cloe a farsi un giretto per cambiare un po' ambiente.

La decisione di far venire con noi la gatta è stata presa all'improvviso e, con grande gioia, abbiamo chiamato Cloe perché ci seguisse.

La gattina si è avvicinata alla porta credendo di dover andare a casa sua (per il passaggio tra casa nostra e quella di Anna se la cava con le sue zampine se non c'è ilvicino Chicco -il cane- sul pianerottolo), ma, quando le abbiamo indicato che poteva salire su dalle scale, non poteva crederci per la gioia!

Dovete sapere che la gattina è stata sgridata ripetute e ripetute volte per le sue fughe su per le scale, mentre Anna o io la inseguivamo fino al solaio. E finalmente, per la prima volta, il contrordine: la invitavamo ad esplorare il condominio liberamente...

Tutta contenta Cloe ha cominciato a trotterellare su per le scale, superando il piano della zia Ale.

Allora l'abbiamo richiamata giù e la piccolina è scesa di corsa e, con un bel salto, ha superato lo zerbino a forma di rana (strano!) ed è entrata in questo nuovo regno colorato e pieno di giochi: il paese dei balocchi!!

Inizialmente si è sentita un po' a disagio e si è accucciata in silenzio. Può darsi che le pareti arancioni, senza degli opportuni occhiali con lenti oscurate, possano averle dato fastidio ( a me capita ogni volta che entro in quella casa da quando l'hanno imbiancata!); oppure tutti quegli oggettini, le rane e poi le rane e poi... ah, ancora rane... l'hanno disorientata.

Ma la gattina si è ambientata in fretta e, nel giro di pochi minuti, già stava strofinandosi contro tutti i mobili per lascire il suo odore e marcare il territorio.

Naturalmente la zia acconsentiva sorridendo, anche quando, spinta dal profumo del mascarpone Cloe è salita sul lavandino e quando si è fatta un giro dietro al televisore perché non ne aveva mai visto uno senza tubo, e quando, per lasciare il suo profumino sul divano nuovo, ancora da pagare, si è attaccata con le sue unghiette al tessuto...

E' stata una gita divertentissima e Cloe vuole ritornare assolutamente per giocare con tutte quelle palline che stavano ovunque.

Ha riconosciuto anche che la disposizione della casa era uguale a quella della sua dolce mammina e, quando ha cercato di entrare in bagno, abbiamo capito che l'avventura rischiava di diventare drammatica e compromettere per sempre la nostra amicizia con la nuova vicina a forma di rana...

e allora, fine dei giochi: Anna ha preso Cloe e l'ha portata a fare i bisognini nella sua sabbietta, al piano di sotto.


venerdì 28 marzo 2008

Cloe e D'Annunzio


Ho scoperto che Cloe ha una vera passione per D'Annunzio (sia chiaro: non condivisa dalla zia).
In questi giorni, infatti, ho dovuto preparare del materiale per un'unità didattica da presentare a lezione e la gattina ha sempre voluto partecipare, dimostrando vivo interesse.
Conoscendo l'effetto sedativo che mi crea il "caro" Gabriele, ho deciso di studiare stesa a letto, ritenendola una forma preventiva più che legittima.
La prima sera, dopo aver visto che stavo studiando, Cloe è salita sul letto poggiandosi vicino ai miei piedi, poi si è spostata vicino al libro e, non contenta, si è infilata nel piccolo spazio tra me, il libro e il quaderno.
La sera prima della presentazione, invece, è venuta in camera e, quando le ho chiesto di venire sul mio letto a farmi compagnia, è andata a poggiarsi sull'altro(niente di strano: le piace farsi desiderare); ma appena ho cominciato a ripetere e ha sentito che parlavo di D'Annunzio, si è spostata in fondo al mio letto per ascoltare con maggiore attenzione.

domenica 23 marzo 2008

Pasqua 2008

BUONA PASQUA!

E' un virus

Dato che ha commentato di nuovo, ho investigato e scoperto che, effettivamente, si tratta di un virus. Lascia commenti a nome Galmaran e, anche solo aprendo il profilo, il computer comincia a scaricare qualcosa. Se dovesse lasciare ancora commenti, vi esorto a non aprirli.

sabato 22 marzo 2008

Aggressione...mancata!


La piccola Cloe da sempre è una potenziale cacciatrice invincibile: esce sul balcone, si apposta a cercare le tortore, le segue con lo sguardo, sibila (o qualcosa di simile; si tratta di un verso strano che fanno i gatti quando vedono la loro preda) e sembra sempre pronta a lanciarsi giù per acchiapparle al volo e divorarle.

Le tortore da parte loro accettano la provocazione, appollaiandosi sul lampione del cortile proprio davanti al mio balcone e facendo impazzire la mia povera gattina. Allora lei si nasconde dietro al tappeto appeso o sta sotto la ringhiera per osservarle senza farsi vedere...

Ha conservato represso il desiderio di lanciarsi sui volatili e afferrarli con i suoi affilatissimi artigli, fino a qualche giorno fa, invano.
Ma l'altroieri, finalmente, due tortore (che probabilmente inquadrano il carattere degli animali per istinto...) si sono dirette verso il balcone per avvicinarsi al gatto

e Cloe...finalmente...

è corsa verso la porta del balcone e ha cominciato a grattare fortissimo; poi, quando le è stato aperto, è scappata come un fulmine dentro e, per un po', non è più voluta uscire.


Mi sa che non è molto coraggiosa...

mercoledì 19 marzo 2008

Sarà un virus?

Poiché non credo proprio di avere lettori internazionali, ho cancellato uno stranissimo commento in inglese poiché rimandava a dei link che mi sono guardata bene dall'aprire.
Appello ai miei lettori super esperti: ma ci sono dei virus che si collegano ai blog dai commenti?

Un'accoglienza speciale


Dopo una dura giornata di lezioni inutili e un lungo viaggio verso casa, adoro aprire la porta e trovare la mia gattina che corre verso di me per salutarmi, si strofina sulle mie gambe e miagola finché non la prendo in braccio. Poi si accuccia su di me e mi abbraccia, dimostrandomi il suo affetto!

Mi rende talmente contenta, che, per non rischiare che se ne vada, non mi tolgo nemmeno il cappotto finché non è lei a decidere di scendere!

Non è un caso dunque che il mio cappotto nero sia diventato...grigio...

per fortuna la stagione sta cambiando e in questo periodo indosso una bellissima giacca beige, sulla quale i peli di Cloe si mimetizzano perfettamente!!

giovedì 13 marzo 2008

Il cugino attore


Vi presento il cugino attore di Cloe: si chiama Piccolo Gino ed è un gattino BUONISSIMO. Infatti, a differenza di Cloe, anche sotto tortura (e io in questo me la cavo bene) non graffia, non morde e non scappa, ma si limita a lamentarsi un po'! Piccolo Gino ama giocare con le palline, e, benché sia un po' zoppino, le rincorre come un matto!

Inoltre, ha un sogno nel cassetto, che da quando vive nella sua nuova famiglia, ha deciso di coltivare: vuole fare l'attore! Per diventare un professionista ha cominciato ad allenarsi duramente e chissà...forse qualcuno noterà le sue doti!

martedì 11 marzo 2008

Cloe fa le pulizie

Cloe adora follemente i giorni dedicati alle pulizie e, da quando mia madre è in pensione, le occasioni per pulire casa si sono moltiplicate con gran gioia della gattina! Cloe insegue la scopa, fa gli agguati allo straccio, perlustra gli angoli per controllare che siano ben puliti...

Solo l'aspirapolvere sembrava crearle qualche problemino, perché, appena lo vedeva, scappava dietro al divano e non si faceva vedere finché non sentiva silenzio. Ormai però non teme più quell'affare rumoroso, ma si limita a osservarlo con diffidenza, tenendosi un po' lontana e ben protetta sotto a qualche sedia.

Ma l'incertezza scompare subito nel momento più divertente delle pulizie, ovvero quando viene lavato il pavimento... e parte così il via alle rincorse con scivolata attraverso tutta la casa!

domenica 9 marzo 2008

e se Cloe fosse una città?


A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi si incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano.
Passa una ragazza che fa girare un parasole appoggiato alla spalla, e anche un poco il tondo delle anche. Passa una donna nerovestita che dimostra tutti i suoi anni, con gli occhi inquieti sotto il velo e le labbra tremanti. Passa un gigante tatuato; un uomo giovane coi capelli bianchi; una nana; due gemelle vestite di corallo. Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all’altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finchè tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla catena, una cortigiana col ventaglio di piume di struzzo, un efebo, una donna-cannone. Così tra chi per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge, senza che ci si scambi una parola, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi.
Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia di inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d’urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.

Calvino, Le città invisibili, III, La città e gli scambi 2

domenica 2 marzo 2008

L'emozione del contatto...


Stanotte, dopo tante indecisioni, la gattina ha deciso di dormire dietro al mio sederino (in fase di dieta si può assecondare l'immaginazione e il sogno). La piccolina (facciamo finta che sia in dieta anche lei!) voleva avermi tanto vicina ma, poiché temeva che potessi schiacciarla girandomi all'improvviso (evidentemente l'esperienza insegna anche ai gatti), ha puntato le sue zampette sul mio fondoschiena, in modo da farmi sentire -con dolcezza- gli artigli, quando mi muovevo nel sonno...

giovedì 28 febbraio 2008

Cloe secondo Virgilio


Approfitto di questo estremo buon umore offerto dal superamento del leggendario esame di latino (!!!!!). Questa volta il gentile professore è stato magnanimo e ci ha addirittura detto chi fosse l'autore del passo: Virgilio.

Anche la mia gattina è stata contentissima ed è venuta ad accogliermi trotterellando con la sua pancina molliccia che penzolava un po' di qua e un po' di là! Che immagine poetica... Se la scrivessi in esametri rischierei che diventasse la prova per il prossimo appello...

Il nostro passo di latino infatti parlava di un cervo strappato dal seno della madre da due sorelle, una delle quali lo abbelliva pettinandolo e ornandolo con ghirlande. Il cervo, che di giorno girovagava per i boschi, ogni sera tornava a casa perché era affezionato al cibo della padrona. Davvero Cloe-biografico: mi sono commossa quando l'ho tradotto...

e non potevo certo non condividere con voi!

Nello specifico si tratta di Eneide, 7, ??. I versi non li so perché non ho avuto il coraggio di controllare che errori ho fatto, quindi, se quanto ho detto non coincide con l'originale e ho inventato una storia parallela alla mia ispirandomi all'amore che provo per il mio gatto, vi pregherei di non farmelo sapere!

Quando l'ho saputo ero a Pavia e, non potendo abbracciare forte la mia gatta, e nemmeno chiamarla per tranquillizzarla, dato che STRANAMENTE avevo dimenticato il cellulare a casa, sono corsa in un bar e mi sono data all'alcol: che sensazione meravigliosa durante la lezione successiva...
(Non vorrei dire, ma non sarà mica un caso se, quando preparavo l'esame di ingresso per la SILSIS, Cloe si è addormentata proprio sopra il libro di latino!!)


mercoledì 13 febbraio 2008

I cinque sensi




Una delle caratteristiche che più adoro di Cloe è la sua istintiva propensione ad usare i cinque sensi in modo equilibrato. La gattina, che vive tra giochi e sonnellini in casa o sul balcone, non rischia infatti di essere vittima del nostro consueto vivere del tutto orientato all'uso della vista e, parzialmente, dell'udito, senza lasciare spazio ad altri stimoli.


Nel mio quotidiano tentativo di oppormi a tale costume, ho trovato in Cloe una meravigliosa compagna di avventure.


Sin da quando era cucciola, infatti, l'ho abituata ad assecondare la sua curiosità riguardo a quello che mangio, permettendole di sentirne l'odore (il sapore avrebbe dovuto rimanere un tabù, dato che la sua dieta avrebbe dovuto prevedere solo croccantini light delle migliori marche!). L'esperienza le è piaciuta così tanto che è sempre più affascinata dai profumi di ciò che divoriamo e ha la pretesa che tutti i componenti della famiglia le facciano annusare ogni loro spuntino.


Ma il rischio maggiore è sorto da quando la gattina ha scoperto che un buon profumo corrisponde spesso ad un sapore per il quale vale la pena dare, a tradimento, una bella leccatina!

martedì 12 febbraio 2008

Romeo in cerca di Cloe

Una sera di settimana scorsa, uscendo per andare in biblioteca, ho visto, appostato di fronte a casa, un bellissimo, grandissimo gattone nero: era Romeo!
Fermo, guardava...
chissà, forse aspettava che la dolce Cloe si affacciasse alla finestra.

Ma che cosa provava quel nero gattone?
Mi affido alle parole di un genio del teatro (Davide Enia) per cercare di spiegarlo ...


lunedì 11 febbraio 2008

A volte, basta chiedere...


La piccola gattina stamattina ha deciso che era ora che mi svegliassi e, con la zampina, mi ha toccato il naso finché non ho aperto gli occhi: erano le 5!!! Naturalmente, non ho voluto darle retta e mi sono subito girata dall'altro lato per dormire, ma, appena mi sono riaddormentata, si è avvicinata di nuovo e ha cominciato a toccarmi la guancia...infame! Poi, si è infilata sotto le coperte e con la zampina ha insistito perché spostassi una gambetta in modo da permetterle di stare più comoda, al caldo, tra le mie gambe.


All'ora di pranzo, ha deciso di dormire sotto al sole, ma la sedia dove c'è il suo cestino era all'ombra. Allora, è andata da mio padre e lo ha accompagnato davanti alla sedia per spiegargli il problema... miagolando naturalmente! Appena mio padre ha capito e le ha spostato la sedia, è salita e si è accucciata per una lunga dormita sotto al sole.

domenica 10 febbraio 2008

I rischi della democrazia


Quando ho cominciato a scrivere questo blog, non ero affatto sicura di quello che stessi facendo.


E, benché le persone non mi assecondassero affatto, io continuavo ad esprimere l'affetto per la mia gattina, pubblicando le foto più belle del book che ho fatto per lei.


Quando un'amica mi ha proposto di fare un sondaggio per rendere i lettori più partecipi, ero davvero indecisa, perché temevo innanzitutto che non votasse nessuno e, inoltre, temevo il giudizio dei più. Ho deciso allora di mascherare l'insicurezza con l'ironia e ho costruito un sondaggio che prevedesse solo risposte positive! Ci sarei rimasta troppo male se mi avessero manifestato (come mi dicono abitualmente) l'assurdità del mio scrivere di Cloe.


Naturalmente, però, le lamentele per il sondaggio poco democratico perché non permetteva l'insulto esplicito (perché nei fatti il problema era questo) si moltiplicavano, soprattutto da parte di coloro che si vergognavano di leggere e quindi non lasciavano commenti, ma che poi non si sa come il blog lo conoscevano bene...


Quindi, concordemente con i valori democratici in cui credo, all'ennesima richiesta di sondaggi, ho deciso di farmi coraggio e di mettere anche delle possibilità di scelta negativa.


Ma non me la sentivo di gettarmi nella fossa dei leoni senza prendere alcuna precauzione, quindi, come il più italiano dei politici, ho costruito un sondaggio che solo apparentemente fosse democratico, ma che permettesse di rispondere solo in modo positivo.


ecco il calcolo che ho fatto:


la scelta "è un po' viziata" è stata pensata con la consapevolezza che i miei (non) lettori non avrebbero mai votato che la piccola Cloe è solo UN PO' viziata e, quindi, che avrebbero ripiegato su altra possibiltià.


"aggressiva" mi sembrava il difetto più impensabile per la mia topina che è dolcissima e l'ho inserito pensando che mai e poi mai qualcuno avrebbe potuto votarlo...


e invece...


MA AVETE IDEA DI QUANTO IO RIMANGA MALE QUANDO VOTATE CHE LA MIA TOPINA è AGGRESSIVA?!?


Insomma, credendo di essere furba mi sono fregata da sola...


E quindi, mi rimane solo l'ultima carta da giocare: quella di muovere in voi un senso di compassione nei miei confronti, quindi:


VI PREGO, VOTATE CHE CLOE è MERAVIGLIOSA E SIMPATICA!

Cloina

Mia madre sostiene di capire quando siamo tornate a casa dai cambiamenti di Cloe: qualsiasi cosa stia facendo, la gattina alza improvvisamente le orecchie ascoltando i rumori con attenzione. Poi si lancia e corre verso l'ingresso. Un istante dopo Anna o io apriamo la porta e troviamo Cloe pronta ad accoglierci con tante affettuose fusa.

venerdì 8 febbraio 2008

Cloe e la neve

cloe e la neve

Cloe e la neve

Ecco uno dei video di Cloe e la neve.

La gattina è rimasta totalmente affascinata dal lento fioccare della neve.

domenica 3 febbraio 2008

l'educazione del gatto

Discussione tra me e mia madre dopo che Cloe si è appesa al lampadario per far ricadere su di sé l'attenzione:
io: se Cloe si attacca al lampadario per avere l'attenzione, non bisogna assecondare le sue richieste
Mia madre: ma poverina, vuole che le apra la porta del balcone
io: no, mamma, se no ogni volta che non facciamo quello che vuole si attaccherà al lampadario
fa per aprirle la porta del balcone e la fermo.
mi allontano...e gliela apre!!

conclusione: se mai avrò dei figli, vedranno i loro nonni per al massimoa un'ora a settimana e solo sotto mia stretta sorveglianza.


giovedì 31 gennaio 2008

Cloe e gli studenti di ripetizioni


Molti si lamentano che cloe non sia ospitale...

Ora io vorrei che tutti riflettessimo insieme: qualsiasi essere umano, quando per un po' di tempo non ne vede un altro, anche se è stato suo caro amico e in passato gli ha raccontato qualsiasi cosa della sua vita, quando lo incontra, non ha molta facilità ad abbandonarsi a confidenze.

E allora, se di questo mi sono convinta anch'io che sono terribilmente incostante e che non chiamo le persone per mesi senza nemmeno accorgermi che è passato del tempo, perché non può valere anche per Cloe?!

Se uno viene a trovarla una volta ogni tanto, non può aspettarsi che lei voglia farsi toccare e torturare... Almeno, bisognerebbe prima tirarle un po' la caramella, per farle vedere che ci interessa il suo bene e non solo il piacere di toccare il suo pelo morbidissimo...


Che la costanza premi nei rapporti è testimoniato dal legame che si è creato tra Cloe e i miei studenti di ripetizione, che vengono settimanalmente a trovarmi.

Serena (latino) adora Cloe e la gattina ricambia salutandola con un affettuoso miao ogni volta che la vede. Serena, che ha un gatto più silenzioso, sostiene che Cloe sappia parlare, perché i suoi miagolii sono davvero molto eloquenti. Nel tragitto fino alla cucina, Cloe la segue, strofinandosi tra le sue gambe per farsi accarezzare.

Deborah (latino) ogni volta che viene accarezza Cloe, la quale si è davvero affezionata. Infatti, mentre traduciamo, si siede accanto a lei e con la zampina la tocca per consolarla per il suo bassissimo livello! Ritengo che la pet therapy sia un ottimo sostegno morale nei casi più difficili.

Luca (italiano, storia) è il preferito di Cloe!! La gattina ha una segreta passione per i maschietti (forse perché in casa ne vede davvero pochi!) e, appena Luca entra, si strofina tra le sue gambe accompagnandolo fino in cucina. Poi rimane lì vicino e, durante la lezione, lo invita a più riprese a giocare con lei.


Cloe è un po' invidiosa del lavoro che facciamo senza coinvolgerla; per questo, ogni lezione sale sul tavolo, guarda i libri, consulta il vocabolario, ma, quando si accorge che non diamo peso ai suoi suggerimenti, si innervosisce e decide di attirare la nostra attenzione, salendo sui mobili o facendo chissà che cosa nell'altra camera e poi miagolando per chiamarmi e farsi sgridare. Io naturalmente non sto al suo gioco, limitandomi ad urlare il suo nome accompagnato da feroci minacce. Se anche non dovessero imparare niente, non c'è dubbio che gli studenti a lezione si divertano....

mercoledì 30 gennaio 2008

Indagini su Cloe


Ho sempre pensato che Corsico fosse un comune superiore agli altri:
ecco una bellissima rassegna di incontri sul comportamento animale organizzata presso il teatro verdi di Corsico. Il 29 febbraio si parla di comportamento del gatto!!! Non posso perdermelo! Mi sa che mi porto anche mia sorella... Naturalmente vi aggiornerò sui contenuti dell'incontro.

La diplomazia secondo Cloe


L'odore di bucato e l'ordine (nel limite del possibile) che regna da una settimana in casa mia è chiaramente segno che i miei sono tornati dalle loro ennesime, lunghissime vacanze!

Come ben ricorderete, l'arrivo di Cloe ha segnato un passaggio importante nella vita di questa famiglia, perché ha spinto Anna Lisa ad andare a vivere in casa sua; eppure, in questo lungo periodo di assenza dei miei genitori, l'equilibrio delle due case di Cloe è un po' cambiato...

Le lunghe notti invernali, infatti, possono suscitare un senso di desolata solitudine, se non puoi avere la tua gatta vicina, perché sul più bello tua sorella se la prende e se la porta a casa sua!

Per reagire a questa ingiustizia, ho dovuto prendere una decisione importante: seguire la mia gattina e andare a dormire INSIEME a lei!!
Ma sapete cosa voleva dire questo?!? In modo del tutto paradossale, il gattino che ha allontanto mia sorella dalla mia camera ha avvicinato me alla sua e, per un mesetto, ci siamo trovate a dormire in tre in un unico grande letto.
Eppure, anche un quadretto così tenero nascondeva dei rischi, e l'allegra compagnia ha generato presto occasioni di competizione perché entrambe volevamo dormire con la gattina vicino alle gambe e facevamo a gara perché Cloe ci scegliesse.
Così abbiamo creato una di quelle situazioni in cui l'uomo mostra agli animali la sua marcata stupidità, offrendogli facili occasioni per dimostrarci la loro intelligenza superiore. Cloe, infatti, con la sua furbizia ha superato di gran lunga la nostra immaginazione, quando, per non fare torto a nessuna di noi, ha deciso per la scelta più diplomatica, alternando, sera dopo sera, la "proprietaria delle gambe" accanto alle quali accucciarsi.

martedì 29 gennaio 2008

Nel frattempo Cloe...

Cloe e io siamo vive!! Qualche problemino con l'adsl...
Nel frattempo ho fatto amicizia con tutti i tecnici di tele2 e ho imparato a dire una cosa tecnicissima per darmi un tono: "non c'è portante". Naturalmente poi mi facevano un'altra qualsiasi domanda e io non capivo nemmeno di cosa stessero parlando, così svelavo che avevo imparato una frase a memoria per evitare il rituale per gli incapaci "ma ha provato a spegnere e riaccendere il computer?" e mi toccava farlo lo stesso... sigh...
comincio a credere che la domanda tecnica sia fatta apposta per capire con chi si ha a che fare.
Ora spero che duri, perché nel frattempo sono successe un sacco di cose alla mia gattina e non so se avrò il tempo per raccontarle tutte!
a presto

domenica 27 gennaio 2008

(26 gennaio 2008)

Ho deciso di scrivere un blog con la consapevolezza che nei luoghi più affollati è più facile trovare un angolo discreto dove potersi esprimere senza sentirsi giudicati. A volte si provano sentimenti che è difficile condividere con qualcuno (l’affetto estremo che in casa proviamo per Cloe ne è la prova), ma non si riesce a frenare l’estremo bisogno di esprimerli; e allora la rete, nella sua affollata solitudine, offre al pensiero uno spazio più o meno segreto perché sia fruibile solo a chi vuole condividerlo. Si può chiamare libertà, democrazia, follia, oppure limitarsi a goderne i privilegi, quando ti è concesso di rubare un piccolo spazio al blog dedicato al tuo gatto, approfittando del fatto che Cloe sta dormendo.
Ieri stavo tornando da Pavia e ascoltavo la radio. Le parole ironiche del deejay si confondevano con quelle sarcastiche del giornalista: è caduto il governo. Eppure sono totalmente disinteressata all’argomento. E non perché non abbia un’opinione, ma perché ho altro nella testa e tra un’oligarchia e l’altra comincio a non vedere differenze. Mettono i Green Day: It's something unpredictable, but in the end is right I hope you have the time of your life. E mi scende una lacrima. E' finito qualcosa che mi tocca più da vicino che un governo, e mi dà un senso di vuoto. Come facevo a sapere che una classe di quindicenni avrebbe aggiunto così tanto alla mia vita. Sono entrata terrorizzata in classe il 9 gennaio 2007: era la mia prima vera supplenza e non sapevo da dove cominciare. Insicura, recitavo la parte dell’insegnante che sa cosa sta facendo, mentre mi guardavo attorno subendo i severi giudizi di ragazzini spaventati dalla mia giovane età. E poi qualcosa è cambiato; e mentre io cercavo di insegnare loro qualcosa, loro insegnavano a me come guidarli nel loro percorso formativo. Sono diventati bravi e anch’io con loro. E ci siamo affezionalti l’uno all’altro, abbiamo condiviso difficoltà, successi, paure e speranze, e nella complicata vita di chi studia e lavora, vedevo più loro che i miei cari e condividevo con loro la vita da studente che ci rendeva così vicini.
E poi il contratto è scaduto e ho dovuto accettare il fatto che cresceranno benissimo anche senza di me e che avrò altre classi in futuro. Ma ora sono un po’ triste e sfoglio l’album di foto che mi hanno regalato e aspetto che questo post trovi un preciso luogo nella memoria dell’archivio di un blog che trova la sua realizzazione nella peculiarità degli affetti di cui parla.