domenica 29 giugno 2008
La prova costume
venerdì 27 giugno 2008
giovedì 26 giugno 2008
Docere
domenica 22 giugno 2008
linguaggio felino
giovedì 19 giugno 2008
Il Carnevale
sabato 14 giugno 2008
Compleanno della zia Ale
giovedì 12 giugno 2008
Cloe, compagna di merende
Cosa ne pensate di uno yogurt fresco come merenda? Cloe ne è davvero ghiotta e per questa ragione facciamo merenda insieme! Mentre io mangio lo yogurt presente nel vasetto, lei mangia quello che rimane sul coperchio. Quando ho finito, le lascio tutto il vasetto da ripulire... e posso buttarlo senza nemmeno doverlo sciacquare!!
lunedì 9 giugno 2008
La vita tragicomica della zia Vivi
Durante questo durissimo periodo, in cui era poco consapevole e decisamente poco lucida per via della stanchezza, infatti, hanno continuato a capitarle situazioni decisamente surreali!
1) Un pomeriggio, per aprire la porta dell'ascensore ad una studentessa che aveva le stampelle, invece che accostare la porta d'ingresso l'ha chiusa ed è rimasta fuori di casa...
Io ho cercato di aprire, grattando dietro alla porta, ma non c'è stato modo di aiutarla. Dopo aver cercato di scassinare la porta con il vicino di casa, si è dovuta arrendere ed è andata a dare ripetizioni all'altro studente a domicilio. (per fortuna indossava le scarpe...).
2) Una domenica sera, per distrarsi dallo studio, è andata a fare una passeggiata. Ha trovato un'allegra festicciola cittadina e ha deciso di mangiare un bel panino e bere un bicchiere di coca cola (che tra l'altro nemmeno le piace: dev' essersi trattato di una forma di autolesionismo, dovuta allo stress). Mentre aspettava che il panino fosse pronto, sorseggiava il piccolissimo bicchiere pieno della disgustosa e dolciastra bibita. Ma proprio nel momento in cui stava avvicinando il bicchiere per bere, il barista che era davanti a lei si è voltato di scatto e, gesticolando, l'ha colpita, rovesciandole la coca in faccia, e facendola quasi morire affogata.
E dopo il danno, la beffa: non solo la zia ha dovuto attraversare tutta Trezzano a piedi con la maglietta sporca di coca, ma, per scusarsi, il barista ha deciso di offrirle anche un'altra lattina di quella bibita imbevibile.
3) Da quando fa la silsis, la zia Vivi soffre di pressione bassa e, nel periodo in cui doveva assolutamente studiare, per trovare le energie, ha comperato tantissime liquirizie, mangiandone in continuazione. Avete mai letto quali effetti collaterali provocano certe caramelle? La zia è stata costretta a dividersi tra libri e...
4) Infine, il giorno dopo l'esame finale, finalmente, ha potuto sfogarsi assecondando il richiamo dello shopping compulsivo, ma, ancora poco lucida per il sonno arretrato, quando ha parcheggiato la macchina ha abbassato i finestrini invece che alzarli,e dopo qualche ora di temporale ha fatto l'amara scoperta: per entrare in macchina aveva necessariamente bisogno di una barca e di un paio di remi....
Ora, le faccio compagnia mentre dorme per tenerla d'occhio e controllare che non ne combini altre!!
(Cloe The Cat)
venerdì 6 giugno 2008
la prof. zia-Vivi
sabato 31 maggio 2008
l'acchiappa-mosche
mercoledì 28 maggio 2008
Discrezione
domenica 25 maggio 2008
Paradossali analogie
venerdì 23 maggio 2008
La scelta
domenica 11 maggio 2008
Da un altro punto di vista
mercoledì 7 maggio 2008
Quando si gioca
Cloe mi insulterà per la bassissima qualità dei video...
è che mi agito e faccio pasticci!
giovedì 1 maggio 2008
Scene di ordinaria follia
Allora lui:" dimmi..."
E mia madre risponde: "ah, veramente ce l'avevo con il gatto!"
si sono messi a ridere...
Dopo trenta anni di matrimonio, credo di dovermi accontentare del fatto che non si chiamino ruttando...
(penserò ad un finale meno rozzo...)
mercoledì 30 aprile 2008
Sole, solissime: Cloe e io
giovedì 24 aprile 2008
, e a Cloe.
martedì 22 aprile 2008
lunedì 21 aprile 2008
Si festeggia giocando!
E' successo un miracolo: ho finito di scrivere le relazioni. Ora posso andare a giocare con il mio gatto!!
giovedì 17 aprile 2008
allora prova con la pet-therapy...
Ho deciso che tutti dovrebbero avere un gatto, quindi la mia missione sarà regalare tante piccole Cloe a tutte le persone che hanno bisogno di affetto e di sostegno nei momenti difficili della loro vita. Ecco una serie di buoni motivi per cui ho deciso che vale davvero la pena trovare un gatto che ti aspetta a casa: 1) In tutte queste notti interminabili di scrittura di relazioni, Cloe mi è rimasta accanto, sostenendomi. Se tenete conto che alle 22.30, generalmente, Cloe si mette a letto e non vuole saperne di niente, capirete come il suo atto sia spinto da puro affetto. 2) Dopo la lunga notte insonne, mercoledì non ho sentito la sveglia. Cloe allora è venuta a svegliarmi toccandomi il viso e poi è rimasta sul comodino a controllare che mi svegliassi. Non si è mossa finché non mi sono alzata. 3) Lunedì sera sono tornata a casa triste e sconsolata perché le elezioni non potevano andare peggio di così. Non sono rimasta nemmeno troppo a studiare, perché mi toccava la relazione sul laboratorio di latino, e sarebbe stato davvero il colpo di grazia... Cloe mi ha visto triste e sconsolata ed ha trascorso tutta la nottata sotto alle coperte, vicino alle mie gambette. Se non si può più contare nemmeno in una rappresentanza di sinistra in Parlamento, almeno ci si può consolare con l'affetto gratuito e incondizionato di un grasso batuffolone peloso. Benché da tempo sostenga che il comunismo in Italia non esista più, non credevo certo di avere ragione... e infatti non credo sia così: quello che manca è una rappresentanza che sia ancora in grado di uscire dalla retorica intellettuale e anacronistica, e di parlare ancora con e per la gente. Conosco troppe persone che credono ancora in ideali sinceri e non individualistici, capaci di soddisfare la libertà propria a partire dal rispetto del prossimo. E per quelli che, come me, odiano definirsi, perché riconoscono nelle definizioni un'inutile retorica, per quelli che credono ancora nella libertà, con la terribile consapevolezza che le uniche fonti libere sono rimaste solo il teatro e Il Manifesto, ecco un pensiero nostalgico...
(invece, per ricevere in dono i gatti e cominciare un vita migliore a partire dalla pet-therapy, mettetevi in lista all'anagrafe felina... i risultati sono garantiti!)
lunedì 14 aprile 2008
La veglia
giovedì 10 aprile 2008
se non vi imbarazzate a sentirlo...
domenica 6 aprile 2008
Cloe diventa grande...
Non v’è cosa che l’uomo non possa aspettarsi, o negare giurando,
o che desti stupore, da che Zeus, il padre degli dèi nell’Olimpo,
fece notte nel mezzo del giorno, occultando la luce
al sole splendente. E una triste paura sugli uomini venne.
Tutto da allora è degno di fede, tutto dall’uomo può essere atteso:
nessuno di voi si stupisca, nemmeno se vede
le fiere scambiar coi delfini il pascolo marino,
e che ad esse le onde echeggianti del mare siano più gradite
della terra, così come ai delfini il monte boscoso.
Nel VII sec.a.C. già si preannuncia il 6 aprile come una data speciale, da non dimenticare; e, infatti, in quel giorno è nata la mia dolcissima Cloina!!
Tantissimi auguri Cloe per i tuoi 2 anni!!!!
(la zia Vivi le ha regalato un giochino bellissimo: una molla con un topino piumato…)
giovedì 3 aprile 2008
cloe: tutor cepu?
martedì 1 aprile 2008
E' così che ci si rilassa!
Devo assolutamente raccontarvi la scena di oggi!
lunedì 31 marzo 2008
Gita a casa della zia Ale
venerdì 28 marzo 2008
Cloe e D'Annunzio
In questi giorni, infatti, ho dovuto preparare del materiale per un'unità didattica da presentare a lezione e la gattina ha sempre voluto partecipare, dimostrando vivo interesse.
Conoscendo l'effetto sedativo che mi crea il "caro" Gabriele, ho deciso di studiare stesa a letto, ritenendola una forma preventiva più che legittima.
La prima sera, dopo aver visto che stavo studiando, Cloe è salita sul letto poggiandosi vicino ai miei piedi, poi si è spostata vicino al libro e, non contenta, si è infilata nel piccolo spazio tra me, il libro e il quaderno.
La sera prima della presentazione, invece, è venuta in camera e, quando le ho chiesto di venire sul mio letto a farmi compagnia, è andata a poggiarsi sull'altro(niente di strano: le piace farsi desiderare); ma appena ho cominciato a ripetere e ha sentito che parlavo di D'Annunzio, si è spostata in fondo al mio letto per ascoltare con maggiore attenzione.
domenica 23 marzo 2008
E' un virus
sabato 22 marzo 2008
Aggressione...mancata!
mercoledì 19 marzo 2008
Sarà un virus?
Poiché non credo proprio di avere lettori internazionali, ho cancellato uno stranissimo commento in inglese poiché rimandava a dei link che mi sono guardata bene dall'aprire.
Appello ai miei lettori super esperti: ma ci sono dei virus che si collegano ai blog dai commenti?
Un'accoglienza speciale
giovedì 13 marzo 2008
Il cugino attore
martedì 11 marzo 2008
Cloe fa le pulizie
domenica 9 marzo 2008
e se Cloe fosse una città?
Passa una ragazza che fa girare un parasole appoggiato alla spalla, e anche un poco il tondo delle anche. Passa una donna nerovestita che dimostra tutti i suoi anni, con gli occhi inquieti sotto il velo e le labbra tremanti. Passa un gigante tatuato; un uomo giovane coi capelli bianchi; una nana; due gemelle vestite di corallo. Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all’altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finchè tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla catena, una cortigiana col ventaglio di piume di struzzo, un efebo, una donna-cannone. Così tra chi per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge, senza che ci si scambi una parola, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi.
Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia di inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d’urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.
domenica 2 marzo 2008
L'emozione del contatto...
giovedì 28 febbraio 2008
Cloe secondo Virgilio
mercoledì 13 febbraio 2008
I cinque sensi
martedì 12 febbraio 2008
Romeo in cerca di Cloe
Fermo, guardava...
Ma che cosa provava quel nero gattone?
Mi affido alle parole di un genio del teatro (Davide Enia) per cercare di spiegarlo ...
lunedì 11 febbraio 2008
A volte, basta chiedere...
domenica 10 febbraio 2008
I rischi della democrazia
Cloina
Mia madre sostiene di capire quando siamo tornate a casa dai cambiamenti di Cloe: qualsiasi cosa stia facendo, la gattina alza improvvisamente le orecchie ascoltando i rumori con attenzione. Poi si lancia e corre verso l'ingresso. Un istante dopo Anna o io apriamo la porta e troviamo Cloe pronta ad accoglierci con tante affettuose fusa.
venerdì 8 febbraio 2008
Cloe e la neve
Ecco uno dei video di Cloe e la neve.
La gattina è rimasta totalmente affascinata dal lento fioccare della neve.
domenica 3 febbraio 2008
l'educazione del gatto
Discussione tra me e mia madre dopo che Cloe si è appesa al lampadario per far ricadere su di sé l'attenzione:
io: se Cloe si attacca al lampadario per avere l'attenzione, non bisogna assecondare le sue richieste
Mia madre: ma poverina, vuole che le apra la porta del balcone
io: no, mamma, se no ogni volta che non facciamo quello che vuole si attaccherà al lampadario
fa per aprirle la porta del balcone e la fermo.
mi allontano...e gliela apre!!
conclusione: se mai avrò dei figli, vedranno i loro nonni per al massimoa un'ora a settimana e solo sotto mia stretta sorveglianza.
giovedì 31 gennaio 2008
Cloe e gli studenti di ripetizioni
mercoledì 30 gennaio 2008
Indagini su Cloe
ecco una bellissima rassegna di incontri sul comportamento animale organizzata presso il teatro verdi di Corsico. Il 29 febbraio si parla di comportamento del gatto!!! Non posso perdermelo! Mi sa che mi porto anche mia sorella... Naturalmente vi aggiornerò sui contenuti dell'incontro.
La diplomazia secondo Cloe
martedì 29 gennaio 2008
Nel frattempo Cloe...
Cloe e io siamo vive!! Qualche problemino con l'adsl...
Nel frattempo ho fatto amicizia con tutti i tecnici di tele2 e ho imparato a dire una cosa tecnicissima per darmi un tono: "non c'è portante". Naturalmente poi mi facevano un'altra qualsiasi domanda e io non capivo nemmeno di cosa stessero parlando, così svelavo che avevo imparato una frase a memoria per evitare il rituale per gli incapaci "ma ha provato a spegnere e riaccendere il computer?" e mi toccava farlo lo stesso... sigh...
comincio a credere che la domanda tecnica sia fatta apposta per capire con chi si ha a che fare.
Ora spero che duri, perché nel frattempo sono successe un sacco di cose alla mia gattina e non so se avrò il tempo per raccontarle tutte!
a presto
domenica 27 gennaio 2008
(26 gennaio 2008)
Ho deciso di scrivere un blog con la consapevolezza che nei luoghi più affollati è più facile trovare un angolo discreto dove potersi esprimere senza sentirsi giudicati. A volte si provano sentimenti che è difficile condividere con qualcuno (l’affetto estremo che in casa proviamo per Cloe ne è la prova), ma non si riesce a frenare l’estremo bisogno di esprimerli; e allora la rete, nella sua affollata solitudine, offre al pensiero uno spazio più o meno segreto perché sia fruibile solo a chi vuole condividerlo. Si può chiamare libertà, democrazia, follia, oppure limitarsi a goderne i privilegi, quando ti è concesso di rubare un piccolo spazio al blog dedicato al tuo gatto, approfittando del fatto che Cloe sta dormendo. 
Ieri stavo tornando da Pavia e ascoltavo la radio. Le parole ironiche del deejay si confondevano con quelle sarcastiche del giornalista: è caduto il governo. Eppure sono totalmente disinteressata all’argomento. E non perché non abbia un’opinione, ma perché ho altro nella testa e tra un’oligarchia e l’altra comincio a non vedere differenze. Mettono i Green Day: It's something unpredictable, but in the end is right I hope you have the time of your life. E mi scende una lacrima. E' finito qualcosa che mi tocca più da vicino che un governo, e mi dà un senso di vuoto. Come facevo a sapere che una classe di quindicenni avrebbe aggiunto così tanto alla mia vita. Sono entrata terrorizzata in classe il 9 gennaio 2007: era la mia prima vera supplenza e non sapevo da dove cominciare. Insicura, recitavo la parte dell’insegnante che sa cosa sta facendo, mentre mi guardavo attorno subendo i severi giudizi di ragazzini spaventati dalla mia giovane età. E poi qualcosa è cambiato; e mentre io cercavo di insegnare loro qualcosa, loro insegnavano a me come guidarli nel loro percorso formativo. Sono diventati bravi e anch’io con loro. E ci siamo affezionalti l’uno all’altro, abbiamo condiviso difficoltà, successi, paure e speranze, e nella complicata vita di chi studia e lavora, vedevo più loro che i miei cari e condividevo con loro la vita da studente che ci rendeva così vicini.
E poi il contratto è scaduto e ho dovuto accettare il fatto che cresceranno benissimo anche senza di me e che avrò altre classi in futuro. Ma ora sono un po’ triste e sfoglio l’album di foto che mi hanno regalato e aspetto che questo post trovi un preciso luogo nella memoria dell’archivio di un blog che trova la sua realizzazione nella peculiarità degli affetti di cui parla.

