martedì 20 gennaio 2009

tachipirina ogni 8 ore, antibiotico ogni 12, gatto a volontà!


Buon Nata... anzi ormai buona ann... faciamo epifani...


MA QUANTO TEMPO E' PASSATO??!!??

Non lo so nemmeno più! Ho perso il conto dei giorni dei mesi e... attenzione è cambiato pure l'anno!!

La vita è impegnativa del resto, e io ce la metto tutta, ma la forza creativa anche per il blog, proprio, non so dove trovarla!!


E allora a che cosa devo questo momento di ispirazione?? Alla dura influenza (durissima!! 39 di febbre per tre giorni!!) che mi trattiene in casa in attesa del buon medico fiscale, con la consapevolezza che il buon Brunetta detrarrà 8 euro al giorno dal mio stipendio, mentre 50 ragazzini godono e festeggiano quotidianamente della mia sofferenza.... sigh! Per fortuna sarò presto disoccupata, così non mi capiteranno più queste sventure...


In compenso, sapete chi mi ha tenuto compagnia????

Ma certo, la mia adorabile micia.


La trottolina mia adorata è stata il punto saldo di questo periodo di desolata e infinita malattia.

Il primo giorno, in realtà, ero un po' delusa, perché Cloe evitava la mia stanza, lasciandomi sola nello sconforto. Mi guardava a coda bassa dall'uscio, ma non osava sfidare i gravi pericoli compromessi dal rumore profondo e ripetuto, cavernoso (per non dire catarroso, naturalmente) che emettevo dalle fauci, simile ad un potente ruggito, un vero e proprio richiamo al feroce combattimento... (e dire che non avevo le forze per alzarmi in piedi...).

Si aggirava circospetta, si allontanava in fuga, si riavvicinava e non osava entrare... poi, un lungo e coraggioso balzo sul letto disposto di fronte al mio!

Da lì, mi fissava...

Dopo qualche ora, quando si è accorta che per me niente era da considerarsi commestibile (non sto a spiegarvi da quali indizi l'ha intuito), ha deciso di prendere coraggio ed è venuta sul mio letto.

MERAVIGLIOSO!!!

Ma non sapete dei poteri benefici che hanno i gatti sui malati? Del potere curativo della pet-therapy? Ormai era fatta, sentivo la guarigione vicina!

Così, mentre la mia trottolina stava appollaiata sulle mie gambe, io mi nutrivo delle sue potenti e benefiche energie, pronta a... tossire, tossire e tossire...

ma siamo sicuri che funzionano queste terapie con gli animali??? boh.

Comunque, mi ha fatto davvero tanta compagnia. Mi si metteva sulle gambe o mi occupava 3/4 del letto, impedendomi qualsiasi movimento. A lungo, pur di non farla allontanare, me ne sono stata buona con il mal di schiena che si faceva sentire e le gambe prive ormai della circolazione del sangue. Ma provate a resistere alla presenza del gatto sul letto quando il corpo, sotto effetto della tachipirina, sta emettendo anche i vapori dell'anima sotto forma di sudore!!!

Sotto gli occhi increduli di mia madre, ho cominciato a scacciare la piccolina a colpi di piedi da sotto alle coperte. Lei, naturalmente, non poteva credere a quanto stesse accadendo, quindi si limitava a muovere il suo sederone pensando di adattarsi meglio allo spazio a sua disposizione. Così l'ho presa e l'ho fatta scendere.

Se n'è fatta una ragione in fretta, in fondo, avrà pensato: "lo facevo solo per lei!"

E poi un miracolo ha voluto la mia guarigione. Oggi mi sono alzata dal letto: evviva!!

E subito, la gatta, contenta che fossi ritornata una persona utile per rispondere alle sue necessità, è corsa in bagno per farsi aprire l'acqua e poi mi ha passato una caramella pronta a parare uno dei miei infallibili tiri!




martedì 2 dicembre 2008

Cloe cerca nuovi amici


Cloe adora la mia nuova studentessa di ripetizioni! Sarà che viene praticamente tutti i giorni...
Si è davvero affezionata e oggi, mentre stavamo traducendo è andata a darle un bacino sulla mano. La poverina proprio non se l'aspettava e ha fatto un balzo sulla sedia!
Le ho spiegato che è un grande segno di affetto da parte della micia, che difficilmente dà confidenza agli sconosciuti che invadono i suoi spazi.

lunedì 1 dicembre 2008

In equilibrio...

giovedì 30 ottobre 2008

Cloe e la protesta pacifica

Cloe conosce molti modi per comunicare quello che pensa.
Ogni miagolio corrisponde ad una diversa esigenza che ci ha insegnato a riconoscere.
Ci chiama se ha fame, gratta contro il vetro se vuole uscire, si struscia attorno alle nostre gambe se vuole le coccole, oppure ci mostra la pancia per farci capire quanto ci voglia bene.
Da parte nostra, però, non siamo sempre pronti ad ascoltarla e talvolta, presi dalla fretta e dagli impegni, trascuriamo le sue esigenze.
Accade allora che le sue richieste si facciano più insistenti e che per farsi notare e ascoltare faccia tutte quelle cose che non le sono permesse, come salire sul tavolo e sui mobili.
é la sua forma di protesta, il suo modo per farci capire che anche lei è un essere vivente e in quanto tale ha delle esigenze.
Tutto questo accade senza alcuna violenza: niente unghie, niente graffi, niente morsi.
Abbiamo educato Cloe con cura e passione e lei sa che siamo pronti ad ascoltarla e a rispondere alle sue esigenze e che non è con l'aggressività che si ottengono le cose (noi infatti non l'abbiamo mai usata con lei).
Eppure oggi mi ritrovo con un bel graffio sul naso.
Di chi è la responsabilità? Mia e ne sono consapevole.
Ieri sera Cloe era nervosa e non lo nascondeva: voleva stare un po' tranquilla, anche se la situazione in casa non lo permetteva. Aveva cercato di farmelo capire già in molti modi, ma, senza dare valore alle sue esigenze, mi sono avvicinata stuzzicandola in modo inopportuno, e provocando la sua reazione di autodifesa.

Non sarebbe successo proprio niente se mi fossi preoccupata di ascoltarla e soprattutto se non avessi provato a stuzzicarla intenzionalmente. La sua indole pacifica avrebbe sopportato ancora, e trovato altre modalità per comunicare ciò di cui aveva bisogno.

giovedì 23 ottobre 2008

Una nuova amica per Cloe

Cloe e Grey's sono diventate amiche.
Finalmente hanno smesso di soffiarsi a vicenda e hanno cominciato a giocare insieme!!
Proprio ora, mentre vi sto scrivendo, le vedo rincorrersi per la casa.
Il loro gioco preferito è "rialzo"! Si rincorrono per la casa e vince chi riesce a salire su un letto o una sedia.
Poi, ci sono gli agguati!
Sono proprio contenta che Cloe abbia una nuova amica, perché prima ero io la sua unica compagna di giochi, ma la stanchezza mi ha più volte portato ad impigrirmi e così la povera gattina era costretta a giocare da sola o con gli insetti!

Imparare a giocare insieme, però, è faticoso per le due gattine, perché Cloe conosce bene tanti giochi, ma la pulce è ancora inesperta e spesso non capisce che cosa deve fare. Stanno procedendo un po' per tentativi: Cloe cerca di far capire a Grey's che deve rincorrerla quando si allontana , ma la piccola rimane ferma senza reagire. Cloe allora mi guarda perplessa, ma poi si riavvicina alla micina e la stuzzica per farle capire che cosa deve fare.
Vi assicuro che sto assistendo a scene davvero spassose, soprattutto se pensate che la pulce non ha ancora imparato a gestire lo spazio e la forza ,e fai dei salti esagerati che hanno per risultato delle grandi cadute!!!

domenica 5 ottobre 2008

Sympatheia




Cloe si aggira per la casa miagolando con fare interrogativo.
E' incredibile fino a che punto i gatti siano in grado di partecipare alla nostra vita...


sabato 27 settembre 2008

Da grande...


Quando Cloe era piccola, speravo che non crescesse mai e che rimanesse sempre la piccola e tenera topina giocherellona a cui mi ero affezionata...

ora che è grande... più che altro enorme, direi, sono molto soddisfatta di come sia diventata da adulta!

Cloe è sempre più dolce e ubbidiente, non si attacca più alle tende, non cerca più di scappare per le scale, adora stare in braccio, non mi graffia e mi fa delle lunghe e rumorose fusa quando mi accuccio accanto a lei, mentre sta dormendo.

Rimane il problema delle dimensioni: Quando viene a dormire nel mio lettino, riesce ad occuparne metà, spingendomi nei lati le gambe per poter stare più comoda...

ma chi avrebbe mai il coraggio di cacciarla??

lunedì 22 settembre 2008

Sempre più zia!



E così, eccomi zia madrina del quarto gatto: dopo Cloe, Piccolo Gino e il fratellino neo, ecco che entra nella mia vita anche la piccola Grey's!


L'ho incontrata un giorno in cui ho accompagnato Gino e la sua mamma dal veterinario. Incuriosita dai rumori provenienti da una stanzetta, ho visto tre gattini minuscoli che cercavano di attirare la mia attenzione. Un bellissimo micino bianco e nero miagolava ininterrottamente, pur sapendo di essere destinato ad un'altra famiglia; Grey's si arrampicava nella gabbia, chiedendomi disperatamente di essere adottata; la sua sorellina, invece, più timida e impaurita, rimaneva nell'angolo a guardare la scena.


Appena ho preso Grey's in braccio, mi sono innamorata perdutamente dei suoi occhietti teneri, del suo corpicino minuscolo e della vivacità con cui cercava di rendersi simpatica ai miei occhi. Non avrei mai potuto lasciarla lì e, sapendo che la zia Ale desiderava diventare mamma gatta, l'ho subito chiamata perché venisse a prenderla. Come vicina di casa, infatti, avrei potuto vederla tutti i giorni!


é stato amore a prima vista tra le due che sono diventate inseparabili: Grey's segue la sua mamma ovunque lei vada!


Nonostante il nome bizzarro (del resto la sua mamma è quello che è e noi dobbiamo accontentarci ;-)), Grey's è simpatica e carina, ama le coccole e adora appostarsi sul collo delle signorine-zie che passano per casa, appisolandosi su di loro!


l'unico problema è che è minuscola e spesso rimane vittima di qualche visitatore che malauguratamente non la vede e la calpesta...
(Qual è la zia e quale la mamma??
In entrambi i casi il doppio mento è dovuto alla posizione e non alla ciccia, che conserviamo comunque, ben riposta, in altri luoghi. Ci tenevo a precisare...)

giovedì 18 settembre 2008

L'elefante e la formica...


Per ora le foto dell'incontro; al più presto racconterò di come Cloe controlla Grey's e le corre dietro, nascondendosi dietro ai mobili per spiarla!

giovedì 11 settembre 2008

Mentre cerco le forze necessarie...


Devo scrivere ancora del fatto che Cloe è dimagrita durante l'estate, che si è trovata un fidanzato estivo, e che adesso ha una cuginetta gattina di nome Grey's!

Ma le piccole belve mi prosciugano il sangue, e io torno a casa stanca morta! Quindi abbiate pazienza e accontentatevi delle foto estive di Cloe che cerca refrigerio dentro al lavandino, durante una caldissima giornata di agosto!


(appena possibile metto le foto della piccola cuginetta: è talmente piccola che ho paura di schiacciarla! auguri alla zia Ale, ormai neomamma!)

mercoledì 27 agosto 2008

Il gatto di campagna e il gatto di città


Ho scoperto che l'ispirazione è direttamente proporzionale agli impegni lavorativi, quindi, ora che si ricomincia, eccomi pronta a scrivere!
Per le foto estive è necessario aspettare ancora qualche giorno, perché la piccola Cloe e il resto della famiglia sono ancora in vacanza...

Comunque, eravamo rimasti alla possibile adozione della gattina salentina, se non sbaglio.
Ebbene, così sono andate le cose...

Una delle caratteristiche peculiari della casa in Puglia è che ha un giardino carinissimo con piccolo orto, locus amoenus di mio padre, attraversato quotidianamente da numerosissimi gatti.
Da sempre, mio padre li insegue per farli scappare, perché non si sa mai che si trovino bene e che osino infettare il territorio in cui deve pascolare la nostra beniamina, Cloe per l'appunto.
Eppure, oltre a tutti i gattacci randagi, si è intrufolata un giorno anche una gattina minuscola che i miei genitori avevano già incontrato nelle strade antistanti, vittima incolpevole del troppo affetto e dei giochi dei ragazzini del quartiere.
La gattina, minutina di costituzione ma vivacissima nei suoi giochi campestri, ha subito conquistato il cuore di mio padre, riportandogli alla memoria la semplice e sana vita agreste della sua infanzia!
La gattina, infatti, rincorreva le lucertole, saltava per acchiappare le mosche, si arrampicava sulla pergola e, priva delle sofisticazioni della vita di città, mangiava qualsiasi cosa e accettava coccole e carezze da tutti!
Mia madre, allora, nonna premurosissima, si è subito preoccupata di andare a cercare i croccantini di Cloe, rimasti dall'anno precedente, perché la vivace e simpaticissima gattina potesse crescere sana e bella.
La micia, semplice ma certo non stupida, ha apprezzato di buon grado l'ospitalità, e ha cominciato a tornare sempre più frequentemente, finché i miei non hanno deciso di adottarla ( l'hanno portata dal veterinario) per poter gradire la sua compagnia, senza mettere però in pericolo la salute di Cloe.
Sempre seguito dalla vivace compagnia della micina, mio padre annaffiava l'orto, raccoglieva le verdure e la frutta, leggeva il giornale e riposava nel giardino.
C'è addirittura qualcuno che sostiene di avergli sentito chiedere silenzio perché la gattina dormiva e, subito dopo, di averlo visto alzare il giornale che aveva sulla pancia per mostrare la piccolina, appisolata su di lui.
E siccome il primo amore non si scorda mai, e la gatta aveva risvegliato in lui memorie di altri tempi, ha anche deciso di chiamarla Zelia, come la sua prima fidanzata!!
(Sia chiaro che, se mai deciderò di chiamare un gatto Francesco, siete pregati di fermarmi!)
Eppure si sa come vanno le cose: quando ci si abitua ai vizi, non si può più farne a meno! e così Zelia ha cominciato a scegliere quali croccantini mangiare e a selezionare le persone che potevano toccarla e quelle che no! Insomma, ormai era fatta, era diventata un gatto viziato, quindi perfettamente adatto per la vita domestica milanese!

Poi è arrivata Cloe che, pur nella sua illustre bellezza, sembrava davvero un enorme bisonte al confronto di quello scricciolino minuto.

E mentre la gattina si aggirava libera e agile nel giardino, Cloe vagava imbrigliata con guinzaglio, mentre si riappropriava del territorio estivo.

All'improvviso l'incontro.

Le due sono rimaste a fissarsi per un quarto d'ora, mentre Anna e io eravamo pronte ad intervenire.
Zelia alzava il pelo, mentre Cloe non reagiva.
"E cosa sarebbe questa pallina di pelo a quattro zampe? Non sono forse io l'unica gattina del mondo?" si chiedeva perplessa.
Poi Zelia ha capito di essere al sicuro e ha dato espressione alla sua curiosità, avvicinandosi a Cloe per fare la sua conoscenza.
Cloe soffiava, ma poco e sempre con fare perplesso, come se per un istinto di cui non era a conoscessa reagisse suo malgrado.

Dopo un po' di tempo le abbiamo divise: una in casa e l'altra fuori.
Non so cosa darei per aver filmato la scena di Zelia che saltava per raggiungere il vetro della porta e per poter vedere la sua nuova amica.
Poi si è addormentata sul divano tranquilla, a zampe in su, come spesso faceva... e questo è l'ultimo ricordo che abbiamo di lei, perché quella sera ce l'hanno rubata...

c'è stato qualche giorno di lutto e lunghe passeggiate attorno a casa nella speranza di ritrovarla, ma niente: Cloe rimarrà l'eroina incontrastata di questo blog!

venerdì 22 agosto 2008

Alla ricerca dell'ispirazione perduta...


Decisamente difficile la vita milanese senza Cloe... e quando tutti sono ancora in vacanza! Mi sa che andrò a vedere la mostra di Ligabue per scoprire se c'è il ritratto della mia gattina!

giovedì 21 agosto 2008

Cloe in vacanza


Casa, dolce casa. Quanto adoro tornare dopo un mese di vacanze. Peccato che la mia gattina sia rimasta ancora nel Salento!! Non me la sono sentita di strapparla da un'altra settimana di giochi in giardino per riportarla sul balcone di un condominio della periferia milanese...

Così, approfitterò di questa settimana per raccontarvi dei quindici giorni che abbiamo passato insieme e delle avventure estive della mia grassissima paladina!

E questo perché ammetto di essermi proprio stufata di curarmi la bloggite!!

(la foto è bruttina, lo so. è di qualche anno fa e non l'ho fatta io...)

mercoledì 16 luglio 2008

Se hai avuto un gatto non puoi più farne a meno...




Mentre io decidevo di smettere di scrivere il blog della mia unica e meravigliosa gattina Cloe, una gattina di due mesi ha approfittato dei miei genitori, appropriandosi della casa al mare e dormendo tutte le notti con loro...
del resto, i miei hanno una "nonnanza isterica", ormai è dichiarato, e la piccola gattina sembra averlo capito al volo!

Cloe ancora non lo sa e non abbiamo avuto il coraggio di dirglielo, ma c'è la possibilità che presto veda la sua sorellina...

domenica 6 luglio 2008

Cloe in pausa?

Per una serie di ragioni personali ritengo opportuno non aggiornare il blog almeno fino a settembre.
Poi si vedrà.
Questo non cambia l'altissima considerazione che ho per la mia simpatica gattina Cloe che, udite udite, è stata definita dalla veterinaria l' "orgoglio delle gattine femmine rosse"....prima di pesarla e obbligarci a metterla a dieta!
a presto.

giovedì 3 luglio 2008

Cloe sul nuovo monitor

Posto che già il fatto che sia riuscita a montare da sola il nuovo monitor dimostra che sono totalmente proiettata nel futuro, rimane un problema: è tutto deforme e nelle foto il mio gatto risulta più grasso di quanto non sia già!!! cosa devo fare???
sono certa di farcela...
speriamo...

A partire da una foto

foto!

le gambette sono le mie: che fatica fare le foto con il gatto così vicino, ma quanto ero contenta!!! Peccato che poi mi sia alzata piena di peli... devo fare un patto con Cloe, perché se non si convince che deve farsi pettinare quotidianamente finisce che le insegno a passare l'aspirapolvere...
sono già stufa di pulire! (in realtà, devo ancora capire se ho cominciato...)

martedì 1 luglio 2008

La tempesta

Anche Cloe si è spaventata per l'assurdo temporale di stanotte: Anna dice che si è alzata di colpo ed è scappata dal letto!
In compenso, domenica sera, quando Anna e io siamo tornate a casa dopo aver sperimentato la patente nautica che non ho mai preso (più che guidare la macchina, remavo verso casa), la gatta era tranquillissima, benché il vento avesse rovesciato tutto ciò che c'era sul balcone, compreso tutto il bucato steso (sigh!), e la casa fosse in balia della tempesta appena scesa.
Così, Cloe ci ha accolto tutta contenta e ha cominciato a rincorrerci dentro casa, mentre cercavamo disperatamente di rimettere ordine nel delirio provocato dal tempaccio.

Nel nuovo computer non ho le foto di Cloe!!! Le aggiungerò domani...

domenica 29 giugno 2008

La prova costume


Cloe è grassa e deve assolutamente essere messa a dieta!


L'altro giorno l'ho guardata mentre si sdraiava a terra per vincere il caldo: si è buttata su un fianco, lasciando che la forza di gravità, incentivata dall'enorme peso del pancione che la contraddistingue, la mettesse in posizione orizzontale. Si è quasi sentito un tonfo: un elefante zoppo avrebbe avuto più delicatezza, credo....


La gattina deve assolutamente mangiare di meno e fare più attività fisica!


Per quanto riguarda il cibo, sarà dura, visto che non abbiamo mai dosato i croccantini, sostenendo che il gatto fosse in grado di capire da solo quanti ne dovesse mangiare. Così, Cloe è abituata ad avere sempre a disposizione la ciotola dei crocchi piena e non sopporta vederla vuota. Addirittura ci chiama per riempirgliela ancora prima di averla svuotata del tutto. Quando è vuota, invece, continua a miagolare e a chiamarci in cucina finché non gliela riempiamo; ma la cosa più paradossale è che la richiesta non è dovuta sempre a fame, dato che nemmeno si ferma a mangiare dopo che le abbiamo versato il cibo, ma da un puro e incontenibile bisogno di vedere la ciotola sempre piena.


Bisognerebbe allora farla muovere almeno un po' di più! In casa, però, a parte la zia Vivi che la rincorre per la casa, sono tutti troppo pigri per mettersi a giocare e la gattina; inoltre, Cloe ha talmente tanto caldo in questi giorni, che a volte si stende e non la tira su niente e nessuno...


Se fosse un cane, me la porterei a correre nel parco, di domenica, ma è una povera gattina viziata: come faccio?


Domani, chiederò al proprietario della palestra se posso iscriverla: così avrei compagnia e, insieme, potremmo correre felici sul tapis roulant, ridendo di tutti quei fustoni che si gonfiano di muscoli e che fanno i versi mentre tirano su dei pesi esagerati!




Se non dovessero nemmeno tesserarla in palestra, però, bisognerà ricorrere ai rimendi più estremi: mi aspetto allora che la zia Ale le prepari un bel bustino che le faccia il vitino da vespa, di quelli che fa ai sui clienti vip, magari, però, evitando certi modelli con tette a punte che pare che piacciano tanto!

venerdì 27 giugno 2008


"Promettimi che non mangerai l'uovo" stridette aprendo gli occhi.

"Prometto che non mi mangerò l'uovo" ripeté Zorba.

"Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo" stridette sollevando il capo.

"Prometto che avrò cura dell'uovo finché non sarà nato il piccolo".

"E promettimi che gli insegnerai a volare" stridette guardando fisso negli occhi il gatto.

Allora Zorba si rese conto che quella sfortunata gabbiana non solo delirava, ma era completamente pazza.

"Prometto che gli insegnerò a volare. E ora riposa, io vado in cerca di aiuto" miagolò Zorba balzando direttamente sul tetto.


(L. Sepulveda, Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare)


27 anni fa è nata la zia Vivi: auguri!!


(Cloe The Cat)

giovedì 26 giugno 2008

Docere


Adoro insegnare quasi quanto adoro il mio gatto.

Il gatto mi ripaga con fusa e bacini, gli studenti interessandosi alla materia e cambiando atteggiamento in classe giorno dopo giorno.

Come si può spiegare quello che si prova quando gli occhi di uno studente ti dimostrano che è affascinato da quello che dici, benché si tratti solo della consecutio temporum latina o delle desinenze principali e storiche dei verbi greci??

Forse pensando al piacere che dà un gatto quando sceglie di venire a dormire accanto a te, ti tocca con le zampine e con il ripetitivo suono delle sue fusa ti accompagna nel sonno.

domenica 22 giugno 2008

linguaggio felino


Ho mai detto che adoro il mio gatto?? Stamattina abbiamo passato dieci minuti a socchiuderci gli occhi a vicenda: anche Cloe mi vuole un gran bene, lo so!

giovedì 19 giugno 2008

Il Carnevale


Martedì proverò a spiegare a Cloe che cosa si prova quando l'ordine gerarchico salta e i ruoli si ribaltano.

Chi di voi non ha mai sognato di rientrare nel proprio durissimo liceo e dare del "tu" ai propri professori con la consapevolezza di essere un insegnante migliore di loro??

In risposta, credo che Cloe riderà di me perché non ho mai seguito il suo esempio: lei si fa beffa dell'autorità di cui ci rivestiamo in quanto "padroni", e, quando decidiamo di afferrarla, corre come una pazza saltando contro i muri e trascinandosi, a pancia in su, spingendosi con le zampette alle sedie attorno al tavolo...

l'altroieri sera per prenderla in braccio ho impiegato mezz'ora: continuavo a correre per la sala, mentre lei si divertiva a divincolarsi e a scappare.

Quando finalmente sono riuscita a prenderla e a portarla davanti alla porta di casa di Anna, si è agitata così tanto che mi è scappata di mano e ho dovuto ricominciare a rincorrerla...

sabato 14 giugno 2008

Compleanno della zia Ale


Buon compleanno alla Zia Ale-rana!!

Io vorrei venire alla tua festa, ma le streghe che vivono con me me lo impediscono...

Se riesco a scappare di casa, corro al piano di sopra e vengo a bussare alla tua porta!


(Cloe the Cat)



giovedì 12 giugno 2008

Cloe, compagna di merende

Cosa ne pensate di uno yogurt fresco come merenda? Cloe ne è davvero ghiotta e per questa ragione facciamo merenda insieme! Mentre io mangio lo yogurt presente nel vasetto, lei mangia quello che rimane sul coperchio. Quando ho finito, le lascio tutto il vasetto da ripulire... e posso buttarlo senza nemmeno doverlo sciacquare!!





lunedì 9 giugno 2008

La vita tragicomica della zia Vivi



Se la zia Vivi non si riprende e non ritorna normale, presto questo blog sarà gestito da un gatto che racconta le disavventure di sua zia imbecille.
Durante questo durissimo periodo, in cui era poco consapevole e decisamente poco lucida per via della stanchezza, infatti, hanno continuato a capitarle situazioni decisamente surreali!
1) Un pomeriggio, per aprire la porta dell'ascensore ad una studentessa che aveva le stampelle, invece che accostare la porta d'ingresso l'ha chiusa ed è rimasta fuori di casa...
Io ho cercato di aprire, grattando dietro alla porta, ma non c'è stato modo di aiutarla. Dopo aver cercato di scassinare la porta con il vicino di casa, si è dovuta arrendere ed è andata a dare ripetizioni all'altro studente a domicilio. (per fortuna indossava le scarpe...).
2) Una domenica sera, per distrarsi dallo studio, è andata a fare una passeggiata. Ha trovato un'allegra festicciola cittadina e ha deciso di mangiare un bel panino e bere un bicchiere di coca cola (che tra l'altro nemmeno le piace: dev' essersi trattato di una forma di autolesionismo, dovuta allo stress). Mentre aspettava che il panino fosse pronto, sorseggiava il piccolissimo bicchiere pieno della disgustosa e dolciastra bibita. Ma proprio nel momento in cui stava avvicinando il bicchiere per bere, il barista che era davanti a lei si è voltato di scatto e, gesticolando, l'ha colpita, rovesciandole la coca in faccia, e facendola quasi morire affogata.
E dopo il danno, la beffa: non solo la zia ha dovuto attraversare tutta Trezzano a piedi con la maglietta sporca di coca, ma, per scusarsi, il barista ha deciso di offrirle anche un'altra lattina di quella bibita imbevibile.
3) Da quando fa la silsis, la zia Vivi soffre di pressione bassa e, nel periodo in cui doveva assolutamente studiare, per trovare le energie, ha comperato tantissime liquirizie, mangiandone in continuazione. Avete mai letto quali effetti collaterali provocano certe caramelle? La zia è stata costretta a dividersi tra libri e...
4) Infine, il giorno dopo l'esame finale, finalmente, ha potuto sfogarsi assecondando il richiamo dello shopping compulsivo, ma, ancora poco lucida per il sonno arretrato, quando ha parcheggiato la macchina ha abbassato i finestrini invece che alzarli,e dopo qualche ora di temporale ha fatto l'amara scoperta: per entrare in macchina aveva necessariamente bisogno di una barca e di un paio di remi....
Ora, le faccio compagnia mentre dorme per tenerla d'occhio e controllare che non ne combini altre!!

(Cloe The Cat)

venerdì 6 giugno 2008

la prof. zia-Vivi


Carissimi,

la zia Vivi ha finalmente smesso di studiare!

Era ora, perché non ne potevo davvero più di vederla isterica...

Oggi è tornata tutta baldanzosa, perché la commissione non era composta da pazzi frustrati, ma da persone normali e competenti che l'hanno fatta parlare, ragionare, senza inutili pretese nozionistiche fini a se stesse.

Ora spero solo che non riempia le sue giornate torturandomi...

Già in questi giorni, quando sentiva di aver bisogno di sfogarsi con attività pratiche per superare la stanchezza mentale dovuta al continuo lavoro intellettivo, aveva la pretesa di spazzolarmi. Proprio lei, che il pettine non sa nemmeno che forma abbia!!

Appena la vedevo avvicinarsi con quell'arnese in mano, me la davo a gambe e mi facevo rincorrere per tutta la casa.
A volte, però, mi prendeva di sorpresa, mentre ero rilassata al sole, e così mi toccava sopportare la sua intransigenza: continuava finché non aveva finito e, benché mi lamentassi, non mi mollava!
Che rompipalle di prof che deve essere...
Ma io sono più testarda di lei e ho un'arma ben più efficace dei suoi studenti: i miei lunghissimi e affilatissimi artigli!!
(Cloe the Cat)

sabato 31 maggio 2008

l'acchiappa-mosche


L'aspetto più divertente della primavera è che il balcone si riempie di insetti e Cloe può rincorrerli per tutta la casa.

Così, ogni tanto, la quiete domestica è interrotta da uno scatto felino e ci si trova davanti Cloe che salta come una pazza contro specchi e finestre.

Inoltre, quando riesce ad acchiappare le falene sul balcone, porta in cucina il suo trofeo per farci vedere quanto è brava, e se lo divora subito dopo davanti ai nostri occhi.

Inizialmente, trovavo l'atto alquanto disgustoso e mi dispiaceva per i poveri animaletti. Adesso, invece, ho capito che si tratta di un ottimo rimedio contro mosche e zanzare, e chiamo la gattina appena vedo un insetto; mi rimane un senso di incontenibile ribrezzo, quando, come oggi, Cloe viene a darmi i bacini dopo aver mangiato un enorme moscone...


L'estate scorsa, mentre cercava di acchiappare un'ape, è stata punta sul labbro inferiore: poverina, ha lanciato un urlo...

mercoledì 28 maggio 2008

Discrezione



Ecco una serie di ragioni per cui Cloe non può essere considerata una gattina discreta:


1) Se c'è una porta chiusa, deve aprirla per forza e vedere cosa succede al di là; se proprio non ci riesce da sola, gratta finché qualcuno non gliela apre.


2) Se devi scegliere quale abito indossare, si infila nell'armadio o tra i vestiti, vede tutte le combinazioni e, infine, ti dice quale preferisce.


3) Quando prepari una valigia o devi disfarla, si infila all'interno e controlla l'entità del contenuto


4) non rispetta nemmeno l'intimità della doccia e, incuriosità dal rumore dell'acqua, si arrampica sul box-doccia per capire cosa succede all'interno...

domenica 25 maggio 2008

Paradossali analogie


Venerdì scorso, tutta la mia famiglia è stata invitata al compleanno della figlia di mio cugino, che ha compiuto il suo primo anno di età.

Le origini meridionali dei miei genitori implicano, direi necessariamente, l'appartenenza ad una famiglia estremamente numerosa e altrettanto rumorosa.

Poiché Sofia è la prima nipotina e non abita a Milano, quando avvengono questi enormi ritrovi familiari, è al centro dell'attenzione e supercoccolata da tutti.

Di conseguenza, la serata si è sviluppata in un succedersi di manifestazioni d'affetto totalmente incentrate sulla piccolina: continue e ripetute foto (da quando è sufficiente un click sul cellulare, il fenomeno ha raggiunto livelli incontrollabili), nomignoli (amore, topina, principessina, tesoro, piccolina), giochi di gruppo per assecondarla, canzoncine animate da gesti e altre innumerevoli attività.

Guardavo la scena, rimanendo incredula: anche per un bambino si può fare quello che noi facciamo, quotidianamente, per il nostro gatto?!?

venerdì 23 maggio 2008


Ho deciso di cancellare il post del 22 maggio intitolato "pensieri di studente" e scritto in un momento di ira e di grande delusione. Chiedo scusa a chi l'abbia letto e trovato inopportuno. Posso capire che, per chi non conosce le umiliazioni a cui siamo sottoposti costantemente per poterci abilitare, possa essere sembrato esagerato, e di questo mi scuso.

(non che abbia ricevuto lamentele, solo non credo che si addica al clima del blog)

La scelta



Con tutte le cose che devo raccontare del gatto, ancora perdo tempo a pensare agli esami: è davvero imperdonabile da parte mia!


Proprio ieri è avvenuta una scenetta che merita di essere ricordata.


Ho deciso di viziare un po' la gattina offrendole una di quelle ghiottonerie che conserviamo nel cassetto sotto al forno.

Ci sono croccantini, polpettine e uno snack a forma di bastoncino che a Cloe piace tantissimo (cat-stick).

Così, mi sono avvicinata al cassetto e ho pronunciato la frase magica: "Cloe, vieni che ti do un cioccolatino". ( so che ora avrete pena per me, ma non possiamo fare a meno di trattarla come se fosse la bambina di casa: è più forte di noi!)

Così la gattina è venuta di corsa e ha aspettato il suo premio.

Per variare un po' la sua dieta, ho commesso l'errore di offrile un croccantino, invece del solito snack...
Allora Cloe, non contenta, non non si è limitata a lasciare il crocco per terra, ma ha anche infilato il muso nel cassetto per indicarmi quale snack voleva mangiare.
Potevo forse non accontentarla?

domenica 11 maggio 2008

Da un altro punto di vista


Cari lettori,

scrivo io oggi nel blog perché, come sapete, la zia Vivi è un po' nervosa per via degli esami finali e ha poco tempo da dedicare alle mie disavventure.

Finalmente, approfittando della sua distrazione dovuta allo "studio matto e disperatissimo" (sono un gatto colto e faccio citazioni letterarie!) in preparazione degli esami finali, posso sfoggiare le mie capacità informatiche, acquisite esercitandomi sul portatile mentre la zia scriveva le relazioni (quanto si arrabbiava quando salivo sulla tastiera! Eppure, cercavo solo di aiutarla!).

Lei dice, quasi settimanalmente!, di non voler più scrivere il blog, ma poi sente di persone che lo leggono e si divertono, e, nonostante la stanchezza e il poco tempo a disposizione, continua a scrivere. I miei seguaci, quindi, zia Ale, non sono scomparsi!


Comunque, visto che lei è troppo impegnata per scrivervi le mie disavventure, vi racconto io quello che ho fatto mentre lei e la mia mamma (a cui faccio gli auguri!) erano fuori.

Ieri sera, infatti, ero sola con i miei nonni.

Come tutte le nipotine, io sono contenta di stare con loro, perché mi fanno fare quello che voglio e ridono di tutti i miei disastri senza rimproverarmi mai!

Così, tutta contenta, trotterellavo per la casa, quando ho sentito un profumino molto invitante provenire dalla cucina. Appena sono arrivata, ho trovato il nonno che farciva le pizze per la cena, coprendole di formaggio e prosciutto. Che cosa buonissima: io adoro il prosciutto crudo!!! Il nonno me ne dà sempre un pezzetto quando va a comperarlo, poi me ne dà un altro pezzetto la zia, poi la nonna, e poi divento una gatta grassa e assetata...

Così, ho aspettato che uscisse dalla cucina, sono salita sulla sedia, ho seguito il profumo ghiottosissimo e... gnam gnam, ho cominciato a mangiarmelo: buonissimo!!!

Peccato che in quel momento sia tornato il nonno e la festa sia finita...


ps:qualcuno ha il coraggio di accettare un invito a cena?
(Cloe The Cat)

mercoledì 7 maggio 2008

Quando si gioca

video

Cloe mi insulterà per la bassissima qualità dei video...

è che mi agito e faccio pasticci!

giovedì 1 maggio 2008

Scene di ordinaria follia


Mentre mio padre entra in sala, mia madre esclama: "Amore!".
Allora lui:" dimmi..."
E mia madre risponde: "ah, veramente ce l'avevo con il gatto!"

si sono messi a ridere...

Dopo trenta anni di matrimonio, credo di dovermi accontentare del fatto che non si chiamino ruttando...
(penserò ad un finale meno rozzo...)

mercoledì 30 aprile 2008

Sole, solissime: Cloe e io


Durante il ponte del 25 aprile, tutti sono partiti per intraprendere delle rilassanti vacanze, e hanno affidato a me, che non posso ancora rilassarmi, la cura della piccola Cloe.

Questo comportava che mi occupassi di darle da mangiare, da bere, farle compagnia, farla giocare e pulirle la sabbietta.

Escluso l'ultimo compito, di cui generalmente si occupa mia madre non appena avviene il fattaccio - delle ragioni si è già parlato - si trattava di azioni che compio abitualmente, ma premiate, per l'occasione, anche dalla compagnia del gatto durante la notte...

Eppure, questa eccessiva responsabilità a me affidata ha fatto emergere degli aspetti nuovi del mio carattere, dato che non avrei mai pensato di essere così apprensiva nei confronti del mio gattino.

1) Venerdì sera, prima di uscire di casa, stavo per chiudere la tapparella del balcone, quando la gattina si è lamentata, miagolando, di rimanere sola e senza paesaggio; così, le ho chiesto scusa, ho tirato su la tapparella e ho lasciato che vedesse i suoi amici uccellini e pipistrelli, per la la notte. Durante la serata, ho continuato a pensare che la piccolina era da sola da tante ore, e quando alle 2,00 sono arrivata a casa, sono corsa a vedere come stava (credo che le insegnerò a rispondere al telefono per una prossima occasione). Benché l'ora fosse tarda, la gattina mi ha chiesto di uscire sul balcone a giocare con i pipistrelli e gli insetti notturni; inizialmente non volevo, ma quando mi sono accorta che le erano finiti i croccantini, mi è dispiaciuto così tanto che le ho offerto un golosissimo snack e le tenuto aperto il balcone finché non è voluta rientrare. Prima di dormire, quella pazza ha cominciato a correre avanti e indietro per la casa: probabilmente voleva giocare, ma io ero troppo stanca e sono andata a dormire!

2) Sabato mattina è venuta a svegliarmi, indicandomi il bagno perché aveva sete; così, benché fossi stanca morta dato che mi aveva fatto andare a dormire alle 3,00 passate, mi sono alzata per darle da bere. Poi mi ha guidato fino al balcone perché le aprissi la tapparella e la facessi uscire. Appena l'ho accontentata, però, sono tornata a dormire!!!

3) Sabato sera, mi sono organizzata per una cena in modo da non fare tardi: ho ben riempito la ciotola dei crocchi, ho lasciato la tapparella aperta, e, soddisfatta, sono uscita. Durante la serata, però, ho continuato a pensare alla mia gattina sola, così, appena hanno proposto il dopo-cena, ho approfittato per tornare dalla mia nipotina solitaria...

La scemetta mi aspettava a pancia in su, strofinandosi sulla schiena per farsi fare le coccole. Poi mi ha chiesto di uscire e, quando si è fatto tardi, l'ho chiamata per andare a dormire.


Di giorno le ho fatto un sacco di foto e filmini. Abbiamo giocato, l'ho torturata, lei ha dormito, io ho studiato.


Siamo state proprio bene insieme! solo, credo che sarebbe meglio , per la prossima volta, invitare le persone per vederci a casa mia: così potrei divertirmi e rispondere alle mie estreme ansie di zia super-protettiva...

giovedì 24 aprile 2008

, e a Cloe.


Le 165 pagine di relazione scritte nel brevissimo tempo di poche settimane sono state dedicate alla mia dolcissima Cloe, cui devo il grandissimo sostegno. Accanto a lei, la dedica comprende la mitica classe in cui ho insegnato, e che porterò sempre nel cuore.

naturalmente mi sono astenuta dall'esplicitare chi sia Cloe, perché le follie si rivelano a poche persone e solo se sono abbastanza intelligenti da capire che scrivere un blog sul gatto è una follia autoironica, e non una follia e basta...

quindi, non appena la docente, per firmare il frontespizio, ha aperto il librone e ha letto la dedica (non ha nemmeno simulato un po' di discrezione davanti a me), mi è venuto da sorridere, e , conoscendo la curiosità del soggetto, ho pensato alle congetture mentali con cui avrebbe ipotizzato il destinatario dal nome così bizzarro...

Essendo un'insegnante di greco, saprà bene che Cloe, oltre che un personaggio di non so quale telefilm, è una ninfa della mitologia greca. Saprà anche che un romanzo di Longo sofista si intitola Dafni e Cloe (il nome della gattina deriva proprio dal personaggio femminile in esso presente). ma certo non dedico la mia tesi a figure fittizie.
Il problema è accresiuto dal fatto che in Italia credo che siano davvero poche le donne che si chiamano così...
Quindi le alternative possibili sono: 1) l'amica americana conociuta in un viaggio studio (è l'ipotesi suggerita da una mia amica); 2) magari il nome di una nipotina (che poi non sarebbe così sbagliato...); 3) un amore lesbico mi sembra poco in linea con la mentalità della professoressa...

Quindi: a chi ha dedicato la sua relazione finale questa brava studentessa ??? ( si accettano ipotesi)

martedì 22 aprile 2008

In cerca di Cloe

Non trovo il gatto...

voi lo vedete?
Mmm...
forse c'è qualcosa lì sotto! Proviamo a spiare...

C'è nessuno?? Disturbo?


Ecco la mia gattina assonnatta. "Ma è possibile che dormi sempre?!?"




(la topina è rimasta a farsi fotografare senza dire
niente, probabilmente con la speranza che, lasciandomi
fare, avrei finito prima...)

lunedì 21 aprile 2008

Si festeggia giocando!

E' successo un miracolo: ho finito di scrivere le relazioni. Ora posso andare a giocare con il mio gatto!!
video

giovedì 17 aprile 2008

allora prova con la pet-therapy...

Ho deciso che tutti dovrebbero avere un gatto, quindi la mia missione sarà regalare tante piccole Cloe a tutte le persone che hanno bisogno di affetto e di sostegno nei momenti difficili della loro vita. Ecco una serie di buoni motivi per cui ho deciso che vale davvero la pena trovare un gatto che ti aspetta a casa: 1) In tutte queste notti interminabili di scrittura di relazioni, Cloe mi è rimasta accanto, sostenendomi. Se tenete conto che alle 22.30, generalmente, Cloe si mette a letto e non vuole saperne di niente, capirete come il suo atto sia spinto da puro affetto. 2) Dopo la lunga notte insonne, mercoledì non ho sentito la sveglia. Cloe allora è venuta a svegliarmi toccandomi il viso e poi è rimasta sul comodino a controllare che mi svegliassi. Non si è mossa finché non mi sono alzata. 3) Lunedì sera sono tornata a casa triste e sconsolata perché le elezioni non potevano andare peggio di così. Non sono rimasta nemmeno troppo a studiare, perché mi toccava la relazione sul laboratorio di latino, e sarebbe stato davvero il colpo di grazia... Cloe mi ha visto triste e sconsolata ed ha trascorso tutta la nottata sotto alle coperte, vicino alle mie gambette. Se non si può più contare nemmeno in una rappresentanza di sinistra in Parlamento, almeno ci si può consolare con l'affetto gratuito e incondizionato di un grasso batuffolone peloso. Benché da tempo sostenga che il comunismo in Italia non esista più, non credevo certo di avere ragione... e infatti non credo sia così: quello che manca è una rappresentanza che sia ancora in grado di uscire dalla retorica intellettuale e anacronistica, e di parlare ancora con e per la gente. Conosco troppe persone che credono ancora in ideali sinceri e non individualistici, capaci di soddisfare la libertà propria a partire dal rispetto del prossimo. E per quelli che, come me, odiano definirsi, perché riconoscono nelle definizioni un'inutile retorica, per quelli che credono ancora nella libertà, con la terribile consapevolezza che le uniche fonti libere sono rimaste solo il teatro e Il Manifesto, ecco un pensiero nostalgico...
(invece, per ricevere in dono i gatti e cominciare un vita migliore a partire dalla pet-therapy, mettetevi in lista all'anagrafe felina... i risultati sono garantiti!)

lunedì 14 aprile 2008

La veglia


Sabato notte la piccola Cloe ha vegliato sul mio studio notturno rimanendo sveglia a farmi compagnia fino alle sei del mattino! E' stato davvero gentile da parte sua; peccato che domenica pomeriggio non riuscisse nemmeno a tenere gli occhi aperti! Così si è infilata sotto alle coperte del lettone e ha recuperato il sonno dormendo immobile e senza dare segni di vita fino alle 20,00 di sera...

(ora però vado a dormire anch'io...)

giovedì 10 aprile 2008

se non vi imbarazzate a sentirlo...


Dato che l'alternarsi degli esami ha decisamente alzato di troppo il livello culturale del blog, vorrei impegnarmi ad abbassarlo un po' parlando di un particolare della vita di Cloe decisamente poco delicato.

Il problema è che quando la gatta è arrivata, mia madre non voleva che girasse per tutta la casa, ma preferiva che rimanesse solo in sala. Per questa ragione, tutte le sue cose erano lì, compresa la ciotola per la pappa, quella per l'acqua, e, irrimediabilmente, la sabbietta!!

Poi, un po' alla volta la gattina ha conquistato tutta la casa, ma le sue cosine sono sempre rimaste dove stavano, perché si sa che non è bene che i gatti cambino le loro abitudini.

Però, capirete quanto sia stato imbarazzante quando arrivavava gente a casa far trovare la ciotola sporca, il pavimento bagnato, perché Cloe prevalentemente gioca con con l'acqua nella ciotola, limitandosi a bere quella fresca che scorre dal rubinetto. Allora, mia madre ha deciso di spostare tutta la sua roba in cucina, in modo che ci fosse più discrezione.

Nessun problema per il cibo, dato che l'attuale posizione è vicinissima al mobiletto dove teniamo il sacco di croccantini; abbiamo eliminato l'acqua, tanto quando vuole bere ci chiama fino in bagno...

ma la sabbietta sapete dove l'ha voluta mettere??? Sotto al tavolo della cucina!!!!!

Per fortuna Cloe è piuttosto regolare dal punto di vista intestinale e la fa sempre a metà mattinata, in modo da non dare fastidio a nessuno, ma non potete immaginare la sofferenza che si prova quando la gattina mangia un po' troppo o fa un po' di movimento in più, e cambia orario...

Sabato sera a cena mio padre e io abbiamo mangiato una pizza inebriati dai profumini di Cloe che poverina non riusciva più a trattenersi!

Davvero imbarazzante e disgustoso, lo ammetto, ma Cloe, purtroppo, è anche questo!

domenica 6 aprile 2008

Cloe diventa grande...



Non v’è cosa che l’uomo non possa aspettarsi, o negare giurando,
o che desti stupore, da che Zeus, il padre degli dèi nell’Olimpo,
fece notte nel mezzo del giorno, occultando la luce
al sole splendente. E una triste paura sugli uomini venne.
Tutto da allora è degno di fede, tutto dall’uomo può essere atteso:
nessuno di voi si stupisca, nemmeno se vede
le fiere scambiar coi delfini il pascolo marino,
e che ad esse le onde echeggianti del mare siano più gradite
della terra, così come ai delfini il monte boscoso.


In questo frammento (122 West) Archiloco fa riferimento all’eclissi di sole avvenuta il 6 aprile del 648 a.C.
Nel VII sec.a.C. già si preannuncia il 6 aprile come una data speciale, da non dimenticare; e, infatti, in quel giorno è nata la mia dolcissima Cloina!!

Tantissimi auguri Cloe per i tuoi 2 anni!!!!


(la zia Vivi le ha regalato un giochino bellissimo: una molla con un topino piumato…)

giovedì 3 aprile 2008


Tantissimi auguri di Buon Compleanno ad Anna Lisa!

(eccola, insieme alla sua gattina)

cloe: tutor cepu?

Solo ora ho capito che Cloe è la migliore trainer del mondoper lo studio ; di fronte a lei i tutor di Cepu dovrebbero impallidire...
Ogni esame preparato con lei va benissimo, mentre gli altri...
La presentazione su D'Annunzio, come potete ,è andata bene. Oggi mi ha aiutato a ripassare Calvino seguendomi per tutta la casa mentre ripetevo camminando, e lanciandosi sulle mie caviglie, appena mi inceppavo o mi esprimevo in modo inappropriato; quando ho cominciato a non fare più errori, si è sdraiata sul letto e ha continuato ad ascoltarmi finché non sono uscita per andare a sostenere l'esame: un successone con lode!!
Purtroppo, per gli esami di psicologia e sociologia, non mi ha aiutato affatto e l'esito è stato un folle desiderio di fuga di fronte alla prova scritta...
Del resto, Cloe non voleva saperne e quando mi sentiva ripetere quella roba, se ne andava, preferendo dormire in camera dei miei...
non mi sento di farle una colpa per questo, probabilmente sa bene anche lei che per certe materie non conta studiare, ma avere un grande intuito e tanta faccia tosta... (speriamo)

martedì 1 aprile 2008

E' così che ci si rilassa!

Devo assolutamente raccontarvi la scena di oggi!

Stavamo facendo lezione di italiano (stesura di un santissimo articolo di giornale di quelli impossibili delle ultime prove dell'esame di Stato), il sole era alto nel cielo e riscaldava il salotto.
Cloe si è stesa a terra per lasciarsi coccolare dal sole...
Finché non l'abbiamo trovata addirittura supina, con le zampe anteriori ben stese dietro alla testa, totalmente orizzontale con il suo pancione bianco rivolto al sole!
Un'immagine divertentissima: Luca e io abbiamo riso un sacco...
Non so cosa avrei dato per avere una macchina fotografica a portata di mano!

lunedì 31 marzo 2008

Gita a casa della zia Ale


Approfittando dell'invito per il tiramisù offerto dalla zia Ale (che abita sopra casa nostra) abbiamo portato Cloe a farsi un giretto per cambiare un po' ambiente.

La decisione di far venire con noi la gatta è stata presa all'improvviso e, con grande gioia, abbiamo chiamato Cloe perché ci seguisse.

La gattina si è avvicinata alla porta credendo di dover andare a casa sua (per il passaggio tra casa nostra e quella di Anna se la cava con le sue zampine se non c'è ilvicino Chicco -il cane- sul pianerottolo), ma, quando le abbiamo indicato che poteva salire su dalle scale, non poteva crederci per la gioia!

Dovete sapere che la gattina è stata sgridata ripetute e ripetute volte per le sue fughe su per le scale, mentre Anna o io la inseguivamo fino al solaio. E finalmente, per la prima volta, il contrordine: la invitavamo ad esplorare il condominio liberamente...

Tutta contenta Cloe ha cominciato a trotterellare su per le scale, superando il piano della zia Ale.

Allora l'abbiamo richiamata giù e la piccolina è scesa di corsa e, con un bel salto, ha superato lo zerbino a forma di rana (strano!) ed è entrata in questo nuovo regno colorato e pieno di giochi: il paese dei balocchi!!

Inizialmente si è sentita un po' a disagio e si è accucciata in silenzio. Può darsi che le pareti arancioni, senza degli opportuni occhiali con lenti oscurate, possano averle dato fastidio ( a me capita ogni volta che entro in quella casa da quando l'hanno imbiancata!); oppure tutti quegli oggettini, le rane e poi le rane e poi... ah, ancora rane... l'hanno disorientata.

Ma la gattina si è ambientata in fretta e, nel giro di pochi minuti, già stava strofinandosi contro tutti i mobili per lascire il suo odore e marcare il territorio.

Naturalmente la zia acconsentiva sorridendo, anche quando, spinta dal profumo del mascarpone Cloe è salita sul lavandino e quando si è fatta un giro dietro al televisore perché non ne aveva mai visto uno senza tubo, e quando, per lasciare il suo profumino sul divano nuovo, ancora da pagare, si è attaccata con le sue unghiette al tessuto...

E' stata una gita divertentissima e Cloe vuole ritornare assolutamente per giocare con tutte quelle palline che stavano ovunque.

Ha riconosciuto anche che la disposizione della casa era uguale a quella della sua dolce mammina e, quando ha cercato di entrare in bagno, abbiamo capito che l'avventura rischiava di diventare drammatica e compromettere per sempre la nostra amicizia con la nuova vicina a forma di rana...

e allora, fine dei giochi: Anna ha preso Cloe e l'ha portata a fare i bisognini nella sua sabbietta, al piano di sotto.


venerdì 28 marzo 2008

Cloe e D'Annunzio


Ho scoperto che Cloe ha una vera passione per D'Annunzio (sia chiaro: non condivisa dalla zia).
In questi giorni, infatti, ho dovuto preparare del materiale per un'unità didattica da presentare a lezione e la gattina ha sempre voluto partecipare, dimostrando vivo interesse.
Conoscendo l'effetto sedativo che mi crea il "caro" Gabriele, ho deciso di studiare stesa a letto, ritenendola una forma preventiva più che legittima.
La prima sera, dopo aver visto che stavo studiando, Cloe è salita sul letto poggiandosi vicino ai miei piedi, poi si è spostata vicino al libro e, non contenta, si è infilata nel piccolo spazio tra me, il libro e il quaderno.
La sera prima della presentazione, invece, è venuta in camera e, quando le ho chiesto di venire sul mio letto a farmi compagnia, è andata a poggiarsi sull'altro(niente di strano: le piace farsi desiderare); ma appena ho cominciato a ripetere e ha sentito che parlavo di D'Annunzio, si è spostata in fondo al mio letto per ascoltare con maggiore attenzione.

domenica 23 marzo 2008

Pasqua 2008

BUONA PASQUA!

E' un virus

Dato che ha commentato di nuovo, ho investigato e scoperto che, effettivamente, si tratta di un virus. Lascia commenti a nome Galmaran e, anche solo aprendo il profilo, il computer comincia a scaricare qualcosa. Se dovesse lasciare ancora commenti, vi esorto a non aprirli.

sabato 22 marzo 2008

Aggressione...mancata!


La piccola Cloe da sempre è una potenziale cacciatrice invincibile: esce sul balcone, si apposta a cercare le tortore, le segue con lo sguardo, sibila (o qualcosa di simile; si tratta di un verso strano che fanno i gatti quando vedono la loro preda) e sembra sempre pronta a lanciarsi giù per acchiapparle al volo e divorarle.

Le tortore da parte loro accettano la provocazione, appollaiandosi sul lampione del cortile proprio davanti al mio balcone e facendo impazzire la mia povera gattina. Allora lei si nasconde dietro al tappeto appeso o sta sotto la ringhiera per osservarle senza farsi vedere...

Ha conservato represso il desiderio di lanciarsi sui volatili e afferrarli con i suoi affilatissimi artigli, fino a qualche giorno fa, invano.
Ma l'altroieri, finalmente, due tortore (che probabilmente inquadrano il carattere degli animali per istinto...) si sono dirette verso il balcone per avvicinarsi al gatto

e Cloe...finalmente...

è corsa verso la porta del balcone e ha cominciato a grattare fortissimo; poi, quando le è stato aperto, è scappata come un fulmine dentro e, per un po', non è più voluta uscire.


Mi sa che non è molto coraggiosa...

mercoledì 19 marzo 2008

Sarà un virus?

Poiché non credo proprio di avere lettori internazionali, ho cancellato uno stranissimo commento in inglese poiché rimandava a dei link che mi sono guardata bene dall'aprire.
Appello ai miei lettori super esperti: ma ci sono dei virus che si collegano ai blog dai commenti?

Un'accoglienza speciale


Dopo una dura giornata di lezioni inutili e un lungo viaggio verso casa, adoro aprire la porta e trovare la mia gattina che corre verso di me per salutarmi, si strofina sulle mie gambe e miagola finché non la prendo in braccio. Poi si accuccia su di me e mi abbraccia, dimostrandomi il suo affetto!

Mi rende talmente contenta, che, per non rischiare che se ne vada, non mi tolgo nemmeno il cappotto finché non è lei a decidere di scendere!

Non è un caso dunque che il mio cappotto nero sia diventato...grigio...

per fortuna la stagione sta cambiando e in questo periodo indosso una bellissima giacca beige, sulla quale i peli di Cloe si mimetizzano perfettamente!!

giovedì 13 marzo 2008

Il cugino attore


Vi presento il cugino attore di Cloe: si chiama Piccolo Gino ed è un gattino BUONISSIMO. Infatti, a differenza di Cloe, anche sotto tortura (e io in questo me la cavo bene) non graffia, non morde e non scappa, ma si limita a lamentarsi un po'! Piccolo Gino ama giocare con le palline, e, benché sia un po' zoppino, le rincorre come un matto!

Inoltre, ha un sogno nel cassetto, che da quando vive nella sua nuova famiglia, ha deciso di coltivare: vuole fare l'attore! Per diventare un professionista ha cominciato ad allenarsi duramente e chissà...forse qualcuno noterà le sue doti!

martedì 11 marzo 2008

Cloe fa le pulizie

Cloe adora follemente i giorni dedicati alle pulizie e, da quando mia madre è in pensione, le occasioni per pulire casa si sono moltiplicate con gran gioia della gattina! Cloe insegue la scopa, fa gli agguati allo straccio, perlustra gli angoli per controllare che siano ben puliti...

Solo l'aspirapolvere sembrava crearle qualche problemino, perché, appena lo vedeva, scappava dietro al divano e non si faceva vedere finché non sentiva silenzio. Ormai però non teme più quell'affare rumoroso, ma si limita a osservarlo con diffidenza, tenendosi un po' lontana e ben protetta sotto a qualche sedia.

Ma l'incertezza scompare subito nel momento più divertente delle pulizie, ovvero quando viene lavato il pavimento... e parte così il via alle rincorse con scivolata attraverso tutta la casa!

domenica 9 marzo 2008

e se Cloe fosse una città?


A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi si incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano.
Passa una ragazza che fa girare un parasole appoggiato alla spalla, e anche un poco il tondo delle anche. Passa una donna nerovestita che dimostra tutti i suoi anni, con gli occhi inquieti sotto il velo e le labbra tremanti. Passa un gigante tatuato; un uomo giovane coi capelli bianchi; una nana; due gemelle vestite di corallo. Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all’altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finchè tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla catena, una cortigiana col ventaglio di piume di struzzo, un efebo, una donna-cannone. Così tra chi per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge, senza che ci si scambi una parola, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi.
Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia di inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d’urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.

Calvino, Le città invisibili, III, La città e gli scambi 2

domenica 2 marzo 2008

L'emozione del contatto...


Stanotte, dopo tante indecisioni, la gattina ha deciso di dormire dietro al mio sederino (in fase di dieta si può assecondare l'immaginazione e il sogno). La piccolina (facciamo finta che sia in dieta anche lei!) voleva avermi tanto vicina ma, poiché temeva che potessi schiacciarla girandomi all'improvviso (evidentemente l'esperienza insegna anche ai gatti), ha puntato le sue zampette sul mio fondoschiena, in modo da farmi sentire -con dolcezza- gli artigli, quando mi muovevo nel sonno...

giovedì 28 febbraio 2008

Cloe secondo Virgilio


Approfitto di questo estremo buon umore offerto dal superamento del leggendario esame di latino (!!!!!). Questa volta il gentile professore è stato magnanimo e ci ha addirittura detto chi fosse l'autore del passo: Virgilio.

Anche la mia gattina è stata contentissima ed è venuta ad accogliermi trotterellando con la sua pancina molliccia che penzolava un po' di qua e un po' di là! Che immagine poetica... Se la scrivessi in esametri rischierei che diventasse la prova per il prossimo appello...

Il nostro passo di latino infatti parlava di un cervo strappato dal seno della madre da due sorelle, una delle quali lo abbelliva pettinandolo e ornandolo con ghirlande. Il cervo, che di giorno girovagava per i boschi, ogni sera tornava a casa perché era affezionato al cibo della padrona. Davvero Cloe-biografico: mi sono commossa quando l'ho tradotto...

e non potevo certo non condividere con voi!

Nello specifico si tratta di Eneide, 7, ??. I versi non li so perché non ho avuto il coraggio di controllare che errori ho fatto, quindi, se quanto ho detto non coincide con l'originale e ho inventato una storia parallela alla mia ispirandomi all'amore che provo per il mio gatto, vi pregherei di non farmelo sapere!

Quando l'ho saputo ero a Pavia e, non potendo abbracciare forte la mia gatta, e nemmeno chiamarla per tranquillizzarla, dato che STRANAMENTE avevo dimenticato il cellulare a casa, sono corsa in un bar e mi sono data all'alcol: che sensazione meravigliosa durante la lezione successiva...
(Non vorrei dire, ma non sarà mica un caso se, quando preparavo l'esame di ingresso per la SILSIS, Cloe si è addormentata proprio sopra il libro di latino!!)


mercoledì 13 febbraio 2008

I cinque sensi




Una delle caratteristiche che più adoro di Cloe è la sua istintiva propensione ad usare i cinque sensi in modo equilibrato. La gattina, che vive tra giochi e sonnellini in casa o sul balcone, non rischia infatti di essere vittima del nostro consueto vivere del tutto orientato all'uso della vista e, parzialmente, dell'udito, senza lasciare spazio ad altri stimoli.


Nel mio quotidiano tentativo di oppormi a tale costume, ho trovato in Cloe una meravigliosa compagna di avventure.


Sin da quando era cucciola, infatti, l'ho abituata ad assecondare la sua curiosità riguardo a quello che mangio, permettendole di sentirne l'odore (il sapore avrebbe dovuto rimanere un tabù, dato che la sua dieta avrebbe dovuto prevedere solo croccantini light delle migliori marche!). L'esperienza le è piaciuta così tanto che è sempre più affascinata dai profumi di ciò che divoriamo e ha la pretesa che tutti i componenti della famiglia le facciano annusare ogni loro spuntino.


Ma il rischio maggiore è sorto da quando la gattina ha scoperto che un buon profumo corrisponde spesso ad un sapore per il quale vale la pena dare, a tradimento, una bella leccatina!

martedì 12 febbraio 2008

Romeo in cerca di Cloe

Una sera di settimana scorsa, uscendo per andare in biblioteca, ho visto, appostato di fronte a casa, un bellissimo, grandissimo gattone nero: era Romeo!
Fermo, guardava...
chissà, forse aspettava che la dolce Cloe si affacciasse alla finestra.

Ma che cosa provava quel nero gattone?
Mi affido alle parole di un genio del teatro (Davide Enia) per cercare di spiegarlo ...


lunedì 11 febbraio 2008

A volte, basta chiedere...


La piccola gattina stamattina ha deciso che era ora che mi svegliassi e, con la zampina, mi ha toccato il naso finché non ho aperto gli occhi: erano le 5!!! Naturalmente, non ho voluto darle retta e mi sono subito girata dall'altro lato per dormire, ma, appena mi sono riaddormentata, si è avvicinata di nuovo e ha cominciato a toccarmi la guancia...infame! Poi, si è infilata sotto le coperte e con la zampina ha insistito perché spostassi una gambetta in modo da permetterle di stare più comoda, al caldo, tra le mie gambe.


All'ora di pranzo, ha deciso di dormire sotto al sole, ma la sedia dove c'è il suo cestino era all'ombra. Allora, è andata da mio padre e lo ha accompagnato davanti alla sedia per spiegargli il problema... miagolando naturalmente! Appena mio padre ha capito e le ha spostato la sedia, è salita e si è accucciata per una lunga dormita sotto al sole.

domenica 10 febbraio 2008

I rischi della democrazia


Quando ho cominciato a scrivere questo blog, non ero affatto sicura di quello che stessi facendo.


E, benché le persone non mi assecondassero affatto, io continuavo ad esprimere l'affetto per la mia gattina, pubblicando le foto più belle del book che ho fatto per lei.


Quando un'amica mi ha proposto di fare un sondaggio per rendere i lettori più partecipi, ero davvero indecisa, perché temevo innanzitutto che non votasse nessuno e, inoltre, temevo il giudizio dei più. Ho deciso allora di mascherare l'insicurezza con l'ironia e ho costruito un sondaggio che prevedesse solo risposte positive! Ci sarei rimasta troppo male se mi avessero manifestato (come mi dicono abitualmente) l'assurdità del mio scrivere di Cloe.


Naturalmente, però, le lamentele per il sondaggio poco democratico perché non permetteva l'insulto esplicito (perché nei fatti il problema era questo) si moltiplicavano, soprattutto da parte di coloro che si vergognavano di leggere e quindi non lasciavano commenti, ma che poi non si sa come il blog lo conoscevano bene...


Quindi, concordemente con i valori democratici in cui credo, all'ennesima richiesta di sondaggi, ho deciso di farmi coraggio e di mettere anche delle possibilità di scelta negativa.


Ma non me la sentivo di gettarmi nella fossa dei leoni senza prendere alcuna precauzione, quindi, come il più italiano dei politici, ho costruito un sondaggio che solo apparentemente fosse democratico, ma che permettesse di rispondere solo in modo positivo.


ecco il calcolo che ho fatto:


la scelta "è un po' viziata" è stata pensata con la consapevolezza che i miei (non) lettori non avrebbero mai votato che la piccola Cloe è solo UN PO' viziata e, quindi, che avrebbero ripiegato su altra possibiltià.


"aggressiva" mi sembrava il difetto più impensabile per la mia topina che è dolcissima e l'ho inserito pensando che mai e poi mai qualcuno avrebbe potuto votarlo...


e invece...


MA AVETE IDEA DI QUANTO IO RIMANGA MALE QUANDO VOTATE CHE LA MIA TOPINA è AGGRESSIVA?!?


Insomma, credendo di essere furba mi sono fregata da sola...


E quindi, mi rimane solo l'ultima carta da giocare: quella di muovere in voi un senso di compassione nei miei confronti, quindi:


VI PREGO, VOTATE CHE CLOE è MERAVIGLIOSA E SIMPATICA!

Cloina

Mia madre sostiene di capire quando siamo tornate a casa dai cambiamenti di Cloe: qualsiasi cosa stia facendo, la gattina alza improvvisamente le orecchie ascoltando i rumori con attenzione. Poi si lancia e corre verso l'ingresso. Un istante dopo Anna o io apriamo la porta e troviamo Cloe pronta ad accoglierci con tante affettuose fusa.

venerdì 8 febbraio 2008

Cloe e la neve

video

cloe e la neve

video

Cloe e la neve

Ecco uno dei video di Cloe e la neve.

La gattina è rimasta totalmente affascinata dal lento fioccare della neve.

video

domenica 3 febbraio 2008

l'educazione del gatto

Discussione tra me e mia madre dopo che Cloe si è appesa al lampadario per far ricadere su di sé l'attenzione:
io: se Cloe si attacca al lampadario per avere l'attenzione, non bisogna assecondare le sue richieste
Mia madre: ma poverina, vuole che le apra la porta del balcone
io: no, mamma, se no ogni volta che non facciamo quello che vuole si attaccherà al lampadario
fa per aprirle la porta del balcone e la fermo.
mi allontano...e gliela apre!!

conclusione: se mai avrò dei figli, vedranno i loro nonni per al massimoa un'ora a settimana e solo sotto mia stretta sorveglianza.


video

giovedì 31 gennaio 2008

Cloe e gli studenti di ripetizioni


Molti si lamentano che cloe non sia ospitale...

Ora io vorrei che tutti riflettessimo insieme: qualsiasi essere umano, quando per un po' di tempo non ne vede un altro, anche se è stato suo caro amico e in passato gli ha raccontato qualsiasi cosa della sua vita, quando lo incontra, non ha molta facilità ad abbandonarsi a confidenze.

E allora, se di questo mi sono convinta anch'io che sono terribilmente incostante e che non chiamo le persone per mesi senza nemmeno accorgermi che è passato del tempo, perché non può valere anche per Cloe?!

Se uno viene a trovarla una volta ogni tanto, non può aspettarsi che lei voglia farsi toccare e torturare... Almeno, bisognerebbe prima tirarle un po' la caramella, per farle vedere che ci interessa il suo bene e non solo il piacere di toccare il suo pelo morbidissimo...


Che la costanza premi nei rapporti è testimoniato dal legame che si è creato tra Cloe e i miei studenti di ripetizione, che vengono settimanalmente a trovarmi.

Serena (latino) adora Cloe e la gattina ricambia salutandola con un affettuoso miao ogni volta che la vede. Serena, che ha un gatto più silenzioso, sostiene che Cloe sappia parlare, perché i suoi miagolii sono davvero molto eloquenti. Nel tragitto fino alla cucina, Cloe la segue, strofinandosi tra le sue gambe per farsi accarezzare.

Deborah (latino) ogni volta che viene accarezza Cloe, la quale si è davvero affezionata. Infatti, mentre traduciamo, si siede accanto a lei e con la zampina la tocca per consolarla per il suo bassissimo livello! Ritengo che la pet therapy sia un ottimo sostegno morale nei casi più difficili.

Luca (italiano, storia) è il preferito di Cloe!! La gattina ha una segreta passione per i maschietti (forse perché in casa ne vede davvero pochi!) e, appena Luca entra, si strofina tra le sue gambe accompagnandolo fino in cucina. Poi rimane lì vicino e, durante la lezione, lo invita a più riprese a giocare con lei.


Cloe è un po' invidiosa del lavoro che facciamo senza coinvolgerla; per questo, ogni lezione sale sul tavolo, guarda i libri, consulta il vocabolario, ma, quando si accorge che non diamo peso ai suoi suggerimenti, si innervosisce e decide di attirare la nostra attenzione, salendo sui mobili o facendo chissà che cosa nell'altra camera e poi miagolando per chiamarmi e farsi sgridare. Io naturalmente non sto al suo gioco, limitandomi ad urlare il suo nome accompagnato da feroci minacce. Se anche non dovessero imparare niente, non c'è dubbio che gli studenti a lezione si divertano....

mercoledì 30 gennaio 2008

Indagini su Cloe


Ho sempre pensato che Corsico fosse un comune superiore agli altri:
ecco una bellissima rassegna di incontri sul comportamento animale organizzata presso il teatro verdi di Corsico. Il 29 febbraio si parla di comportamento del gatto!!! Non posso perdermelo! Mi sa che mi porto anche mia sorella... Naturalmente vi aggiornerò sui contenuti dell'incontro.

La diplomazia secondo Cloe


L'odore di bucato e l'ordine (nel limite del possibile) che regna da una settimana in casa mia è chiaramente segno che i miei sono tornati dalle loro ennesime, lunghissime vacanze!

Come ben ricorderete, l'arrivo di Cloe ha segnato un passaggio importante nella vita di questa famiglia, perché ha spinto Anna Lisa ad andare a vivere in casa sua; eppure, in questo lungo periodo di assenza dei miei genitori, l'equilibrio delle due case di Cloe è un po' cambiato...

Le lunghe notti invernali, infatti, possono suscitare un senso di desolata solitudine, se non puoi avere la tua gatta vicina, perché sul più bello tua sorella se la prende e se la porta a casa sua!

Per reagire a questa ingiustizia, ho dovuto prendere una decisione importante: seguire la mia gattina e andare a dormire INSIEME a lei!!
Ma sapete cosa voleva dire questo?!? In modo del tutto paradossale, il gattino che ha allontanto mia sorella dalla mia camera ha avvicinato me alla sua e, per un mesetto, ci siamo trovate a dormire in tre in un unico grande letto.
Eppure, anche un quadretto così tenero nascondeva dei rischi, e l'allegra compagnia ha generato presto occasioni di competizione perché entrambe volevamo dormire con la gattina vicino alle gambe e facevamo a gara perché Cloe ci scegliesse.
Così abbiamo creato una di quelle situazioni in cui l'uomo mostra agli animali la sua marcata stupidità, offrendogli facili occasioni per dimostrarci la loro intelligenza superiore. Cloe, infatti, con la sua furbizia ha superato di gran lunga la nostra immaginazione, quando, per non fare torto a nessuna di noi, ha deciso per la scelta più diplomatica, alternando, sera dopo sera, la "proprietaria delle gambe" accanto alle quali accucciarsi.

martedì 29 gennaio 2008

Nel frattempo Cloe...

Cloe e io siamo vive!! Qualche problemino con l'adsl...
Nel frattempo ho fatto amicizia con tutti i tecnici di tele2 e ho imparato a dire una cosa tecnicissima per darmi un tono: "non c'è portante". Naturalmente poi mi facevano un'altra qualsiasi domanda e io non capivo nemmeno di cosa stessero parlando, così svelavo che avevo imparato una frase a memoria per evitare il rituale per gli incapaci "ma ha provato a spegnere e riaccendere il computer?" e mi toccava farlo lo stesso... sigh...
comincio a credere che la domanda tecnica sia fatta apposta per capire con chi si ha a che fare.
Ora spero che duri, perché nel frattempo sono successe un sacco di cose alla mia gattina e non so se avrò il tempo per raccontarle tutte!
a presto

domenica 27 gennaio 2008

(26 gennaio 2008)

Ho deciso di scrivere un blog con la consapevolezza che nei luoghi più affollati è più facile trovare un angolo discreto dove potersi esprimere senza sentirsi giudicati. A volte si provano sentimenti che è difficile condividere con qualcuno (l’affetto estremo che in casa proviamo per Cloe ne è la prova), ma non si riesce a frenare l’estremo bisogno di esprimerli; e allora la rete, nella sua affollata solitudine, offre al pensiero uno spazio più o meno segreto perché sia fruibile solo a chi vuole condividerlo. Si può chiamare libertà, democrazia, follia, oppure limitarsi a goderne i privilegi, quando ti è concesso di rubare un piccolo spazio al blog dedicato al tuo gatto, approfittando del fatto che Cloe sta dormendo.
Ieri stavo tornando da Pavia e ascoltavo la radio. Le parole ironiche del deejay si confondevano con quelle sarcastiche del giornalista: è caduto il governo. Eppure sono totalmente disinteressata all’argomento. E non perché non abbia un’opinione, ma perché ho altro nella testa e tra un’oligarchia e l’altra comincio a non vedere differenze. Mettono i Green Day: It's something unpredictable, but in the end is right I hope you have the time of your life. E mi scende una lacrima. E' finito qualcosa che mi tocca più da vicino che un governo, e mi dà un senso di vuoto. Come facevo a sapere che una classe di quindicenni avrebbe aggiunto così tanto alla mia vita. Sono entrata terrorizzata in classe il 9 gennaio 2007: era la mia prima vera supplenza e non sapevo da dove cominciare. Insicura, recitavo la parte dell’insegnante che sa cosa sta facendo, mentre mi guardavo attorno subendo i severi giudizi di ragazzini spaventati dalla mia giovane età. E poi qualcosa è cambiato; e mentre io cercavo di insegnare loro qualcosa, loro insegnavano a me come guidarli nel loro percorso formativo. Sono diventati bravi e anch’io con loro. E ci siamo affezionalti l’uno all’altro, abbiamo condiviso difficoltà, successi, paure e speranze, e nella complicata vita di chi studia e lavora, vedevo più loro che i miei cari e condividevo con loro la vita da studente che ci rendeva così vicini.
E poi il contratto è scaduto e ho dovuto accettare il fatto che cresceranno benissimo anche senza di me e che avrò altre classi in futuro. Ma ora sono un po’ triste e sfoglio l’album di foto che mi hanno regalato e aspetto che questo post trovi un preciso luogo nella memoria dell’archivio di un blog che trova la sua realizzazione nella peculiarità degli affetti di cui parla.

domenica 13 gennaio 2008

La toilette di Cloe

Avete mai visto un gatto più pulito?

video

Cloe e la caramella

video

Finalmente ho risolto il problema e riesco di nuovo a visualizzare i miei video!!!

O almeno credo...

Non chiedetemi come ho fatto: il mio rapporto con il computer è regolato da un legame istintivo! ( o qualcosa di simile e più casuale)

giovedì 10 gennaio 2008

profilo astrologico di Cloe


Se qualche anno fa per sentirsi un po' radical-chic era sufficiente leggere "la Repubblica" e discutere dell'"amaca" di Michele Serra davanti ad un aperitivo, ormai non è più sufficiente. Si sa che l'informazione non la fanno più i giornali e allora il vero intellettuale deve distinguersi dalla massa...
e l'informazione se la fa da solo con un bel blog (come questo, in fondo il livello è anche meglio di quello di Studio Aperto!); e, disilluso dalla razionalità della scienza che non è in grado di spiegare tutto ciò che accade nel mondo, ho letto recentemente, ma per me non è certo una novità, che la vera tendenza del nuovo intellettuali è diventata discutere di astrologia!
E allora,posso forse esimermi da tale tendenza, ora che mi manca così poco?!?
beccatevi il profilo di Cloe!

Caratteristiche del segno (ARIETE)
Segno di fuoco, governato da Marte e Plutone. Energico, pieno di iniziative, istintivo e dinamico, spesso non riflette abbastanza prima di agire e incorre in storiche "cantonate". Ma accanto a questa natura "a tinte forti" convive un animo romantico e bisognoso d'affetto. Non sopporta le situazioni contorte e le persone che potrebbero mettergli troppi freni. Nel lavoro, tende ad assumere un ruolo leader e a sfuggire costrizioni e imposizioni. Nelle amicizie è leale e disponibile. In genere vive i sentimenti con trasporto e passionalità, ma non brilla per fedeltà.
ArietePianeta: Marte
Metallo: Ferro
Gemma: Diamante
Colore: Rosso
Fiore: Garofano
Profumo: Sandalo
Animale: Capra
Numero: 1
Giorno: Martedì

ora però vado a giocare perché mi ha portato la caramella...

mercoledì 9 gennaio 2008

Cloe e la neve (II parte)

Dopo la nevicata prenatalizia che è scesa solo su casa mia,
ecco la nevicata ufficiale, quella che ci ha fatto gelare per qualche giorno.
Cloe è rimasta totalmente affascinata dal fenomeno: voleva stare sul balcone a guardare per ore la neve che, lenta, fioccava sul mio cortile.
I video, ingombranti solo apparentemente, vanno assemblati con molta immaginazione...

video

martedì 8 gennaio 2008

acchiappata al volo!


Da settimana prossima si ricomincia con le lezioni, quindi non avrò più il tempo di fare un uso smodato del computer e di scrivere post ogni volta che mi annoia studiare o scrivere(cosa che succede piuttosto spesso); quindi, mi porto avanti, perché ho un sacco di idee in testa.

Oggi vi racconto una scenetta divertente avvenuta qualche giorno fa.

Sono andata a cercare dove si fosse ficcata la gattina e l'ho trovata sul letto.

Appena sono entrata in camera, si è girata a pancia in su come fa sempre quando vuole le coccole, ma questa volta mi sa che ha preso una spinta un po' più forte del solito, perché, rotolando su se stessa, STAVA PER FINIRE A TERRA!! L'ho acchiappata al volo...

Ma può un GATTO cadere dal letto come una pera cotta?!?

lunedì 7 gennaio 2008

Cloe, compagna di studio




Sono davvero stufa di scrivere relazioni! Per fortuna c'è la mia gattina che, ogni tanto, viene a trovarmi, mi saluta, controlla quello che faccio, mi chiede di giocare con lei e, infine, mi si accuccia vicino, dimostrandomi quanto le fa piacere la mia compagnia.


Ma come ho fatto per quasi 25 anni senza di lei?

domenica 6 gennaio 2008

Quando il gatto rimane a casa


In queste vacanze sia Anna che io siamo state piuttosto gattare (ho già controllato, non esiste), ma in alcune occasioni ci siamo abbandonate alla vita sociale (con altri esseri umani veri, intendo, quindi diversi dalla nostra gatta). Credo che valga la pena elencare i due eventi più natalizi, perché ci hanno regalato enormi soddisfazioni.

Sorprenderà che chiamo natalizie le serate in cui siamo andate al cinema, ma qualcuno riesce ad immaginarsi delle vacanze di Natale senza cinema?

Siamo andate a vedere due film SORPRENDENTEMENTE intelligenti, fatti bene e decisamente ben recitati: La bussola d'oro e Across the universe.

Davvero non pensavo che sotto Natale si potessero vedere anche film così belli!

E da tempo non mi capitava di vedere film capaci di utilizzare metafore per stimolare la riflessione critica.

martedì 1 gennaio 2008

Buoni propositi per l'anno nuovo.


L'inizio del nuovo anno è sempre un momento di riflessione e di bilanci.

Bisognerebbe, allora, prendersi un attimo di tempo e pensare a quello che è stato fatto durante l'anno precedente e fare proposte perché l'anno che arriva possa essere migliore.


Il 2007 è stato un anno significativo perché Cloe è uscita dall'infanzia e ha cominciato a costruire la sua identità di gatta adulta.

Secondo gli attuali studi, si ritiene adulto colui che è in grado di mantenersi da sé, mentre la ormai lunghissima fase che precede questo momento e che comincia dai primi cambiamenti per il raggiungimento della maturità fisica è chiamata adolescenza. Per cominciare, vorrei oppormi a questa teoria sia perché mi include nella fase adolescenziale solo perché per fare un lavoro mal pagato ho bisogno di studiare per sette anni, sia perché definisce adulti certi genitori dei miei studenti che non riescono a gestirsi da soli ma che mantengono loro e i loro figli, sia perché escluderebbe da ogni possibile categorizzazione la mia gattina, che sul balcone non può trovare gli insetti sufficineti a sfamarsi, ma li cercherebbe con piacere.

Comunque, Cloe ha un anno e quasi otto mesi (circa il corrispondente dei nostri 22 anni) e non c'è bubbio che sia una gattina ancora in piena fase adolescenziale.

Che non sia più piccina è evidente poiché non gioca più con qualsiasi cosa o persona entri in casa, ma preferisce dormire o passare le ore facendosi la toilette; mentre gioca, si ferma per guardarsi allo specchio o per riposarsi, e quando le facciamo gli agguati, non reagisce più istintivamente, ma pensa, valutando se il momento o la persona siano di suo gradimento, e poi decide se giocare, attaccando, o andarsene o, ancora, allontanare l'avventore con una "feroce" zampata.

Comincia, inoltre, a farsi coraggio, ma, ancora, quando ha paura ci cerca e, quando dorme,vuole sentire il nostro calore, accucciandosi vicino alle nostre gambe. Per esempio, mentre durante la notte di S. Silvestro, l'anno scorso, mi hanno raccontato che è rimasta nascosta per la paura dei botti, quest'anno, superata la fifa iniziale, è uscita dal suo nascondiglio ed è rimasta vicino a me e Anna per tenere sotto controllo la casa; con estremo coraggio, verso le 0,30, è riuscita addirittura ad allontanarsi da noi e a raggiungere la sua sabbietta e in seguito, quando si è accorta che qualche sconosciuto stava dormendo in cameretta, con passo felpato e procedendo un po' avanti e un po' indietro, ha raggiunto perfino il presunto intruso per indagare sulla sua identità.

Eppure, i suoi cambiamenti verso l'età adulta non escludono dei momenti di estrema follia, di gioco intenso e sfrenato, e, soprattutto, il ribelle desiderio, tipicamente adolescenziale, di infrangere le regole per mettersi al centro dell'attenzione di coloro che le stanno intorno.

Per questa ragiona gli psicologi dicono che le regole sono fondamentali per gli adolescenti, perché devono avere qualcosa da infrangere per rispondere all'istintivo bisogno di creare, distanziandosi da ciò che viene loro imposto, la propria identità.

e chi non lo capisce, l'abbiamo passato tutti, no?

Anche Cloe...

E finché le regole erano tante ed erano esplicite, bastava salire sul tavolo per avere l'attenzione di tutti i componenti della famiglia. La piccola delinquente, infatti, fa quello che non dovrebbe fare e poi miagola per attirare la nostra attenzione. Ora che le regole sono un po' meno esplicite e chiare, e che le lasciamo fare quello che vuole, nei limiti dell'incolumità domestica, per attirare l'attenzione agisce con atti estremi come quelli degli adolescenti sregolati che non sanno quale regola infrangere visto che non ne hanno alcuna a disposizione, e così...

la foto è esplicativa: la tenera e birbante gattina ora ci chiama quando è ben appesa al lampadario!

Alla luce di questo, quali buoni propositi per l'anno venturo se non una buona dose di sane regole per la nostra dolcissima gattina invasata, prima che ci distrugga tutta la casa?!

(pazzesco! Proprio ora, la delinquente ha miagolato e cosa ho trovato in sala? un lampadario che oscillava...

vado a mettere in atto i buoni propositi!)
BUON ANNO A TUTTI!

domenica 30 dicembre 2007

Cloe e la neve

Siete testimoni del primo incontro tra Cloe e la neve.
Capisco che il video non sia particolarmente emozionante, ma in quel momento ha citofonato la mia studentessa e certo non potevo farle vedere che faccio video al gatto... ho una reputazione da difendere...
(Se qualcuno mi spiegasse come si raddrizzano i video lo farei volentieri)

video

venerdì 28 dicembre 2007

Un gatto in famiglia

Come per una sorta di autocompiacimento, ognuno di noi tende a riconoscere in sé le caratteristiche fisiche o caratteriali che considera ideali per le persone che gli stanno accanto. E' da tempo ormai che mi convinco di questo, osservando coppie che hanno tratti somatici o comportamenti molto simili tra loro, e riflettendo sulla somiglianza che a ccomuna l'uomo al suo animale più fedele: il cane. Non è certo una novità che cane e padrone si somiglino, ma mi chiedo quanto sia il cane ad assumere le sembianze e il carattere del suo padrone o, invece, il padrone ad affezionarsi ad un cane in cui può rispecchiarsi.

Mi sto convincendo che questo valga anche per il legame che unisce gli uomini al proprio gatto.

Non tanto perché Cloe è bellissima (non sarei mai così spudorata e immodesta, tanto più che qui gira gente che mi conosce!), quanto perché in Cloe riconosco alcuni caratteristiche caratteriali che appartengono a ciascun componente di questa famiglia e che ci legano al nostro micino in modo ancora più stretto.

Non è un segreto per nessuno che i gatti amino fare solo le cose che vogliono nel momento in cui vogliono, che sono un attimo docili e affettuosi, e un secondo dopo solitari e inavvicinabili. Non c'è dubbio che sia la luna a dominarli, dando loro incostanza ed estrema lunaticità.

Ecco l'aspetto di Cloe che più mi assomiglia: avere a che fare con lei e per me quasi catartico!

La pazienza con cui sopporta le nostre coccole a volte "estreme" e con cui ci dà baci sulle mani, dopo averle morse perché voleva chiederci di smettere di toccarla, sono il riflesso della tolleranza di Anna Lisa, che accetta le diversità caratteriali di chi le sta intorno, punzecchiando con ironia i difetti altrui.

La lotta che conducevo contro mia madre perché si potessero tenere porte chiuse ed evitare di usare per ogni cosa piccoli contenitori, da quando c'è Cloe, devo combatterla anche contro di lei. Appena vede una porta chiusa va ad aprirla per vedere cosa succede dall'altra parte; inoltre, ama i contenitori piccolissimi dove cerca di entrare, benché ormai abbia raggiunto le dimensioni di un vitellino grasso.

Per quanto la nostra gattina sia buona e cara, è ormai indubbio che la sua pazienza ha un limite; per questa ragione, esattamente come siamo abituati a fare con mio padre, abbiamo imparato a tenerci alla larga da lei quando si arrabbia e decide di passare all'attacco!

martedì 25 dicembre 2007

Natale 2007

BUON NATALE!

domenica 23 dicembre 2007

Come un gatto che si morde la coda

Quando Cloe è arrivata a casa, non sapevamo bene come comportarci con lei: tutto era una scoperta e, qualsiasi cosa facesse, a noi sembrava degno di meraviglia. Per ogni questione o interrogativo, ci rivolgevamo al mio caro amico e a sua sorella veterinaria, che sono proprietari di sette gatti (credo, ormai ho perso il conto) in casa, più ulteriori in campagna, e che sull'argomento sono piuttosto informati. Al telefono raccontavo tutti i giochi, i versi, le modalità con cui Cloe ci comunicava le sue esigenze, pensando che fosse un gatto di intelligenza superiore; e, tristemente, scoprivo che gran parte dei suoi comportamenti erano tipicamente felini e che la piccola gattina sembrava non si distinguersi affatto dagli altri suoi simili. Quello che mi ha veramente scosso, però, è stato scoprire che il mio gattino non faceva un gioco che tutti i cuccioli sembra che amino fare sin dalla più tenera età: tentare di acchiapparsi la coda. Naturalmente non potevo pensare che il mio gatto fosse più indietro di altri e che non avesse ancora raggiunto lo stadio preoperatorio della teoria piagetiana (ero drogata di nozioni estremamente parziali di psicologia per via degli esami che dovevo sostenere), se altri gatti alla sua età l'avevano già raggiunto. Inoltre, era evidente dagli altri giochi che facevamo insieme che era in grado di capire il gioco simbolico! E allora, perché non tentava di acchiapparsi la coda? Forse, ho pensato, non aveva mai avuto stimoli in tale senso; ho cominciato, quindi, a prenderle la coda e a muovergliela come fosse una piccola preda....NIENTE.
Non potevano esserci altre spiegazioni oltre al fatto che era troppo intelligente per un gioco così stupido! Del resto, perché una gatta dovrebbe giocare con la sua stessa coda?! Vi sembra logico?
E invece, qualche mese dopo...
ma con che classe: in equilibrio sul davanzale!
video

sabato 22 dicembre 2007

cloe nella nuova connessione


Capisco che possa sembrarvi incredibile, ma i miei passi verso la tecnologia sono sempre più veloci e da oggi, grazie alla ADSL potrò anche farvi vedere dei video di Cloe, l'eroina incontrastata di questo blog!

Dopo settimane di silenzio dovute all'affannoso studio per gli esami, si ricomincia con una musica nuova!

Nell'attesa vi posso raccontare che la povera Cloe ha avuto qualche problemino ad un occhio per via dell'escursione termica tra casa e fuori sul balcone.

Per farla guarire non possiamo farla uscire! Non posso negare la difficoltà da parte di tutti sia perché siamo abituati ad accontentarla sempre e ad aprire e chiudere la porta del balcone ad ogni suo miagolio di richiesta, sia perché la gatta è viziata e, per questo, piuttosto insistente: miagola e gratta la porta del balcone in continuazione!!

Riusciremo a resistere??

Per ora, quando proprio ci rattrista vederla dispiaciuta, le diamo uno di quegli snack che le piacciono tanto!

insomma, siamo davvero irrimediabili...
Dimenticavo di rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti a Gianlu che porta la tecnologia in questa casa un po' arretrata. A volte mi chiedo che cosa pensa quando, con molto rispetto, si limita a sorridere di fronte ai disastri che combino nell'amministrazione del computer.
Io rimango dell'idea che il greco di Demostene sia più facile che avere a che fare con queste strane macchine, ma se continuo a passare il tempo scrivendo sul blog invece che studiare, forse penserò presto il contrario....

sabato 8 dicembre 2007

"Ode al gatto" di P. Neruda


Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono nèi, grazia. volo.
Il gatto,
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.

L'uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone spaesato,
l'ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto
vuole essere solo gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.

Non c'è unità
come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l'elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
fessura
per gettarvi le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz'orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell'amore
all'aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto
è immondo
per l'immacolato piede del gatto.

Oh fiera indipendente
della casa, arrogante
vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico
ed estraneo,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna
di un
irreperibile velluto,
probabilmente non c'è
enigma
nel tuo contegno,
forse sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all'abitante meno misterioso,
forse tutti si credono
padroni,
proprietari, parenti
di gatti, compagni,
colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no.
Io non sono d'accordo.
Io non conosco il gatto.
So tutto, la vita e il suo arcipelago,
il mare e la città incalcolabile,
la botanica,
il gineceo coi suoi peccati,
il per e il meno della matematica,
gl'imbuti vulcanici del mondo,
il guscio irreale del coccodrillo,
la bontà ignorata del pompiere,
l'atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare il gatto.
Sul suo distacco la ragione slitta,
numeri d'oro stanno nei suoi occhi.


(un sincero ringraziamento a Licia che mi ha fatto conoscere questa poesia)

domenica 2 dicembre 2007

aggiornamenti


Anna Lisa, ufficiale proprietaria del gatto, dopo mesi ha finalmente letto il blog e mi ha chiesto di fare alcuni aggiornamenti riguardo all'uso che Cloe fa del computer. Racconta che, quando sta giocando a solitario, la gattina va ad aiutarla, indicandole con le zampine dove posizionare le carte o intervenendo direttamente sulla tastiera per modificare la sua strategia.

giovedì 29 novembre 2007

Cloe e il computer


Carissimi tutti coloro che mi hanno preso in giro quando ho deciso di esprimere l'affetto che provo per il mio gatto in un blog,

so di esservi sembrata malata, pazza, psicopatica, ma ho un'informazione importante da dirvi: se la mia è una malattia, temo che sia contagiosa, perché proprio recentemente ho scoperto un nuovissimo blog che parla di un altro gatto!

In realtà è un po' diverso dal mio, perché qui sono io a scrivere, mentre lì a scrivere è il gatto...

Beninteso, Cloe è informata e consenziente, ma il tipo di formazione che le abbiamo dato non le permette ancora di scrivere sul blog! Forse perché era una gattina femmina, forse perché ognuno insegna quello che sa, ma Cloe ha sentito in casa lezioni di latino, greco, italiano, storia da me; mia madre la fa applicare nelle attività manuali e nei lavori di casa; mia sorella cura la sua formazione cinematografica. Nessuno di noi ha mai pensato di insegnarle ad usare il computer. C'è da dire che lei è molto affascinata da questo strano oggetto luminoso e spesso sale sul portatile per contribuire alla stesura delle mie relazioni o alla preparazione dei compiti in classe dei miei studenti, ma con pessimi risultati...

Con il pc si relaziona meglio, invece: gira attorno allo schermo, evita la tastiera; la cosa che più l'affascina però è LA STAMPANTE. Il mistero dei fogli che escono lentamente da quella specie di scatola la incuriosisce moltissimo e, appena sente il rumore di una stampa lascia qualsiasi attività e corre ad arrampicarsi sulla mensola. Con le zampine cerca di aiutare il foglio ad uscire e, quando la stampa è finita, rimane lì a guardare e a scrutare per capire se uscirà qualcosa di nuovo. E' davvero una scena comica!

Purtroppo, però, ancora il mondo della tecnologia informatica non le appartiene del tutto e, così, a volte corre verso la stampante anche se il rumore che sente è quello del computer che si sta connettendo ad internet, ovviamente ci rimane male...

Insomma, per ora le cose vanno così, sarò io a scrivere questo blog, anche perché un mese fa, se vi ricordate bene, non sapevo nemmeno di che cosa si trattasse... forse le cose cambieranno quando Cloe scoprirà che si tratta di un gatto maschio del segno del leone, segno zodiacale che, come ben sapete, con l'ariete ha un ottimo feeling...

Dimenticavo: qualcuno si aspettava, per caso, che sul desktop di entrambi i computer ci fosse la foto della piccola Cloe e che lo screensaver fosse un album di sue foto? anche sul telefono di casa c'è la sua foto...

adesso che ci penso, forse è davvero una malattia la nostra...

venerdì 23 novembre 2007

fughe di Cloe


Da settembre, mia madre è andata in pensione. Inizialmente le sue vacanze erano lunghe e molto ravvicinate tra loro, ma ultimamente, purtroppo, è stata spesso a casa. Dice che quando viaggia le manca il gatto mentre qui può goderselo quanto vuole.

Chissà perché, da allora, siamo tutti più restii a stare in casa. Sarà che è un po' polemica, sarà che il lunedì sera guarda "Chi l'ha visto", sarà che c'è sempre qualcosa che non va in quello che indossi, che dici, che pensi...

eppure sappiamo tutti che è una gran cara persona!

Continuo a ripeterlo anche al gatto, quando va a disturbarlo e ad urlargli nelle orecchie esclamazioni come "sei la mia gioia", "cochina" (che tra l'altro non si capisce bene nemmeno cosa significhi...), " come faremmo senza di te". Non che la piccola Cloe non sia abituata a ricevere complimenti, ma non apprezza molto sentirseli urlare mentre sta dormendo!

Insomma, fino a quando mia madre non si è trovata mille nuove attività da fare, Cloe se la trovava in casa tutti i giorni!

Credo che inizialmente le facesse piacere, aveva una compagnia, qualcuno che lavava il pavimento in modo da poter fare le scivolate, tanta carta del decoupage con cui giocare; ma dopo un po' non ha più retto e ha capito la nostra tattica: la fuga!

Per alcuni giorni, infatti, ha tentato irrimediabilmente di uscire di casa ogni volta in cui si apriva la porta. Si appostava dietro e, appena aprivi uno spiraglio, lei dietro si infilava tra le gambe e scappava su per le scale del palazzo e poi si buttava giù in cerca di nuove vie di fuga.

che dire, povera gattina, chi non comprenderebbe la sua pena!

Per fortuna, ormai, il problema si è risolto: mia madre sta tutto il giorno a fare corsi di attività manuali, e, quando sta a casa, si esercita facendo lavoretti con ferri, calze, carte e fili. Gran festa, quindi, per Cloe, che trascorre le serate osservandola dal tavolo (ma la regola non era che non poteva salire?), l'aiuta a scegliere i colori, controlla le combinazioni e gioca con tutti gli oggetti a disposizione.




lunedì 12 novembre 2007

Quando Cloe non si sente compresa


Vorrei raccontarvi una scena avvenuta domenica mattina scorsa.

E' venuta una studentessa per la sua prima lezione di latino.

Appena abbiamo iniziato a tradurre, Cloe, che era sul balcone, ha cominciato a miagolare per entrare in casa. E' venuta in cucina, ha miagolato un po', ha salutato la nuova ospite, poi l'ha accolta con affetto: è entrata nella sabbietta e ci ha deliziato dei profumi del suo intestino. Piuttosto imbarazzata, ho chiesto scusa alla povera ragazza, che per fortuna ha un gatto a casa e capisce, e ho portato via la sabbietta. non contenta Cloe ha cominciato a lamentarsi, a miagolare. E' salita sul tavolo, poi sulla sedia, sul lavandino, sulla cucina, e, benché io la sgridassi, si ostinava a disobbedire, continuando a salire sui mobili. Due ore di continui miagolii, grattate sulla porta e ostinata disobbedienza alle regole di casa. Mi sono davvero vergognata... eppure di solito è vagamente più educata -almeno quando ci sono gli studenti...
Dopo queste difficilissime due ore, la ragazza se n'è andata e Cloe si è messa a dormire sul divano; che disgraziata - ho pensato - non poteva smettere prima?
Ma mentre raccontavo il fatto a mia madre, mi cade l'occhio sulla scodella della gatta: VUOTA.
La mia povera topina a forma di gatta stava tentando in tutti i modi di farmi capire che aveva fame e io, la sua zia preferita, invece di capirla, l'ho sgridata!
Naturalmente è finito tutto con un abbondante pasto e tante coccole.

domenica 4 novembre 2007

il difficile percorso verso il successo



Cercherò di spiegarvi in che modo una piccola gattina di campagna, che rischiava di finire in un orfanotrofio per gatti (incredibile, ma esistono!) o sotto le grinfie del cane dei vicini, si è trasformata nella principessa di casa nostra.
Correva l'anno 2006 quando Anna Lisa, pur avendo acquistato un appartamento vicino a casa nostra, continuava a stare da noi, impedendomi di avere una stanza tutta per me. Il mio desiderio di avere uno spazio totalmente mio era ormai tale, che ho architettato un metodo infallibile per mandarla definitivamente a vivere nella sua meravigliosa casa nuova.
Dovete sapere, infatti, che a casa mia era RIGOROSAMENTE vietato portare animali. Il paterfamilias, mettendo in atto il suo potere di patria potestà sui componenti della familia, ci aveva a più riprese -e in modo piuttosto convincente- minacciato di fare uscire noi di casa se avessimo voluto far entrare un eventuale animale. Non aveva accettato nemmeno il piccolo topino ballerino che le mie compagne di classe mi avevano regalato al liceo. E siccome piazzare un topino non è facile, mi è pure toccato regalarlo ad un'amica che aveva un gatto... non sto a spiegarvi come è andata a finire...
Insomma, dicevo, in questa casa era vietato avere animali e quindi, se avessi regalato un micino ad Anna, non avrebbe certo più potuto vivere con noi, e, soprattutto, dormire nella mia stanza....
L'idea era perfetta: ho avvisato la zia di Novara, che poteva offrirmi uno dei cuccioli della gattina di facili costumi che vive nel giardino di sua madre.
Avvenuto il concepimento, ho annunciato la buona novella che è caduta perfettamente nel periodo del compleanno di mia sorella (il destino ha le sue regole, del resto). Poi abbiamo scelto il colore del gatto, il sesso, il nome, e, nel giro di pochi giorni, Anna Lisa si è trasferita nella nuova casa, pronta ad accogliere il cucciolo in arrivo. (EVVIVA!)
Ma pochi giorni prima dello svezzamento, è giunta a casa una notizia:chiedevano la casa di Anna in affitto per tre mesi: proprio l'occasione ideale per guadagnare i soldi per comperare il divano....
Il problema era evidente: non acquistare il divano per portare a casa la gattina oppure dare in affitto la casa per tre mesi durante i quali il gatto s a r e b b e d o v u t o r i m a n e r e i n c a s a n o s t r a ! ! !
Si trattava di chiedere al paterfamilias con mater compresa!
Incredibilemnte, coloro che avevano permesso ad un piccolo innocente topino ballerino di finire sotto le grinfie di un gatto non se la sono sentita di impedire l'acquisto del divano; così cuore di mamma, e pure di papà, hanno accolto il cucciolo in casa.
Un po' preoccupate per la reazione, abbiamo deciso di andare insieme ai nostri genitori a prendere il cucciolo.
La mamma ancora non lo aveva visto e già aveva preparato i giochi per viziarlo ( e una è andata); papà taceva...
finché il piccolo micino non è entrato a casa e con il suo dolce sguardo e i suoi mille giochi e le mille scoperte ha conquistato il cuore di tutti.
Nel giro di poche ore mio padre e mia madre erano diventati dei nonni amorevoli, io la zia, tutti i cugini/e e i conoscenti più stretti gli zii acquisiti. Cloe ha addirittura tre madrine!!
Superata la prima settimana, in cui abbiamo cercato di stabilire delle regole, ci siamo arresi, perché è così bella che nessuno ha il coraggio di sgridarla. Così, quando combina qualcosa, ma naturalmente è troppo brava per farlo, le diamo un bel bacio e finisce tutto lì.
Naturalmente, alla fine dei tre mesi di affitto, Anna è tornata a casa sua...
ma il clima in casa era cambiato in modo tale che abbiamo mosso i più famosi avvocati divorzisti per ottenere l'affidamento congiunto! Quindi, ora, Cloe sta a casa nostra di giorno, e a casa di Anna Lisa di notte.
E CHE NESSUNO SI STUPISCA SE SCRIVO UN BLOG SUL MIO GATTO!

domenica 21 ottobre 2007

Cloe è attenta ai particolari...


Qualche giorno fa ho comprato una profumazione per ambienti di quelle con i bastoncini immersi nell'essenza. L'ho aperta di sera e ho tenuto la porta chiusa per tutta la notte, creando un concetrazione di profumo nella mia camera. L'indomani mattina, Cloe ha spinto la porta della mia camera per il consueto saluto mattutino; generalmente se sono ancora a letto viene a farmi compagnia, in caso contrario mi saluta con un miagolio, poi gira i tacchi e se ne va. Quella mattina mi ero svegliata presto -stranamente- e, di conseguenza, la gattina stava per uscire subito dalla camera...ma all'improvviso si è fermata e ha cominciato a muovere il naso, riconoscendo la presenza di un nuovo profumo diffuso nell'ambiente. Si è guardata intorno e, seguendo la scia dell'essenza ha cercato il luogo della camera da cui proveniva e, con le zampine si è avvicinata. Credo che le piaccia, perché spesso preferisce dormire sul mio letto.

domenica 14 ottobre 2007

Romeo e Cloetta


Il titolo può suonarvi bizzarro, ma il fatto che vi sto per narrare lo è certamente di più! Anna Lisa racconta che una sera, mentre guardava la tv, ha sentito Cloe miagolare con insistenza dal balcone. Un po' preoccupata è andata a vedere cosa stesse succedendo e ha trovato un gatto che, per raggiungere la nostra micina, saltava dal tetto della macchina parcheggiata sotto al balcone, mentre lei lo incitava miagolando (evidentemente non aveva alcuna treccia da gettargli!). Non c'è dubbio che Cloe sia una gattina carina, ma ritengo che questa scena dica di più: credo proprio di averle trasmesso il mio amore per il teatro e per la letteratura; non siete d'accordo?!


mercoledì 10 ottobre 2007

I giochi di Cloe


Cloe è un gatto del tutto anomalo: è una fusione tra gatto, cane e bambina. La dicono lunga i suoi giochi preferiti. Sin da quando era cucciola ha amato giocare con le caramelle... Non che se le mangiasse, chiaramente, ma come ogni bravo cane da riporto, correva a prenderle quando le tiravamo e poi ce le riportava indietro! Era piuttosto comodo giocare così, perché si poteva fare anche mentre si era sdraiati sul letto, leggendo un libro. Ormai, purtroppo, preferisce altri giochi. Qualcuno deve averle fatto vedere del calcio in tv e da allora ha deciso di diventare PORTIERE! devo dire che è piuttosto brava ad acchiappare le caramelle che le tiriamo ed è uno spasso vedere le sue rovesciate! Un altro gioco che adora è fare gli agguati. Ha cominciato lei per la prima volta, ma ora giochiamo sempre insieme, facendoci gli agguati a vicenda... purtroppo lei è più veloce di me e talvolta vince, ma mi sto allenando perché non sia così per sempre!

Sembra essere del tutto paradossale per un gatto, ma Cloe adora l'acqua! In primavera e d'estate giochiamo sempre sul balcone: io le verso dell'acqua e lei la osserva scendere giù, provando a fermarla. Potrei stare delle ore a guardarla...

Inoltre, è abituata a bere a canna e, quando mia madre innaffia le piante sul balcone, lei corre sul davanzale e beve dal getto che scende dalla bottiglia.

Un giorno sono tornata a casa e ho trovato bagnato per terra. Inizialmente non capivo, ma poi ho visto le zampe anteriori di Cloe totalmente bagnate d'acqua e il lavandino pieno di verdure in ammollo...credo proprio che avesse tentato di lavarle lei....
Oggi ha tentato di lavare a mano la mia maglietta che era in ammollo... l'ho interpretata come un gentilezza

martedì 9 ottobre 2007

presentazione della nostra gattina


Ecco le informazioni principali relative a Cloe:

è nata a Novara il 6 Aprile 2006

nella campagna di Nonna Regina

da una mamma gatta di facili costumi...

I suoi fratellastri sono distribuiti tra Piemonte e Lombardia, a meno che non siano stati sbranati dal "docile cagnolino" che vive nel giardino accanto al loro.

La sua mamma adottiva si chiama Annalisa, ma la sua famiglia è molto più grande: in casa, infatti, facciamo a gara per chi può viziarla di più!!!

Per accontentarla assecondiamo ogni sua mossa con l'illusione che così ci voglia più bene. Naturalmente lei lo ha capito e fa quello che vuole per tutto il giorno!!

Le sue attività preferite sono: di giorno, osservare le tortore dal balcone, fingendo di poterle acchiappare, di sera portare a casa falene o grilli e farli saltare anche se sono morti lanciandoli con le zampine.
Come faremmo a vivere senza la nostra Cloe, che ci aspetta davanti alla porta miagolando, quando torniamo a casa?

Cloe sulla carriola


Per il suo compleanno ha ricevuto una bellissima carriola dove le piaceva riposare anche se, qualche volta, cadeva giù!

studi di Cloe


Dopo aver superato la fase egocentrica del blog, parlerò del mio gatto! A lei piace studiare sul balcone... peccato che a volte l'argomento sia un po' noioso....

domenica 7 ottobre 2007

steps




ecco dei siti che parlano di me.
Forse sono indicazioni un po' generiche, ma la mia formazione è parte integrante della mia persona: tutto ciò che faccio e che ho fatto mi ha formato e continua a formarmi...
forse vale così per tutti...
ma devo parlare di me o no?!?

Incredibile: scrivo per tutti!

Eccomi nel mondo dell'era informatica...oddio, non so nemmeno se si chiama così! Sono lontana anni luce da quello che sto facendo, ma mi serve per un esame e scoprirò come si fa! Domani, caro intero mondo che non so nemmeno se mi leggerà, dovrò fare un esame e sostenere che so costruire un blog...ma devo saperglielo dimostrare, no?
Così, trascorro una serata sproloquiando i fatti miei a non so chi, sperando di riuscire veramente a pubblicarli.