martedì 11 marzo 2008

Cloe fa le pulizie

Cloe adora follemente i giorni dedicati alle pulizie e, da quando mia madre è in pensione, le occasioni per pulire casa si sono moltiplicate con gran gioia della gattina! Cloe insegue la scopa, fa gli agguati allo straccio, perlustra gli angoli per controllare che siano ben puliti...

Solo l'aspirapolvere sembrava crearle qualche problemino, perché, appena lo vedeva, scappava dietro al divano e non si faceva vedere finché non sentiva silenzio. Ormai però non teme più quell'affare rumoroso, ma si limita a osservarlo con diffidenza, tenendosi un po' lontana e ben protetta sotto a qualche sedia.

Ma l'incertezza scompare subito nel momento più divertente delle pulizie, ovvero quando viene lavato il pavimento... e parte così il via alle rincorse con scivolata attraverso tutta la casa!

domenica 9 marzo 2008

e se Cloe fosse una città?


A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi si incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano.
Passa una ragazza che fa girare un parasole appoggiato alla spalla, e anche un poco il tondo delle anche. Passa una donna nerovestita che dimostra tutti i suoi anni, con gli occhi inquieti sotto il velo e le labbra tremanti. Passa un gigante tatuato; un uomo giovane coi capelli bianchi; una nana; due gemelle vestite di corallo. Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all’altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finchè tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla catena, una cortigiana col ventaglio di piume di struzzo, un efebo, una donna-cannone. Così tra chi per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge, senza che ci si scambi una parola, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi.
Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia di inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d’urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.

Calvino, Le città invisibili, III, La città e gli scambi 2

domenica 2 marzo 2008

L'emozione del contatto...


Stanotte, dopo tante indecisioni, la gattina ha deciso di dormire dietro al mio sederino (in fase di dieta si può assecondare l'immaginazione e il sogno). La piccolina (facciamo finta che sia in dieta anche lei!) voleva avermi tanto vicina ma, poiché temeva che potessi schiacciarla girandomi all'improvviso (evidentemente l'esperienza insegna anche ai gatti), ha puntato le sue zampette sul mio fondoschiena, in modo da farmi sentire -con dolcezza- gli artigli, quando mi muovevo nel sonno...

giovedì 28 febbraio 2008

Cloe secondo Virgilio


Approfitto di questo estremo buon umore offerto dal superamento del leggendario esame di latino (!!!!!). Questa volta il gentile professore è stato magnanimo e ci ha addirittura detto chi fosse l'autore del passo: Virgilio.

Anche la mia gattina è stata contentissima ed è venuta ad accogliermi trotterellando con la sua pancina molliccia che penzolava un po' di qua e un po' di là! Che immagine poetica... Se la scrivessi in esametri rischierei che diventasse la prova per il prossimo appello...

Il nostro passo di latino infatti parlava di un cervo strappato dal seno della madre da due sorelle, una delle quali lo abbelliva pettinandolo e ornandolo con ghirlande. Il cervo, che di giorno girovagava per i boschi, ogni sera tornava a casa perché era affezionato al cibo della padrona. Davvero Cloe-biografico: mi sono commossa quando l'ho tradotto...

e non potevo certo non condividere con voi!

Nello specifico si tratta di Eneide, 7, ??. I versi non li so perché non ho avuto il coraggio di controllare che errori ho fatto, quindi, se quanto ho detto non coincide con l'originale e ho inventato una storia parallela alla mia ispirandomi all'amore che provo per il mio gatto, vi pregherei di non farmelo sapere!

Quando l'ho saputo ero a Pavia e, non potendo abbracciare forte la mia gatta, e nemmeno chiamarla per tranquillizzarla, dato che STRANAMENTE avevo dimenticato il cellulare a casa, sono corsa in un bar e mi sono data all'alcol: che sensazione meravigliosa durante la lezione successiva...
(Non vorrei dire, ma non sarà mica un caso se, quando preparavo l'esame di ingresso per la SILSIS, Cloe si è addormentata proprio sopra il libro di latino!!)


mercoledì 13 febbraio 2008

I cinque sensi




Una delle caratteristiche che più adoro di Cloe è la sua istintiva propensione ad usare i cinque sensi in modo equilibrato. La gattina, che vive tra giochi e sonnellini in casa o sul balcone, non rischia infatti di essere vittima del nostro consueto vivere del tutto orientato all'uso della vista e, parzialmente, dell'udito, senza lasciare spazio ad altri stimoli.


Nel mio quotidiano tentativo di oppormi a tale costume, ho trovato in Cloe una meravigliosa compagna di avventure.


Sin da quando era cucciola, infatti, l'ho abituata ad assecondare la sua curiosità riguardo a quello che mangio, permettendole di sentirne l'odore (il sapore avrebbe dovuto rimanere un tabù, dato che la sua dieta avrebbe dovuto prevedere solo croccantini light delle migliori marche!). L'esperienza le è piaciuta così tanto che è sempre più affascinata dai profumi di ciò che divoriamo e ha la pretesa che tutti i componenti della famiglia le facciano annusare ogni loro spuntino.


Ma il rischio maggiore è sorto da quando la gattina ha scoperto che un buon profumo corrisponde spesso ad un sapore per il quale vale la pena dare, a tradimento, una bella leccatina!

martedì 12 febbraio 2008

Romeo in cerca di Cloe

Una sera di settimana scorsa, uscendo per andare in biblioteca, ho visto, appostato di fronte a casa, un bellissimo, grandissimo gattone nero: era Romeo!
Fermo, guardava...
chissà, forse aspettava che la dolce Cloe si affacciasse alla finestra.

Ma che cosa provava quel nero gattone?
Mi affido alle parole di un genio del teatro (Davide Enia) per cercare di spiegarlo ...


lunedì 11 febbraio 2008

A volte, basta chiedere...


La piccola gattina stamattina ha deciso che era ora che mi svegliassi e, con la zampina, mi ha toccato il naso finché non ho aperto gli occhi: erano le 5!!! Naturalmente, non ho voluto darle retta e mi sono subito girata dall'altro lato per dormire, ma, appena mi sono riaddormentata, si è avvicinata di nuovo e ha cominciato a toccarmi la guancia...infame! Poi, si è infilata sotto le coperte e con la zampina ha insistito perché spostassi una gambetta in modo da permetterle di stare più comoda, al caldo, tra le mie gambe.


All'ora di pranzo, ha deciso di dormire sotto al sole, ma la sedia dove c'è il suo cestino era all'ombra. Allora, è andata da mio padre e lo ha accompagnato davanti alla sedia per spiegargli il problema... miagolando naturalmente! Appena mio padre ha capito e le ha spostato la sedia, è salita e si è accucciata per una lunga dormita sotto al sole.

domenica 10 febbraio 2008

I rischi della democrazia


Quando ho cominciato a scrivere questo blog, non ero affatto sicura di quello che stessi facendo.


E, benché le persone non mi assecondassero affatto, io continuavo ad esprimere l'affetto per la mia gattina, pubblicando le foto più belle del book che ho fatto per lei.


Quando un'amica mi ha proposto di fare un sondaggio per rendere i lettori più partecipi, ero davvero indecisa, perché temevo innanzitutto che non votasse nessuno e, inoltre, temevo il giudizio dei più. Ho deciso allora di mascherare l'insicurezza con l'ironia e ho costruito un sondaggio che prevedesse solo risposte positive! Ci sarei rimasta troppo male se mi avessero manifestato (come mi dicono abitualmente) l'assurdità del mio scrivere di Cloe.


Naturalmente, però, le lamentele per il sondaggio poco democratico perché non permetteva l'insulto esplicito (perché nei fatti il problema era questo) si moltiplicavano, soprattutto da parte di coloro che si vergognavano di leggere e quindi non lasciavano commenti, ma che poi non si sa come il blog lo conoscevano bene...


Quindi, concordemente con i valori democratici in cui credo, all'ennesima richiesta di sondaggi, ho deciso di farmi coraggio e di mettere anche delle possibilità di scelta negativa.


Ma non me la sentivo di gettarmi nella fossa dei leoni senza prendere alcuna precauzione, quindi, come il più italiano dei politici, ho costruito un sondaggio che solo apparentemente fosse democratico, ma che permettesse di rispondere solo in modo positivo.


ecco il calcolo che ho fatto:


la scelta "è un po' viziata" è stata pensata con la consapevolezza che i miei (non) lettori non avrebbero mai votato che la piccola Cloe è solo UN PO' viziata e, quindi, che avrebbero ripiegato su altra possibiltià.


"aggressiva" mi sembrava il difetto più impensabile per la mia topina che è dolcissima e l'ho inserito pensando che mai e poi mai qualcuno avrebbe potuto votarlo...


e invece...


MA AVETE IDEA DI QUANTO IO RIMANGA MALE QUANDO VOTATE CHE LA MIA TOPINA è AGGRESSIVA?!?


Insomma, credendo di essere furba mi sono fregata da sola...


E quindi, mi rimane solo l'ultima carta da giocare: quella di muovere in voi un senso di compassione nei miei confronti, quindi:


VI PREGO, VOTATE CHE CLOE è MERAVIGLIOSA E SIMPATICA!

Cloina

Mia madre sostiene di capire quando siamo tornate a casa dai cambiamenti di Cloe: qualsiasi cosa stia facendo, la gattina alza improvvisamente le orecchie ascoltando i rumori con attenzione. Poi si lancia e corre verso l'ingresso. Un istante dopo Anna o io apriamo la porta e troviamo Cloe pronta ad accoglierci con tante affettuose fusa.

venerdì 8 febbraio 2008

Cloe e la neve

cloe e la neve

Cloe e la neve

Ecco uno dei video di Cloe e la neve.

La gattina è rimasta totalmente affascinata dal lento fioccare della neve.

domenica 3 febbraio 2008

l'educazione del gatto

Discussione tra me e mia madre dopo che Cloe si è appesa al lampadario per far ricadere su di sé l'attenzione:
io: se Cloe si attacca al lampadario per avere l'attenzione, non bisogna assecondare le sue richieste
Mia madre: ma poverina, vuole che le apra la porta del balcone
io: no, mamma, se no ogni volta che non facciamo quello che vuole si attaccherà al lampadario
fa per aprirle la porta del balcone e la fermo.
mi allontano...e gliela apre!!

conclusione: se mai avrò dei figli, vedranno i loro nonni per al massimoa un'ora a settimana e solo sotto mia stretta sorveglianza.


giovedì 31 gennaio 2008

Cloe e gli studenti di ripetizioni


Molti si lamentano che cloe non sia ospitale...

Ora io vorrei che tutti riflettessimo insieme: qualsiasi essere umano, quando per un po' di tempo non ne vede un altro, anche se è stato suo caro amico e in passato gli ha raccontato qualsiasi cosa della sua vita, quando lo incontra, non ha molta facilità ad abbandonarsi a confidenze.

E allora, se di questo mi sono convinta anch'io che sono terribilmente incostante e che non chiamo le persone per mesi senza nemmeno accorgermi che è passato del tempo, perché non può valere anche per Cloe?!

Se uno viene a trovarla una volta ogni tanto, non può aspettarsi che lei voglia farsi toccare e torturare... Almeno, bisognerebbe prima tirarle un po' la caramella, per farle vedere che ci interessa il suo bene e non solo il piacere di toccare il suo pelo morbidissimo...


Che la costanza premi nei rapporti è testimoniato dal legame che si è creato tra Cloe e i miei studenti di ripetizione, che vengono settimanalmente a trovarmi.

Serena (latino) adora Cloe e la gattina ricambia salutandola con un affettuoso miao ogni volta che la vede. Serena, che ha un gatto più silenzioso, sostiene che Cloe sappia parlare, perché i suoi miagolii sono davvero molto eloquenti. Nel tragitto fino alla cucina, Cloe la segue, strofinandosi tra le sue gambe per farsi accarezzare.

Deborah (latino) ogni volta che viene accarezza Cloe, la quale si è davvero affezionata. Infatti, mentre traduciamo, si siede accanto a lei e con la zampina la tocca per consolarla per il suo bassissimo livello! Ritengo che la pet therapy sia un ottimo sostegno morale nei casi più difficili.

Luca (italiano, storia) è il preferito di Cloe!! La gattina ha una segreta passione per i maschietti (forse perché in casa ne vede davvero pochi!) e, appena Luca entra, si strofina tra le sue gambe accompagnandolo fino in cucina. Poi rimane lì vicino e, durante la lezione, lo invita a più riprese a giocare con lei.


Cloe è un po' invidiosa del lavoro che facciamo senza coinvolgerla; per questo, ogni lezione sale sul tavolo, guarda i libri, consulta il vocabolario, ma, quando si accorge che non diamo peso ai suoi suggerimenti, si innervosisce e decide di attirare la nostra attenzione, salendo sui mobili o facendo chissà che cosa nell'altra camera e poi miagolando per chiamarmi e farsi sgridare. Io naturalmente non sto al suo gioco, limitandomi ad urlare il suo nome accompagnato da feroci minacce. Se anche non dovessero imparare niente, non c'è dubbio che gli studenti a lezione si divertano....

mercoledì 30 gennaio 2008

Indagini su Cloe


Ho sempre pensato che Corsico fosse un comune superiore agli altri:
ecco una bellissima rassegna di incontri sul comportamento animale organizzata presso il teatro verdi di Corsico. Il 29 febbraio si parla di comportamento del gatto!!! Non posso perdermelo! Mi sa che mi porto anche mia sorella... Naturalmente vi aggiornerò sui contenuti dell'incontro.

La diplomazia secondo Cloe


L'odore di bucato e l'ordine (nel limite del possibile) che regna da una settimana in casa mia è chiaramente segno che i miei sono tornati dalle loro ennesime, lunghissime vacanze!

Come ben ricorderete, l'arrivo di Cloe ha segnato un passaggio importante nella vita di questa famiglia, perché ha spinto Anna Lisa ad andare a vivere in casa sua; eppure, in questo lungo periodo di assenza dei miei genitori, l'equilibrio delle due case di Cloe è un po' cambiato...

Le lunghe notti invernali, infatti, possono suscitare un senso di desolata solitudine, se non puoi avere la tua gatta vicina, perché sul più bello tua sorella se la prende e se la porta a casa sua!

Per reagire a questa ingiustizia, ho dovuto prendere una decisione importante: seguire la mia gattina e andare a dormire INSIEME a lei!!
Ma sapete cosa voleva dire questo?!? In modo del tutto paradossale, il gattino che ha allontanto mia sorella dalla mia camera ha avvicinato me alla sua e, per un mesetto, ci siamo trovate a dormire in tre in un unico grande letto.
Eppure, anche un quadretto così tenero nascondeva dei rischi, e l'allegra compagnia ha generato presto occasioni di competizione perché entrambe volevamo dormire con la gattina vicino alle gambe e facevamo a gara perché Cloe ci scegliesse.
Così abbiamo creato una di quelle situazioni in cui l'uomo mostra agli animali la sua marcata stupidità, offrendogli facili occasioni per dimostrarci la loro intelligenza superiore. Cloe, infatti, con la sua furbizia ha superato di gran lunga la nostra immaginazione, quando, per non fare torto a nessuna di noi, ha deciso per la scelta più diplomatica, alternando, sera dopo sera, la "proprietaria delle gambe" accanto alle quali accucciarsi.

martedì 29 gennaio 2008

Nel frattempo Cloe...

Cloe e io siamo vive!! Qualche problemino con l'adsl...
Nel frattempo ho fatto amicizia con tutti i tecnici di tele2 e ho imparato a dire una cosa tecnicissima per darmi un tono: "non c'è portante". Naturalmente poi mi facevano un'altra qualsiasi domanda e io non capivo nemmeno di cosa stessero parlando, così svelavo che avevo imparato una frase a memoria per evitare il rituale per gli incapaci "ma ha provato a spegnere e riaccendere il computer?" e mi toccava farlo lo stesso... sigh...
comincio a credere che la domanda tecnica sia fatta apposta per capire con chi si ha a che fare.
Ora spero che duri, perché nel frattempo sono successe un sacco di cose alla mia gattina e non so se avrò il tempo per raccontarle tutte!
a presto

domenica 27 gennaio 2008

(26 gennaio 2008)

Ho deciso di scrivere un blog con la consapevolezza che nei luoghi più affollati è più facile trovare un angolo discreto dove potersi esprimere senza sentirsi giudicati. A volte si provano sentimenti che è difficile condividere con qualcuno (l’affetto estremo che in casa proviamo per Cloe ne è la prova), ma non si riesce a frenare l’estremo bisogno di esprimerli; e allora la rete, nella sua affollata solitudine, offre al pensiero uno spazio più o meno segreto perché sia fruibile solo a chi vuole condividerlo. Si può chiamare libertà, democrazia, follia, oppure limitarsi a goderne i privilegi, quando ti è concesso di rubare un piccolo spazio al blog dedicato al tuo gatto, approfittando del fatto che Cloe sta dormendo.
Ieri stavo tornando da Pavia e ascoltavo la radio. Le parole ironiche del deejay si confondevano con quelle sarcastiche del giornalista: è caduto il governo. Eppure sono totalmente disinteressata all’argomento. E non perché non abbia un’opinione, ma perché ho altro nella testa e tra un’oligarchia e l’altra comincio a non vedere differenze. Mettono i Green Day: It's something unpredictable, but in the end is right I hope you have the time of your life. E mi scende una lacrima. E' finito qualcosa che mi tocca più da vicino che un governo, e mi dà un senso di vuoto. Come facevo a sapere che una classe di quindicenni avrebbe aggiunto così tanto alla mia vita. Sono entrata terrorizzata in classe il 9 gennaio 2007: era la mia prima vera supplenza e non sapevo da dove cominciare. Insicura, recitavo la parte dell’insegnante che sa cosa sta facendo, mentre mi guardavo attorno subendo i severi giudizi di ragazzini spaventati dalla mia giovane età. E poi qualcosa è cambiato; e mentre io cercavo di insegnare loro qualcosa, loro insegnavano a me come guidarli nel loro percorso formativo. Sono diventati bravi e anch’io con loro. E ci siamo affezionalti l’uno all’altro, abbiamo condiviso difficoltà, successi, paure e speranze, e nella complicata vita di chi studia e lavora, vedevo più loro che i miei cari e condividevo con loro la vita da studente che ci rendeva così vicini.
E poi il contratto è scaduto e ho dovuto accettare il fatto che cresceranno benissimo anche senza di me e che avrò altre classi in futuro. Ma ora sono un po’ triste e sfoglio l’album di foto che mi hanno regalato e aspetto che questo post trovi un preciso luogo nella memoria dell’archivio di un blog che trova la sua realizzazione nella peculiarità degli affetti di cui parla.

domenica 13 gennaio 2008

La toilette di Cloe

Avete mai visto un gatto più pulito?

Cloe e la caramella

Finalmente ho risolto il problema e riesco di nuovo a visualizzare i miei video!!!

O almeno credo...

Non chiedetemi come ho fatto: il mio rapporto con il computer è regolato da un legame istintivo! ( o qualcosa di simile e più casuale)

giovedì 10 gennaio 2008

profilo astrologico di Cloe


Se qualche anno fa per sentirsi un po' radical-chic era sufficiente leggere "la Repubblica" e discutere dell'"amaca" di Michele Serra davanti ad un aperitivo, ormai non è più sufficiente. Si sa che l'informazione non la fanno più i giornali e allora il vero intellettuale deve distinguersi dalla massa...
e l'informazione se la fa da solo con un bel blog (come questo, in fondo il livello è anche meglio di quello di Studio Aperto!); e, disilluso dalla razionalità della scienza che non è in grado di spiegare tutto ciò che accade nel mondo, ho letto recentemente, ma per me non è certo una novità, che la vera tendenza del nuovo intellettuali è diventata discutere di astrologia!
E allora,posso forse esimermi da tale tendenza, ora che mi manca così poco?!?
beccatevi il profilo di Cloe!

Caratteristiche del segno (ARIETE)
Segno di fuoco, governato da Marte e Plutone. Energico, pieno di iniziative, istintivo e dinamico, spesso non riflette abbastanza prima di agire e incorre in storiche "cantonate". Ma accanto a questa natura "a tinte forti" convive un animo romantico e bisognoso d'affetto. Non sopporta le situazioni contorte e le persone che potrebbero mettergli troppi freni. Nel lavoro, tende ad assumere un ruolo leader e a sfuggire costrizioni e imposizioni. Nelle amicizie è leale e disponibile. In genere vive i sentimenti con trasporto e passionalità, ma non brilla per fedeltà.
ArietePianeta: Marte
Metallo: Ferro
Gemma: Diamante
Colore: Rosso
Fiore: Garofano
Profumo: Sandalo
Animale: Capra
Numero: 1
Giorno: Martedì

ora però vado a giocare perché mi ha portato la caramella...

mercoledì 9 gennaio 2008

Cloe e la neve (II parte)

Dopo la nevicata prenatalizia che è scesa solo su casa mia,
ecco la nevicata ufficiale, quella che ci ha fatto gelare per qualche giorno.
Cloe è rimasta totalmente affascinata dal fenomeno: voleva stare sul balcone a guardare per ore la neve che, lenta, fioccava sul mio cortile.
I video, ingombranti solo apparentemente, vanno assemblati con molta immaginazione...

martedì 8 gennaio 2008

acchiappata al volo!


Da settimana prossima si ricomincia con le lezioni, quindi non avrò più il tempo di fare un uso smodato del computer e di scrivere post ogni volta che mi annoia studiare o scrivere(cosa che succede piuttosto spesso); quindi, mi porto avanti, perché ho un sacco di idee in testa.

Oggi vi racconto una scenetta divertente avvenuta qualche giorno fa.

Sono andata a cercare dove si fosse ficcata la gattina e l'ho trovata sul letto.

Appena sono entrata in camera, si è girata a pancia in su come fa sempre quando vuole le coccole, ma questa volta mi sa che ha preso una spinta un po' più forte del solito, perché, rotolando su se stessa, STAVA PER FINIRE A TERRA!! L'ho acchiappata al volo...

Ma può un GATTO cadere dal letto come una pera cotta?!?

lunedì 7 gennaio 2008

Cloe, compagna di studio




Sono davvero stufa di scrivere relazioni! Per fortuna c'è la mia gattina che, ogni tanto, viene a trovarmi, mi saluta, controlla quello che faccio, mi chiede di giocare con lei e, infine, mi si accuccia vicino, dimostrandomi quanto le fa piacere la mia compagnia.


Ma come ho fatto per quasi 25 anni senza di lei?

domenica 6 gennaio 2008

Quando il gatto rimane a casa


In queste vacanze sia Anna che io siamo state piuttosto gattare (ho già controllato, non esiste), ma in alcune occasioni ci siamo abbandonate alla vita sociale (con altri esseri umani veri, intendo, quindi diversi dalla nostra gatta). Credo che valga la pena elencare i due eventi più natalizi, perché ci hanno regalato enormi soddisfazioni.

Sorprenderà che chiamo natalizie le serate in cui siamo andate al cinema, ma qualcuno riesce ad immaginarsi delle vacanze di Natale senza cinema?

Siamo andate a vedere due film SORPRENDENTEMENTE intelligenti, fatti bene e decisamente ben recitati: La bussola d'oro e Across the universe.

Davvero non pensavo che sotto Natale si potessero vedere anche film così belli!

E da tempo non mi capitava di vedere film capaci di utilizzare metafore per stimolare la riflessione critica.

martedì 1 gennaio 2008

Buoni propositi per l'anno nuovo.


L'inizio del nuovo anno è sempre un momento di riflessione e di bilanci.

Bisognerebbe, allora, prendersi un attimo di tempo e pensare a quello che è stato fatto durante l'anno precedente e fare proposte perché l'anno che arriva possa essere migliore.


Il 2007 è stato un anno significativo perché Cloe è uscita dall'infanzia e ha cominciato a costruire la sua identità di gatta adulta.

Secondo gli attuali studi, si ritiene adulto colui che è in grado di mantenersi da sé, mentre la ormai lunghissima fase che precede questo momento e che comincia dai primi cambiamenti per il raggiungimento della maturità fisica è chiamata adolescenza. Per cominciare, vorrei oppormi a questa teoria sia perché mi include nella fase adolescenziale solo perché per fare un lavoro mal pagato ho bisogno di studiare per sette anni, sia perché definisce adulti certi genitori dei miei studenti che non riescono a gestirsi da soli ma che mantengono loro e i loro figli, sia perché escluderebbe da ogni possibile categorizzazione la mia gattina, che sul balcone non può trovare gli insetti sufficineti a sfamarsi, ma li cercherebbe con piacere.

Comunque, Cloe ha un anno e quasi otto mesi (circa il corrispondente dei nostri 22 anni) e non c'è bubbio che sia una gattina ancora in piena fase adolescenziale.

Che non sia più piccina è evidente poiché non gioca più con qualsiasi cosa o persona entri in casa, ma preferisce dormire o passare le ore facendosi la toilette; mentre gioca, si ferma per guardarsi allo specchio o per riposarsi, e quando le facciamo gli agguati, non reagisce più istintivamente, ma pensa, valutando se il momento o la persona siano di suo gradimento, e poi decide se giocare, attaccando, o andarsene o, ancora, allontanare l'avventore con una "feroce" zampata.

Comincia, inoltre, a farsi coraggio, ma, ancora, quando ha paura ci cerca e, quando dorme,vuole sentire il nostro calore, accucciandosi vicino alle nostre gambe. Per esempio, mentre durante la notte di S. Silvestro, l'anno scorso, mi hanno raccontato che è rimasta nascosta per la paura dei botti, quest'anno, superata la fifa iniziale, è uscita dal suo nascondiglio ed è rimasta vicino a me e Anna per tenere sotto controllo la casa; con estremo coraggio, verso le 0,30, è riuscita addirittura ad allontanarsi da noi e a raggiungere la sua sabbietta e in seguito, quando si è accorta che qualche sconosciuto stava dormendo in cameretta, con passo felpato e procedendo un po' avanti e un po' indietro, ha raggiunto perfino il presunto intruso per indagare sulla sua identità.

Eppure, i suoi cambiamenti verso l'età adulta non escludono dei momenti di estrema follia, di gioco intenso e sfrenato, e, soprattutto, il ribelle desiderio, tipicamente adolescenziale, di infrangere le regole per mettersi al centro dell'attenzione di coloro che le stanno intorno.

Per questa ragiona gli psicologi dicono che le regole sono fondamentali per gli adolescenti, perché devono avere qualcosa da infrangere per rispondere all'istintivo bisogno di creare, distanziandosi da ciò che viene loro imposto, la propria identità.

e chi non lo capisce, l'abbiamo passato tutti, no?

Anche Cloe...

E finché le regole erano tante ed erano esplicite, bastava salire sul tavolo per avere l'attenzione di tutti i componenti della famiglia. La piccola delinquente, infatti, fa quello che non dovrebbe fare e poi miagola per attirare la nostra attenzione. Ora che le regole sono un po' meno esplicite e chiare, e che le lasciamo fare quello che vuole, nei limiti dell'incolumità domestica, per attirare l'attenzione agisce con atti estremi come quelli degli adolescenti sregolati che non sanno quale regola infrangere visto che non ne hanno alcuna a disposizione, e così...

la foto è esplicativa: la tenera e birbante gattina ora ci chiama quando è ben appesa al lampadario!

Alla luce di questo, quali buoni propositi per l'anno venturo se non una buona dose di sane regole per la nostra dolcissima gattina invasata, prima che ci distrugga tutta la casa?!

(pazzesco! Proprio ora, la delinquente ha miagolato e cosa ho trovato in sala? un lampadario che oscillava...

vado a mettere in atto i buoni propositi!)
BUON ANNO A TUTTI!

domenica 30 dicembre 2007

Cloe e la neve

Siete testimoni del primo incontro tra Cloe e la neve.
Capisco che il video non sia particolarmente emozionante, ma in quel momento ha citofonato la mia studentessa e certo non potevo farle vedere che faccio video al gatto... ho una reputazione da difendere...
(Se qualcuno mi spiegasse come si raddrizzano i video lo farei volentieri)

venerdì 28 dicembre 2007

Un gatto in famiglia

Come per una sorta di autocompiacimento, ognuno di noi tende a riconoscere in sé le caratteristiche fisiche o caratteriali che considera ideali per le persone che gli stanno accanto. E' da tempo ormai che mi convinco di questo, osservando coppie che hanno tratti somatici o comportamenti molto simili tra loro, e riflettendo sulla somiglianza che a ccomuna l'uomo al suo animale più fedele: il cane. Non è certo una novità che cane e padrone si somiglino, ma mi chiedo quanto sia il cane ad assumere le sembianze e il carattere del suo padrone o, invece, il padrone ad affezionarsi ad un cane in cui può rispecchiarsi.

Mi sto convincendo che questo valga anche per il legame che unisce gli uomini al proprio gatto.

Non tanto perché Cloe è bellissima (non sarei mai così spudorata e immodesta, tanto più che qui gira gente che mi conosce!), quanto perché in Cloe riconosco alcuni caratteristiche caratteriali che appartengono a ciascun componente di questa famiglia e che ci legano al nostro micino in modo ancora più stretto.

Non è un segreto per nessuno che i gatti amino fare solo le cose che vogliono nel momento in cui vogliono, che sono un attimo docili e affettuosi, e un secondo dopo solitari e inavvicinabili. Non c'è dubbio che sia la luna a dominarli, dando loro incostanza ed estrema lunaticità.

Ecco l'aspetto di Cloe che più mi assomiglia: avere a che fare con lei e per me quasi catartico!

La pazienza con cui sopporta le nostre coccole a volte "estreme" e con cui ci dà baci sulle mani, dopo averle morse perché voleva chiederci di smettere di toccarla, sono il riflesso della tolleranza di Anna Lisa, che accetta le diversità caratteriali di chi le sta intorno, punzecchiando con ironia i difetti altrui.

La lotta che conducevo contro mia madre perché si potessero tenere porte chiuse ed evitare di usare per ogni cosa piccoli contenitori, da quando c'è Cloe, devo combatterla anche contro di lei. Appena vede una porta chiusa va ad aprirla per vedere cosa succede dall'altra parte; inoltre, ama i contenitori piccolissimi dove cerca di entrare, benché ormai abbia raggiunto le dimensioni di un vitellino grasso.

Per quanto la nostra gattina sia buona e cara, è ormai indubbio che la sua pazienza ha un limite; per questa ragione, esattamente come siamo abituati a fare con mio padre, abbiamo imparato a tenerci alla larga da lei quando si arrabbia e decide di passare all'attacco!

martedì 25 dicembre 2007

Natale 2007

BUON NATALE!

domenica 23 dicembre 2007

Come un gatto che si morde la coda

Quando Cloe è arrivata a casa, non sapevamo bene come comportarci con lei: tutto era una scoperta e, qualsiasi cosa facesse, a noi sembrava degno di meraviglia. Per ogni questione o interrogativo, ci rivolgevamo al mio caro amico e a sua sorella veterinaria, che sono proprietari di sette gatti (credo, ormai ho perso il conto) in casa, più ulteriori in campagna, e che sull'argomento sono piuttosto informati. Al telefono raccontavo tutti i giochi, i versi, le modalità con cui Cloe ci comunicava le sue esigenze, pensando che fosse un gatto di intelligenza superiore; e, tristemente, scoprivo che gran parte dei suoi comportamenti erano tipicamente felini e che la piccola gattina sembrava non si distinguersi affatto dagli altri suoi simili. Quello che mi ha veramente scosso, però, è stato scoprire che il mio gattino non faceva un gioco che tutti i cuccioli sembra che amino fare sin dalla più tenera età: tentare di acchiapparsi la coda. Naturalmente non potevo pensare che il mio gatto fosse più indietro di altri e che non avesse ancora raggiunto lo stadio preoperatorio della teoria piagetiana (ero drogata di nozioni estremamente parziali di psicologia per via degli esami che dovevo sostenere), se altri gatti alla sua età l'avevano già raggiunto. Inoltre, era evidente dagli altri giochi che facevamo insieme che era in grado di capire il gioco simbolico! E allora, perché non tentava di acchiapparsi la coda? Forse, ho pensato, non aveva mai avuto stimoli in tale senso; ho cominciato, quindi, a prenderle la coda e a muovergliela come fosse una piccola preda....NIENTE.
Non potevano esserci altre spiegazioni oltre al fatto che era troppo intelligente per un gioco così stupido! Del resto, perché una gatta dovrebbe giocare con la sua stessa coda?! Vi sembra logico?
E invece, qualche mese dopo...
ma con che classe: in equilibrio sul davanzale!

sabato 22 dicembre 2007

cloe nella nuova connessione


Capisco che possa sembrarvi incredibile, ma i miei passi verso la tecnologia sono sempre più veloci e da oggi, grazie alla ADSL potrò anche farvi vedere dei video di Cloe, l'eroina incontrastata di questo blog!

Dopo settimane di silenzio dovute all'affannoso studio per gli esami, si ricomincia con una musica nuova!

Nell'attesa vi posso raccontare che la povera Cloe ha avuto qualche problemino ad un occhio per via dell'escursione termica tra casa e fuori sul balcone.

Per farla guarire non possiamo farla uscire! Non posso negare la difficoltà da parte di tutti sia perché siamo abituati ad accontentarla sempre e ad aprire e chiudere la porta del balcone ad ogni suo miagolio di richiesta, sia perché la gatta è viziata e, per questo, piuttosto insistente: miagola e gratta la porta del balcone in continuazione!!

Riusciremo a resistere??

Per ora, quando proprio ci rattrista vederla dispiaciuta, le diamo uno di quegli snack che le piacciono tanto!

insomma, siamo davvero irrimediabili...
Dimenticavo di rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti a Gianlu che porta la tecnologia in questa casa un po' arretrata. A volte mi chiedo che cosa pensa quando, con molto rispetto, si limita a sorridere di fronte ai disastri che combino nell'amministrazione del computer.
Io rimango dell'idea che il greco di Demostene sia più facile che avere a che fare con queste strane macchine, ma se continuo a passare il tempo scrivendo sul blog invece che studiare, forse penserò presto il contrario....

sabato 8 dicembre 2007

"Ode al gatto" di P. Neruda


Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono nèi, grazia. volo.
Il gatto,
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.

L'uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone spaesato,
l'ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto
vuole essere solo gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.

Non c'è unità
come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l'elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
fessura
per gettarvi le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz'orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell'amore
all'aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto
è immondo
per l'immacolato piede del gatto.

Oh fiera indipendente
della casa, arrogante
vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico
ed estraneo,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna
di un
irreperibile velluto,
probabilmente non c'è
enigma
nel tuo contegno,
forse sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all'abitante meno misterioso,
forse tutti si credono
padroni,
proprietari, parenti
di gatti, compagni,
colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no.
Io non sono d'accordo.
Io non conosco il gatto.
So tutto, la vita e il suo arcipelago,
il mare e la città incalcolabile,
la botanica,
il gineceo coi suoi peccati,
il per e il meno della matematica,
gl'imbuti vulcanici del mondo,
il guscio irreale del coccodrillo,
la bontà ignorata del pompiere,
l'atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare il gatto.
Sul suo distacco la ragione slitta,
numeri d'oro stanno nei suoi occhi.


(un sincero ringraziamento a Licia che mi ha fatto conoscere questa poesia)

domenica 2 dicembre 2007

aggiornamenti


Anna Lisa, ufficiale proprietaria del gatto, dopo mesi ha finalmente letto il blog e mi ha chiesto di fare alcuni aggiornamenti riguardo all'uso che Cloe fa del computer. Racconta che, quando sta giocando a solitario, la gattina va ad aiutarla, indicandole con le zampine dove posizionare le carte o intervenendo direttamente sulla tastiera per modificare la sua strategia.

giovedì 29 novembre 2007

Cloe e il computer


Carissimi tutti coloro che mi hanno preso in giro quando ho deciso di esprimere l'affetto che provo per il mio gatto in un blog,

so di esservi sembrata malata, pazza, psicopatica, ma ho un'informazione importante da dirvi: se la mia è una malattia, temo che sia contagiosa, perché proprio recentemente ho scoperto un nuovissimo blog che parla di un altro gatto!

In realtà è un po' diverso dal mio, perché qui sono io a scrivere, mentre lì a scrivere è il gatto...

Beninteso, Cloe è informata e consenziente, ma il tipo di formazione che le abbiamo dato non le permette ancora di scrivere sul blog! Forse perché era una gattina femmina, forse perché ognuno insegna quello che sa, ma Cloe ha sentito in casa lezioni di latino, greco, italiano, storia da me; mia madre la fa applicare nelle attività manuali e nei lavori di casa; mia sorella cura la sua formazione cinematografica. Nessuno di noi ha mai pensato di insegnarle ad usare il computer. C'è da dire che lei è molto affascinata da questo strano oggetto luminoso e spesso sale sul portatile per contribuire alla stesura delle mie relazioni o alla preparazione dei compiti in classe dei miei studenti, ma con pessimi risultati...

Con il pc si relaziona meglio, invece: gira attorno allo schermo, evita la tastiera; la cosa che più l'affascina però è LA STAMPANTE. Il mistero dei fogli che escono lentamente da quella specie di scatola la incuriosisce moltissimo e, appena sente il rumore di una stampa lascia qualsiasi attività e corre ad arrampicarsi sulla mensola. Con le zampine cerca di aiutare il foglio ad uscire e, quando la stampa è finita, rimane lì a guardare e a scrutare per capire se uscirà qualcosa di nuovo. E' davvero una scena comica!

Purtroppo, però, ancora il mondo della tecnologia informatica non le appartiene del tutto e, così, a volte corre verso la stampante anche se il rumore che sente è quello del computer che si sta connettendo ad internet, ovviamente ci rimane male...

Insomma, per ora le cose vanno così, sarò io a scrivere questo blog, anche perché un mese fa, se vi ricordate bene, non sapevo nemmeno di che cosa si trattasse... forse le cose cambieranno quando Cloe scoprirà che si tratta di un gatto maschio del segno del leone, segno zodiacale che, come ben sapete, con l'ariete ha un ottimo feeling...

Dimenticavo: qualcuno si aspettava, per caso, che sul desktop di entrambi i computer ci fosse la foto della piccola Cloe e che lo screensaver fosse un album di sue foto? anche sul telefono di casa c'è la sua foto...

adesso che ci penso, forse è davvero una malattia la nostra...

venerdì 23 novembre 2007

fughe di Cloe


Da settembre, mia madre è andata in pensione. Inizialmente le sue vacanze erano lunghe e molto ravvicinate tra loro, ma ultimamente, purtroppo, è stata spesso a casa. Dice che quando viaggia le manca il gatto mentre qui può goderselo quanto vuole.

Chissà perché, da allora, siamo tutti più restii a stare in casa. Sarà che è un po' polemica, sarà che il lunedì sera guarda "Chi l'ha visto", sarà che c'è sempre qualcosa che non va in quello che indossi, che dici, che pensi...

eppure sappiamo tutti che è una gran cara persona!

Continuo a ripeterlo anche al gatto, quando va a disturbarlo e ad urlargli nelle orecchie esclamazioni come "sei la mia gioia", "cochina" (che tra l'altro non si capisce bene nemmeno cosa significhi...), " come faremmo senza di te". Non che la piccola Cloe non sia abituata a ricevere complimenti, ma non apprezza molto sentirseli urlare mentre sta dormendo!

Insomma, fino a quando mia madre non si è trovata mille nuove attività da fare, Cloe se la trovava in casa tutti i giorni!

Credo che inizialmente le facesse piacere, aveva una compagnia, qualcuno che lavava il pavimento in modo da poter fare le scivolate, tanta carta del decoupage con cui giocare; ma dopo un po' non ha più retto e ha capito la nostra tattica: la fuga!

Per alcuni giorni, infatti, ha tentato irrimediabilmente di uscire di casa ogni volta in cui si apriva la porta. Si appostava dietro e, appena aprivi uno spiraglio, lei dietro si infilava tra le gambe e scappava su per le scale del palazzo e poi si buttava giù in cerca di nuove vie di fuga.

che dire, povera gattina, chi non comprenderebbe la sua pena!

Per fortuna, ormai, il problema si è risolto: mia madre sta tutto il giorno a fare corsi di attività manuali, e, quando sta a casa, si esercita facendo lavoretti con ferri, calze, carte e fili. Gran festa, quindi, per Cloe, che trascorre le serate osservandola dal tavolo (ma la regola non era che non poteva salire?), l'aiuta a scegliere i colori, controlla le combinazioni e gioca con tutti gli oggetti a disposizione.




lunedì 12 novembre 2007

Quando Cloe non si sente compresa


Vorrei raccontarvi una scena avvenuta domenica mattina scorsa.

E' venuta una studentessa per la sua prima lezione di latino.

Appena abbiamo iniziato a tradurre, Cloe, che era sul balcone, ha cominciato a miagolare per entrare in casa. E' venuta in cucina, ha miagolato un po', ha salutato la nuova ospite, poi l'ha accolta con affetto: è entrata nella sabbietta e ci ha deliziato dei profumi del suo intestino. Piuttosto imbarazzata, ho chiesto scusa alla povera ragazza, che per fortuna ha un gatto a casa e capisce, e ho portato via la sabbietta. non contenta Cloe ha cominciato a lamentarsi, a miagolare. E' salita sul tavolo, poi sulla sedia, sul lavandino, sulla cucina, e, benché io la sgridassi, si ostinava a disobbedire, continuando a salire sui mobili. Due ore di continui miagolii, grattate sulla porta e ostinata disobbedienza alle regole di casa. Mi sono davvero vergognata... eppure di solito è vagamente più educata -almeno quando ci sono gli studenti...
Dopo queste difficilissime due ore, la ragazza se n'è andata e Cloe si è messa a dormire sul divano; che disgraziata - ho pensato - non poteva smettere prima?
Ma mentre raccontavo il fatto a mia madre, mi cade l'occhio sulla scodella della gatta: VUOTA.
La mia povera topina a forma di gatta stava tentando in tutti i modi di farmi capire che aveva fame e io, la sua zia preferita, invece di capirla, l'ho sgridata!
Naturalmente è finito tutto con un abbondante pasto e tante coccole.

domenica 4 novembre 2007

il difficile percorso verso il successo



Cercherò di spiegarvi in che modo una piccola gattina di campagna, che rischiava di finire in un orfanotrofio per gatti (incredibile, ma esistono!) o sotto le grinfie del cane dei vicini, si è trasformata nella principessa di casa nostra.
Correva l'anno 2006 quando Anna Lisa, pur avendo acquistato un appartamento vicino a casa nostra, continuava a stare da noi, impedendomi di avere una stanza tutta per me. Il mio desiderio di avere uno spazio totalmente mio era ormai tale, che ho architettato un metodo infallibile per mandarla definitivamente a vivere nella sua meravigliosa casa nuova.
Dovete sapere, infatti, che a casa mia era RIGOROSAMENTE vietato portare animali. Il paterfamilias, mettendo in atto il suo potere di patria potestà sui componenti della familia, ci aveva a più riprese -e in modo piuttosto convincente- minacciato di fare uscire noi di casa se avessimo voluto far entrare un eventuale animale. Non aveva accettato nemmeno il piccolo topino ballerino che le mie compagne di classe mi avevano regalato al liceo. E siccome piazzare un topino non è facile, mi è pure toccato regalarlo ad un'amica che aveva un gatto... non sto a spiegarvi come è andata a finire...
Insomma, dicevo, in questa casa era vietato avere animali e quindi, se avessi regalato un micino ad Anna, non avrebbe certo più potuto vivere con noi, e, soprattutto, dormire nella mia stanza....
L'idea era perfetta: ho avvisato la zia di Novara, che poteva offrirmi uno dei cuccioli della gattina di facili costumi che vive nel giardino di sua madre.
Avvenuto il concepimento, ho annunciato la buona novella che è caduta perfettamente nel periodo del compleanno di mia sorella (il destino ha le sue regole, del resto). Poi abbiamo scelto il colore del gatto, il sesso, il nome, e, nel giro di pochi giorni, Anna Lisa si è trasferita nella nuova casa, pronta ad accogliere il cucciolo in arrivo. (EVVIVA!)
Ma pochi giorni prima dello svezzamento, è giunta a casa una notizia:chiedevano la casa di Anna in affitto per tre mesi: proprio l'occasione ideale per guadagnare i soldi per comperare il divano....
Il problema era evidente: non acquistare il divano per portare a casa la gattina oppure dare in affitto la casa per tre mesi durante i quali il gatto s a r e b b e d o v u t o r i m a n e r e i n c a s a n o s t r a ! ! !
Si trattava di chiedere al paterfamilias con mater compresa!
Incredibilemnte, coloro che avevano permesso ad un piccolo innocente topino ballerino di finire sotto le grinfie di un gatto non se la sono sentita di impedire l'acquisto del divano; così cuore di mamma, e pure di papà, hanno accolto il cucciolo in casa.
Un po' preoccupate per la reazione, abbiamo deciso di andare insieme ai nostri genitori a prendere il cucciolo.
La mamma ancora non lo aveva visto e già aveva preparato i giochi per viziarlo ( e una è andata); papà taceva...
finché il piccolo micino non è entrato a casa e con il suo dolce sguardo e i suoi mille giochi e le mille scoperte ha conquistato il cuore di tutti.
Nel giro di poche ore mio padre e mia madre erano diventati dei nonni amorevoli, io la zia, tutti i cugini/e e i conoscenti più stretti gli zii acquisiti. Cloe ha addirittura tre madrine!!
Superata la prima settimana, in cui abbiamo cercato di stabilire delle regole, ci siamo arresi, perché è così bella che nessuno ha il coraggio di sgridarla. Così, quando combina qualcosa, ma naturalmente è troppo brava per farlo, le diamo un bel bacio e finisce tutto lì.
Naturalmente, alla fine dei tre mesi di affitto, Anna è tornata a casa sua...
ma il clima in casa era cambiato in modo tale che abbiamo mosso i più famosi avvocati divorzisti per ottenere l'affidamento congiunto! Quindi, ora, Cloe sta a casa nostra di giorno, e a casa di Anna Lisa di notte.
E CHE NESSUNO SI STUPISCA SE SCRIVO UN BLOG SUL MIO GATTO!

domenica 21 ottobre 2007

Cloe è attenta ai particolari...


Qualche giorno fa ho comprato una profumazione per ambienti di quelle con i bastoncini immersi nell'essenza. L'ho aperta di sera e ho tenuto la porta chiusa per tutta la notte, creando un concetrazione di profumo nella mia camera. L'indomani mattina, Cloe ha spinto la porta della mia camera per il consueto saluto mattutino; generalmente se sono ancora a letto viene a farmi compagnia, in caso contrario mi saluta con un miagolio, poi gira i tacchi e se ne va. Quella mattina mi ero svegliata presto -stranamente- e, di conseguenza, la gattina stava per uscire subito dalla camera...ma all'improvviso si è fermata e ha cominciato a muovere il naso, riconoscendo la presenza di un nuovo profumo diffuso nell'ambiente. Si è guardata intorno e, seguendo la scia dell'essenza ha cercato il luogo della camera da cui proveniva e, con le zampine si è avvicinata. Credo che le piaccia, perché spesso preferisce dormire sul mio letto.

domenica 14 ottobre 2007

Romeo e Cloetta


Il titolo può suonarvi bizzarro, ma il fatto che vi sto per narrare lo è certamente di più! Anna Lisa racconta che una sera, mentre guardava la tv, ha sentito Cloe miagolare con insistenza dal balcone. Un po' preoccupata è andata a vedere cosa stesse succedendo e ha trovato un gatto che, per raggiungere la nostra micina, saltava dal tetto della macchina parcheggiata sotto al balcone, mentre lei lo incitava miagolando (evidentemente non aveva alcuna treccia da gettargli!). Non c'è dubbio che Cloe sia una gattina carina, ma ritengo che questa scena dica di più: credo proprio di averle trasmesso il mio amore per il teatro e per la letteratura; non siete d'accordo?!


mercoledì 10 ottobre 2007

I giochi di Cloe


Cloe è un gatto del tutto anomalo: è una fusione tra gatto, cane e bambina. La dicono lunga i suoi giochi preferiti. Sin da quando era cucciola ha amato giocare con le caramelle... Non che se le mangiasse, chiaramente, ma come ogni bravo cane da riporto, correva a prenderle quando le tiravamo e poi ce le riportava indietro! Era piuttosto comodo giocare così, perché si poteva fare anche mentre si era sdraiati sul letto, leggendo un libro. Ormai, purtroppo, preferisce altri giochi. Qualcuno deve averle fatto vedere del calcio in tv e da allora ha deciso di diventare PORTIERE! devo dire che è piuttosto brava ad acchiappare le caramelle che le tiriamo ed è uno spasso vedere le sue rovesciate! Un altro gioco che adora è fare gli agguati. Ha cominciato lei per la prima volta, ma ora giochiamo sempre insieme, facendoci gli agguati a vicenda... purtroppo lei è più veloce di me e talvolta vince, ma mi sto allenando perché non sia così per sempre!

Sembra essere del tutto paradossale per un gatto, ma Cloe adora l'acqua! In primavera e d'estate giochiamo sempre sul balcone: io le verso dell'acqua e lei la osserva scendere giù, provando a fermarla. Potrei stare delle ore a guardarla...

Inoltre, è abituata a bere a canna e, quando mia madre innaffia le piante sul balcone, lei corre sul davanzale e beve dal getto che scende dalla bottiglia.

Un giorno sono tornata a casa e ho trovato bagnato per terra. Inizialmente non capivo, ma poi ho visto le zampe anteriori di Cloe totalmente bagnate d'acqua e il lavandino pieno di verdure in ammollo...credo proprio che avesse tentato di lavarle lei....
Oggi ha tentato di lavare a mano la mia maglietta che era in ammollo... l'ho interpretata come un gentilezza

martedì 9 ottobre 2007

presentazione della nostra gattina


Ecco le informazioni principali relative a Cloe:

è nata a Novara il 6 Aprile 2006

nella campagna di Nonna Regina

da una mamma gatta di facili costumi...

I suoi fratellastri sono distribuiti tra Piemonte e Lombardia, a meno che non siano stati sbranati dal "docile cagnolino" che vive nel giardino accanto al loro.

La sua mamma adottiva si chiama Annalisa, ma la sua famiglia è molto più grande: in casa, infatti, facciamo a gara per chi può viziarla di più!!!

Per accontentarla assecondiamo ogni sua mossa con l'illusione che così ci voglia più bene. Naturalmente lei lo ha capito e fa quello che vuole per tutto il giorno!!

Le sue attività preferite sono: di giorno, osservare le tortore dal balcone, fingendo di poterle acchiappare, di sera portare a casa falene o grilli e farli saltare anche se sono morti lanciandoli con le zampine.
Come faremmo a vivere senza la nostra Cloe, che ci aspetta davanti alla porta miagolando, quando torniamo a casa?

Cloe sulla carriola


Per il suo compleanno ha ricevuto una bellissima carriola dove le piaceva riposare anche se, qualche volta, cadeva giù!

studi di Cloe


Dopo aver superato la fase egocentrica del blog, parlerò del mio gatto! A lei piace studiare sul balcone... peccato che a volte l'argomento sia un po' noioso....

domenica 7 ottobre 2007

steps




ecco dei siti che parlano di me.
Forse sono indicazioni un po' generiche, ma la mia formazione è parte integrante della mia persona: tutto ciò che faccio e che ho fatto mi ha formato e continua a formarmi...
forse vale così per tutti...
ma devo parlare di me o no?!?

Incredibile: scrivo per tutti!

Eccomi nel mondo dell'era informatica...oddio, non so nemmeno se si chiama così! Sono lontana anni luce da quello che sto facendo, ma mi serve per un esame e scoprirò come si fa! Domani, caro intero mondo che non so nemmeno se mi leggerà, dovrò fare un esame e sostenere che so costruire un blog...ma devo saperglielo dimostrare, no?
Così, trascorro una serata sproloquiando i fatti miei a non so chi, sperando di riuscire veramente a pubblicarli.